Scrivere un libro e pubblicarlo: l’amara verità

Scrivere un libro e pubblicarlo. Quanti tra voi hanno pensato di farlo? Bene, io sono uno di voi e negli articoli che seguono proverò a raccontarvi cosa si cela dietro il fenomeno del self publishing.

Scrivere un libro e pubblicarlo: l'amara verità
Self publishing: un’amara verità

Da qui comincia il blog vero e proprio, il resoconto che ha portato  alla pubblicazione del libro e alla sua tentata diffusione.
Tralascerò tutte le vicissitudini che hanno condotto alla stesura del medesimo, in parte perché ne ho parlato nel libro stesso e in parte perché l’ho già spiegato qui. Fatto sta che dopo aver viaggiato per anni, letto compulsivamente libri che parlavano di viaggi, raccolto appunti, riorganizzato tutto il materiale, sono finalmente riuscito a mettere la parola fine. A quel punto, nella mia beata ignoranza, pensavo fosse sufficiente pubblicare la Pregiata Opera per mezzo di qualche piattaforma di self publishing, sedermi in poltrona, guardare con una certa noia i guadagni schizzare fino alle stelle, firmare il contratto per la vendita dei diritti cinematografici e infine ritirarmi a vita privata su qualche spiaggia dell’Oceano Indiano a scrivere un altro libro.

Scrivere un libro e pubblicarlo: cominciano i problemi

Mi sono messo a girare su internet in cerca di un modo per far approdare il Capolavoro su Amazon, quando sono incappato su un documento che poneva il seguente dilemma:
Sei in una stanza strapiena e stai promuovendo il tuo libro. Ora immagina che dalla stanza escano i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro. Quanta gente rimane?
“Nessuno” ho pensato.

Il testo proseguiva:
Se la tua risposta è ‘nessuno’, hai un problema perché vuol dire che, a parte chi lo farà per farti un piacere, nessun altro comprerà il tuo libro. Forse non ti è chiara una cosa. Sei riuscito a scrivere un libro e a pubblicarlo, bravo. Sei più o meno al 10% del tuo lavoro, il rimanente 90% è marketing. Sei in grado di farlo? Hai una strategia di promozione? Ti rendi conto che si tratta di un lavoro che dovrai fare DA SOLO?
Sbedeng!!! E’ il rumore delle mie braccia che cadono. Le risposte alle tre domande furono nell’ordine: Boh!, NOOOOOO! e AZZ!

Il malefico testo, fonte di ogni male, continuava:
«Hai un blog?»
«Mannò che non ce l’ho un blog! E perché mai dovrei avere un blog? Mica sono un blogger, io; io sono uno scrittore!»
«Sì, tu sei uno scrittore, ma uno scrittore SCONOSCIUTO. Non sei Stephen King, la gente non si catapulterà in libreria per comprare il tuo libro. Devi farti conoscere e il modo migliore è quello di avere un blog.»

Scrivere un libro e pubblicarlo: l’importanza di avere un blog

E  facciamoci sto blog, che ci vuole? Sono riuscito a scrivere un libro e pubblicarlo, sarò ben capace di fare un blog! Adesso sarà difficile bloggare! Del resto essere blogger non è un lavoro, è un hobby. Fammi un po’ vedere su internet, che in dieci minuti ti tiro su sto blog… santapace!

Comincio a googlare e capito su un sito che per me ha acquisito la stessa sacralità dei Veda. Il Venerabile Testo poneva domande incomprensibili:
«Caro principiante, sei pratico di SEO?»
«De che?»
«CMS?»
«Uh?»
«SMM?»
«Ma che è? Il gioco dei codici fiscali?»
«Conosci la tecnica dello storytelling? E sai cos’è il copywriting? Ti sai muovere nel marketing on line
«Scusa, oh Venerabile Testo, benedetta sia la mano che ti ha scritto, ma mi stai facendo una supercazzola?»
«E i social network?»
«HA! Questa la so: ho il profilo su feissbucc, io! Tiè!»
«Il profilo Facebook non serve a niente. Ce l’hai una pagina?»
«No»
«E Twitter? Instagram? Google +? Tumblr? Goodreads?»
«No…»
«Figlio mio, stai proprio ‘nguaiato. E quale piattaforma vorresti usare per aprire il blog? WordPress, Blogger, Joomla?»
«Mah, così, su due piedi, non saprei…»
«Tu non sai niente, Jon Snow!»

Rimango come un idiota a fissare lo schermo, facendo strani versi con la bocca.
«Allora è così? Bloggare richiede competenze specifiche, tempo, denaro, impegno, passione e competenza?»
«Ah no? Ma credi che tutti quelli che bloggano, lo facciano solo perché non hanno voglia di farsi un aperitivo? Gesummio, guagliò, tu si ‘nu caso disperato…»

Scrivere un libro e pubblicarlo: bisogna studiare!

