CABIRIA MAGNI – BALI

Recensione del libro di Cabiria Magni: Bali – Appunti e colori dall’isola degli dei.

Cabiria Magni: appunti dall’isola degli dei

In qualità di autore di un libro di viaggi autopubblicato, ho voluto esplorare in maniera più approfondita questo mondo. Per quanti tra voi non lo sapessero, negli ultimi tempi si è potuto assistere a una vera fioritura della letteratura di viaggio, favorita anche dalle molteplici opportunità fornite dagli editori digitali. Comincia quindi oggi questa rubrica di recensioni, il cui scopo è portare a conoscenza di chi mi segue i nomi e le opere di autori forse non molto conosciuti, ma assolutamente meritevoli.

La parola recensioni l’ho messa tra virgolette perché non ritengo di avere né le competenze né le capacità di giudicare altri scrittori; diciamo che si tratta di descrizioni dei libri di viaggio e di impressioni personali derivanti dalla lettura.

Cabiria Magni e Trip or Treat

Il primo libro di cui si parlerà è Bali – Appunti e colori dall’isola degli dei di Cabiria Magni.
Ora, è bene cominciare subito con un’ammissione: seguo l’autrice da ben prima che pubblicasse il suo libro. Cabiria, infatti, è la webmaster di Trip or treat, indiscutibilmente uno dei migliori travel blog italiani, fatto peraltro comprovato dalle migliaia di persone che lo seguono. E non lo dico solo io. Nel 2015 Vanity Fair lo ha messo al terzo posto tra i travel blog più influenti a livello (‘spetta che metto le mani a megafono davanti alla bocca) INTERNAZIONALE! Aò! Non ci credete? Guardate un po’ qui.

Il successo di questo blog si spiega, a mio modo di vedere, grazie a due fattori: competenza e ironia. L’autrice fornisce informazioni dettagliate dei suoi viaggi, condendole con una buona dose di autoironia e il risultato è una lettura scorrevole e coinvolgente. In sostanza c’è poco da dire: scrive bene. E fotografa bene, perché le immagini sono assolutamente all’altezza dei testi. Chi è appassionato di viaggi non vede l’ora di tornare a casa e preparare lo zaino.

Cabiria Magni: il libro

Da qualche tempo a questa parte leggo il blog di Cabiria Magni, lo commento (a proposito, permettetemi una digressione personale: grazie Cabiria per non avermi mai bannato) e ogni tanto mi chiedevo: “Ma una che scrive così bene, cosa aspetta a pubblicare un libro?” Pochi mesi dopo, sulla fan page Facebook di Trip or Treat leggo l’annuncio: il libro è stato pubblicato e parla, ovviamente, di Bali. Dico ovviamente perché l’autrice è una fanatica dell’isola indonesiana che ha eletto a suo posto nel mondo, visitandola finora almeno tre volte e (immagino) pianificando altrettante visite nel prossimo futuro.

In tutta onestà devo ammettere che ero molto curioso di leggere questo libro, perché una cosa è scrivere per un blog, ben diverso è cimentarsi con una scrittura di respiro più ampio. Insomma tra me e me dicevo: “Brava, eh, ma nella stesura di un libro come se la caverebbe?”. E niente, è brava pure a scrivere libri di viaggio.

Bali: guida di viaggio

Il libro è diviso in due parti. La prima è una vera e propria guida in cui vengono fornite informazioni pratiche e dirette per pianificare una vacanza a Bali. Ci sono indicazioni in merito a templi da visitare, spiagge sulle quali rilassarsi  o luoghi di interesse da non perdere. In chiusura l’autrice fornisce i suggerimenti necessari per tre differenti tour dell’isola. È una guida sintetica che ha il grande pregio di una rapida consultazione.

Bali: appunti e colori personali

La seconda parte è una raccolta di esperienze vissute in prima persona dall’autrice. Cabiria Magni lascia scorrere il flusso dei ricordi e racconta degli incontri inaspettati che si sono trasformati in amicizie durature, della sua vita in ashram, dei piccoli inconvenienti che hanno segnato la sua permanenza a Bali.

Tra le righe scorrono fluidamente le sensazioni del viaggio e le  considerazioni introspettive dell’autrice. Emerge in maniera vivida la curiosità di questa viaggiatrice che si intrufola nei mercati, si arrampica sulle alture, attraversa le risaie. Cabiria Magni contempla i numerosi templi dell’isola, fa amicizia con le persone che la abitano, assiste ai funerali con tutto il loro carico di spiritualità. Visita i palazzi galleggianti, è testimone discreta dei rituali mattutini fatti da una donna per propiziarsi gli spiriti dell’oceano, scopre la dimensione del viaggio in solitaria. Ogni evento non è derubricato al suo semplice accadimento, ma viene attentamente contestualizzato nella cultura balinese. In controluce si può cogliere la crescita personale di Cabiria Magni, un percorso che a tratti sorprende la stessa autrice.

Cabiria Magni
Risaie a Jatiluwih – @photo credit Cabiria Magni

Perché mi è piaciuto

Un aspetto che personalmente ho apprezzato molto è il fatto che le mete tipicamente turistiche abbiano ricevuto uno sguardo distratto, mentre ben maggiore attenzione sia stata prestata agli aspetti meno mediatici, e conseguentemente più veri, di Bali.
Infine mi sembra ottima l’idea di aggiungere alcune foto che consentono al lettore di avere una prospettiva ancora più completa dei luoghi visitati. Su questo punto c’è da dire che la versione digitale perde sicuramente qualcosa rispetto a quella cartacea.
Non siamo di fronte a un’opera di Ella Maillart, ma si tratta comunque di un pregevole esempio di letteratura di viaggio.

In definitiva si tratta di un buon libro, utile sia per la pianificazione pratica di un viaggio, sia per entrare, in punta di piedi, nella cultura balinese. Io non avevo mai messo Bali tra le mie ipotetiche mete di viaggio, ma adesso il triplete Java – Bali – Lombok mi intriga oltre misura. (Ad essere onesto mi intriga tutta l’Indonesia).

Cabiria Magni
Pura Ulun Danu Bratan – @photo credit Cabiria Magni

P.S. Se vi piace questa rubrica, sappiate che in futuro si parlerà di Iran, Burkina Faso, India, Russia, di nuovo Indonesia… tanta roba.

 

Per altre recensioni di libri di viaggio puoi leggere qui: letteratura di viaggio.

 

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