Sarà la strada giusta?

selfpublishing tecniche di promozione

selfpublishing tecniche di promozione
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Con questo post siamo giunti al traguardo dei dieci articoli.
Due doverose premesse:
1 – Questo articolo costituirà un riassunto dei nove precedenti. Si tratta di fare una specie di punto della situazione. Se vuoi leggere gli altri, puoi cominciare da qui: scrivere un libro e pubblicarlo.
2 – Una volta ogni dieci permettetemi di non fare il pagliaccio; cercherò di essere (un po’) serio.

Dunque, in sostanza, quali sono i passi che ritengo necessari per promuovere il proprio libro?

Selfpublishing tecniche di promozione: il sito web

1) Creazione di un  sito internet personale. Si tratta di un passo utile per:

  • Fornire informazioni su di noi e su chi siamo al di fuori della nostra attività di “scrittori”. Importantissima la pagina Chi sono.
  • Fornire informazioni pratiche e concise sul libro: argomento, costo, formato (digitale, cartaceo, audiolibro), bookstores sui quali è reperibile.
  • Dare ai lettori l’opportunità di farsi un’idea precisa del libro, mettendo a loro disposizione alcune piccole anteprime.
  • Mettere in evidenza nostre eventuali collaborazioni con enti esterni, giusto per dimostrare che siamo persone affidabili.

Selfpublishing tecniche di promozione: il blog

2) All’interno del sito implementare una sezione blog, utile per:

  • Raccontare la propria esperienza a beneficio di chi ci segue e può essere interessato a saperne qualcosa di più.
  • Allenarsi nella scrittura periodica di argomenti di alta qualità, non necessariamente inerenti al libro, ma ad esso strettamente connessi (“orizzontalità” dei contenuti). Gli argomenti devono essere opportunamente sviscerati e avere una certa consistenza. Non basta postare un articolo da 150 parole, perché Google lo interpreta come un post di basso valore, anche se avete scritto un trattato in grado di rivoluzionare la fisica quantistica. La dimensione minima dovrebbe essere di circa 350 parole, quella ideale si attesta sulle 700.

Questi due punti possono essere smarcati per mezzo dell’uso di prodotti adeguati: WordPress, Blogspot, Joomla, Altervista ecc. Per chi, come me, decide di utilizzare WordPress, sappiate che ne esistono due versioni: WordPress.org e WordPress.com.

La scelta dell’uno o dell’altro dipende da diversi fattori: flessibilità, competenze tecniche, disponibilità di tempo. Diciamo che WordPress.org è un prodotto che garantisce sicuramente maggior flessibilità, ma che richiede una mentalità informatica. WordPress.com, invece, è decisamente più rigido, ma al tempo stesso di più semplice implementazione. Io, pur facendo l’informatico di professione, ho preferito puntare su WordPress.com perché mi sono reso conto che poteva soddisfare ampiamente tutte le mie necessità in tempi decisamente più contenuti rispetto a WordPress.org.

Selfpublishing tecniche di promozione: i social network

3) Amplificare la portata della promozione per mezzo di un’accorta politica di social network marketing. Accorta significa:

  • Less is more. Non è necessario presidiare tutti i social network di questa terra; basta sceglierne un paio e lavorarci sopra in maniera efficace, studiandoli attentamente e apprendendo le specifiche funzionalità e il linguaggio di ognuno di loro. Al momento io sono presente su Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e Goodreads, ma ammetto di trascurare un po’ gli ultimi due. Per questa ragione ho preferito evitare di imbarcarmi in avventure analoghe su Tumblr, Pinterest ecc.
  • Non fare spamming. Non pubblicare ogni cinque minuti qualcosa inerente il proprio libro. I post legati alla promozione non dovrebbero superare il 20-25% del totale.
  • Rispondere nel minor tempo possibile se ci vengono lasciati dei commenti da chi ci segue.

Selfpublishing tecniche di promozione: il networking

4) Fare rete. Creare contatti sul web e stabilire collaborazioni tra blogger, persone che possono essere direttamente interessate a quanto abbiamo da proporre e che in un secondo tempo lo possano “rilanciare”. Diventa fondamentale:

  • Ricercare contatti sensati, che siano coerenti con il contenuto del nostro libro. Io per esempio ho scritto un libro di viaggi e quindi tengo i contatti con alcuni travel blogger.
  • Verificarne l’attendibilità.
  • Entrare in “casa” altrui in punta di piedi, mostrando sempre il giusto rispetto e molta buona educazione.
  • Tenere sempre in considerazione che dall’altra parte del video ci sono delle persone in carne e ossa.

Selfpublishing tecniche di promozione: il prodotto finito

5) Affidarsi a dei servizi editoriali che siano in grado di dare un valore aggiunto al nostro libro. Questi potrebbero includere:

  • Editing del testo.
  • Studio grafico per la copertina.
  • Stesura di una prefazione o di una quarta di copertina.
  • Booktrailer.
  • Traduzioni.

Selfpublishing tecniche di promozione: c’è altro?

Ovviamente i post non finiranno qui. Come dicevo questo articolo é un piccolo traguardo, e adesso che l’ho raggiunto voglio fare una sorta di bilancio. Ci saranno una serie di altre cose di cui parlare: la diffusione sui vari bookstores, come vendere libri online, i servizi a pagamento per scrittori emergenti necessari alla promozione (siti specializzati e/o social network), la relazione da instaurare con i vari book blogger per ottenere una recensione ecc. Insomma di disavventure credo ce ne saranno (molte) altre. Voi continuate a seguirmi, eh!

 

Un pensiero su “Sarà la strada giusta?

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