Ho capito. Prima di tutto qui tocca farsi una cultura. Mi metto a setacciare Amazon alla disperata ricerca di manuali che mi permettano di comprendere almeno un decimo di tutto quello che ho letto finora. Riempio il carrello, fornisco il numero di carta di credito e mi ritrovo di fronte al bottone Conferma Ordine. Mi giro verso il mio comodino, come al solito strapieno di fumetti, e con il groppo in gola saluto per un periodo imprecisato Morgan Lost, Lilith, ZeroCalcare, TWD e Asterix. Guardo di nuovo lo schermo, mi dico che “un uomo deve fare quel che un uomo deve fare” e con gagliardo entusiasmo pigio il bottone.
Adesso non mi resta altro da fare che studiare.

Ma scusate, voi blogger di successo come avete fatto ad acquisire conoscenze degne di un tecnico spaziale della NASA? Siete degli autodidatti? Passate le vostre notti a leggere manuali che spiegano come posizionare un articolo sui motori di ricerca? Avete frequentato dei corsi? No, per favore ditemelo perché la mia autostima sta per toccare il fondo della Fossa delle Marianne.

Scrivere un libro e pubblicarlo: primi passi

Ti è piaciuto l’articolo che hai appena letto? Spero di sì. Qui di seguito puoi trovare il link agli altri post, dove ti racconto come costruire il tuo sito, fare rete con altri blogger, relazionarsi con mostri sacri come Amazon, Google ecc. Buona lettura!

Creare un blog da zero – Quali sono le “regole” del blogging?

.Org o .Com: questo è il dilemma! – Se scegli WordPress come piattaforma per sviluppare il tuo blog, devi conoscere le differenze tra i due siti: wordpress.org e wordpress.com.

Buena Vista Social Network, I parte – Come relazionarsi con i social network? Argomento complicato, infatti l’ho articolato su tre post. Di seguito gli altri due: Buena Vista Social Network, II parte e Buena Vista Social Network, III parte.

Keep calm e pubblica ‘sto libro – L’importanza di avere dei lettori beta molto affidabili (e pazienti).

Me and You… canprint – Quale piattaforma scegliere per autopubblicare il tuo libro? Io ho scelto Youcanprint. In questo post puoi vedere com’è andata: Problema risolto? Non direi.

Vedo gggente, faccio rete! – Quanto conta la rete di contatti virtuali che riesci a crearti? Puoi trovare altre informazioni sul post Ci sono blogger e blogger.

Non mettermi ansia, OK? – Avere un blog non è semplice come sembra. Una volta che lo hai aperto devi pubblicare con regolarità.

Ehm… Permesso? – Se sei un blogger sconosciuto, devi trovare il modo per farti conoscere e dal momento che questa è una guerra, vale tutto, anche le tecniche un po’ “subdole”.

Scrivere un libro e pubblicarlo: next level

Accussì te ne vai!  – Affrontare la “dipartita”, ovvero dare il via alla pubblicazione definitiva del libro.

Ricetta per la stampa di un libro – Ci sono una serie di dettagli tecnici che devi conoscere prima di far stampare il tuo libro: dimensioni, grammatura della carta, plastificazione della copertina.

Chi l’ha visto? – Attenti alle tempistiche, perché potreste trovarvi con molti ordini e pochi libri. Comunque, tranquilli: Guadagno? Zero!

Perso nella foresta delle Amazon – Se hai pubblicato un libro devi per forza avere a che fare con Amazon. E devi riuscire a ottenere delle recensioni: Fate i bravi, altrimenti… Occhio, però, ci sono in giro dei morti di “fama” che cercheranno di approfittarsene.

Alla fiera dell’est… – Una delle cose più divertenti che puoi fare, dopo scrivere un libro e pubblicarlo, è partecipare alle fiere. Attenzione, però: non esagerate con la vanità.

Morte (metaforica) di un commesso scrittore – In questo post e nel suo “gemello” Vi presento Lo zaino è pronto, io no vi spiego come comportarvi con i gestori delle librerie.

Google e i suoi fratelli – Quanto è importante la SEO per far conoscere il vostro libro?

Scrivere un libro e pubblicarlo: in sintesi

Non hai voglia di leggere tutti gli articoli? Nessun problema, di seguito puoi trovare dei riassunti pratici e sintetici.

Sarà la strada giusta?

Starò facendo le cose per bene? – I parte

Starò facendo le cose per bene? – II parte

Buy my book!

Cosa puoi trovare ancora sul blog?

Scrivere un libro mi ha obbligato a riflettere molto sulla dimensione del viaggio. Puoi trovare una serie di articoli a partire da qui: *Filosofia di viaggio*

In qualità di autore di un libro di viaggi autopubblicato, ho deciso di esplorare in maniera approfondita questo mondo. Ho letto libri di alcuni autori esordienti e di altri più famosi e ne ho parlato ampiamente qui: letteratura di viaggio.

Per ulteriori informazioni sul mio libro (prezzi, sconti, dove comprarlo, partecipazione a fiere) puoi cliccare al seguente link: libro di viaggi.

11 pensieri su “Scrivere un libro e pubblicarlo: l’amara verità

  1. Marco

    Mah, che dire. Tutto vero. Anche io sto cercando di promuovere dei libri pubblicati in Self publishing su Amazon e incontro le difficoltà di tutti. Io non avrò mai la pazienza di fare un blog e non credo che la cosa serva poi tanto. Secondo me è utile spendere qualche euro per servizi dedicati di marketing e recensioni di cui pullula il web.
    Può anche dare qualche buon risultato proporre sfacciatamente l’acquisto ad emeriti sconosciuti come sto per fare io…
    https://www.amazon.it/Controra-Arcangelo-Amodio-ebook/dp/B01BRNJYZK/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1465245602&sr=1-1
    In realtà l’autore è mio fratello.
    Questo è uno dei quattro racconti tradotto in spagnolo. Costa meno di un caffè…naturalmente se mi dici il link del tuo lo compro volentieri e ti sparo anche la recensione su Amazon.
    https://www.amazon.it/El-pescador-Spanish-Arcangelo-Amodio-ebook/dp/B01BU1FETO/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1465245699&sr=1-3

    1. Ciao Marco
      Prima cosa scusa il ritardo nella risposta, ma sono fuori città per lavoro e riesco ad accedere con molta difficoltà al blog.
      Seconda cosa: sei il primo a commentare sul mio blog! Hai una birra pagata.
      Terzo: sì, in effetti aprire un blog per promuovere un libro non può portare molti risultati, almeno nel breve/medio termine. Sul lungo può darsi.
      Io alla fine il blog l’ho fatto partire un po’ per promuovere il libro, un po’ per scrivere quello che mi passa per la testa, che non è poi molto.
      Al momento il mio libro NON è ancora disponibile. Sto aspettando che finiscano l’editing al quale l’ho fatto sottoporre. A breve dovrei saperne qualcosa di più.
      Quanto al libro che mi hai segnalato … guarda stavo giusto per andare su Amazon …
      ciao

  2. Simona C.

    Ciao Marco, ti dico subito per esperienza che il blog non serve affatto per vendere più libri. Un blog sulla scrittura attira scrittori, un blog sui viaggi attira viaggiatori, ma quanti di questi frequentatori si trasformano poi in lettori per il proprio libro? Pochissimi, troppo pochi se l’obiettivo è la promozione. Quando ho aperto il mio blog non ho pensato di farlo per aumentare le vendite, ma ho fatto il ragionamento inverso: un lettore che ha comprato il mio libro e vorrebbe sapere di più sull’autrice e su altri suoi scritti deve potermi trovare sul web, conoscermi se il libro gli è piaciuto attraverso i miei post. Almeno io, da lettrice, seguo questo percorso, prima comprando il libro e poi, se mi interessa, informandomi sull’autore e altre sue opere. Come mezzo di promozione, il blog a mio parere vale poco.

    1. Ciao Simona
      in effetti mi sto accorgendo che hai ragione tu. Il fatto è che girando sul web, ho trovato moltissimi siti che consigliavano di avere un blog, un proprio spazio personale, anche per fare autopromozione. Ma a tutti gli effetti devo dire che serve a poco o nulla. C’è anche da dire che a me diverte molto scrivere e quindi vivo questo momento in maniera abbastanza disincantata. Magari qualcuno si divertirà a leggere le sciocchezze che scrivo …
      Grazie per essere passata di qui.
      Ciao

  3. Pingback: .Org o .Com? Questo è il dilemma! – Marco Lovisolo

  4. Un blog è utile a vendere il proprio libro autopubblicato solo se ci si è prima conquistata una buona reputazione di blogger. Quindi dire che per vendere più copie del proprio libro serve aprire un blog non è una verità ma una mezza verità.

    1. Sì sono d’accordo. In effetti il blog torna molto utile se hai già un seguito, altrimenti rende poco. Infatti io l’ho aperto prima di pubblicare il libro e oggi ho un discreto seguito tra wordpress e social, poca roba in verità, ma meglio che niente. Certo, lo avessi aperto anni fa sarebbe stato meglio.

  5. Pingback: Filosofia del viaggio: riflessioni | Lo zaino è pronto, io no

  6. Pingback: Letteratura di viaggio: un piccolo elogio | Lo zaino è pronto, io no

  7. Pingback: Collaborazioni tra blogger | Lo zaino è pronto, io no

  8. Pingback: Casa dolce casa... oppure no? - Marco Lovisolo

Rispondi