MARCO CRISAFULLI – Oltre il velo dell’Iran

Oltre il velo dell'Iran
Oltre il velo dell’Iran – @photo credit Marco Crisafulli

Da diverso tempo ho messo l’Iran nel mirino. Tranquilli, nessuna deviazione politica trumpiana, sto semplicemente parlando delle mie mete di viaggio. A conferma di quanto dico, potete leggere questo post sui miei Travel Dreams. L’antica Persia esercita su di me un fascino primordiale e il solo pensiero di calcare le strade di Persepoli mi fa sbavare.
Poste queste premesse, incappare nel libro di Marco Crisafulli era una semplice questione di tempo. Marco ha fatto non uno, ma ben due viaggi nella terra degli Shah e ne ha raccolto le impressioni in un libro dal titolo emblematico: Oltre il velo dell’Iran.


Perché dico “emblematico”? Perché, come spesso accade, i mezzi di informazione ci raccontano una verità di comodo, che nella maggior parte dei casi non coincide con la realtà dei fatti. Ecco perché oggi più che mai è necessario viaggiare: per comprendere meglio il mondo, per vedere la realtà con i nostri occhi, per tastare con mano come stanno le cose.
Oggi l’Iran viene dipinto come un Paese totalitario, estremista, guerrafondaio, nella migliore delle ipotesi un luogo dal quale tenersi alla larga. Marco lo attraversa in lungo e in largo e con i suoi racconti solleva il velo e ci mostra la realtà delle cose. Ci parla di un Paese accogliente, abitato da gente ospitale e gentile, sinceramente interessata a conoscere l’opinione del mondo occidentale. Un Paese, nel quale le minoranze (azeri, curdi e armeni), in questo momento storico, appaiono ben integrate . Un Paese nel quale la sfera religiosa non è affatto così opprimente come si potrebbe pensare.

Ishafan - Piazza Imam
Ishafan – Piazza Imam – @photo credit Marco Crisafulli

Il primo itinerario è abbastanza classico e va a toccare i centri più famosi dell’altopiano iranico: Kashan, Ishafan, dove Marco passeggia per la celeberrima piazza Naqsh-e jahàn (“L’immagine del mondo”), contornata da edifici di origine safavide (la Moschea Sheikh Lotfallah, il palazzo Ali Qapu). Sempre a Ishafan assiste a una sessione di zurkhaneh, lo sport nazionale iraniano, una disciplina che unisce ginnastica, lotta e spiritualità e infine attraversa per il quartiere armeno in tutta tranquillità. Per la cronaca, gli armeni, in quanto cristiani, oltre a essere minoranza etnica sono anche minoranza religiosa, eppure vivono nell’Iran islamico in totale sicurezza.
Si approda poi a Yazd, la città del deserto, dove non si può non rimanere affascinati nella contemplazione di un tempio zoroastriano, la più antica religione monoteistica del mondo. Si prosegue per Shiraz, la città dei poeti, dove le cupole a cipolla delle moschee ricordano quelle delle chiese russe e ci si può immergere nella luce colorata all’interno della Moschea Nasir al-Mulk.
Le tappe successive sono luoghi carichi di storia: Persepoli, l’antica capitale dell’Impero Persiano, ancora splendidamente conservata e Pasargade, dove si può ammirare la tomba di uno dei più importanti sovrani dell’antichità: Ciro il Grande.

Persepoli - Porta di tutte le Nazioni
Persepoli – Porta di tutte le Nazioni – @photo credit Luca Cerabona

Il viaggio si conclude a Teheran, caotica capitale iraniana, nella quale è comunque possibile trovare qualcosa di interessante: una copia del codice Hammurabi, la più antica raccolta di leggi della storia umana, conservato all’interno del Museo Nazionale.

Il secondo viaggio si snoda nel nord ovest dell’Iran, zona forse meno nota, ma non per questo meno affascinante.
Marco arriva a Tabriz, nell’Azerbaijan iraniano, risale la Valle degli Assassini e scopre la profonda varietà culturale che caratterizza questa zona del mondo: le vestigia mongole del Mausoleo Soltaniyeh, il castello di Takht-e Soleiman, sorprendentemente simile a quelli medievali europei, il villaggio curdo di Palangan, ormai irrimediabilmente afflitto dal germe del turismo di massa, i rilievi rupestri in lingua turca del sito archeologico di Bisotun.
La descrizione dei luoghi è molto dettagliata e precisa, arricchita da numerose fotografie.Purtroppo sull’e-reader non rendono adeguatamente, ma forniscono un’idea abbastanza precisa della magnificenza dei luoghi. (Nota di Crisafulli: “Le foto dell’edizione cartacea sono in bianco e nero, ma quelle dell’ebook sono a colori. Il problema del kindle è che il dispositivo in genere è in b/n, ma leggendo il libro su un lettore kindle per computer appaiono a colori. Infine nella versione per Apple le foto sono veramente belle, grazie anche al lavoro dell’editore”) Frequenti link ipertestuali (io li ho apprezzati tantissimo) permettono di approfondire la conoscenza di personaggi e luoghi non molto noti al pubblico italiano. Completano il libro le citazioni letterarie tratte da Plutarco, Byron, Sackwille, Erodoto, Elliott, Ibn-Battuta.
Insomma, se non si fosse capito mi è piaciuto molto; sarà che partivo già ben predisposto alla lettura, visto il mio interesse per un prossimo (si spera) viaggio, ma anche per chi non avesse messo l’Iran tra le possibili mete, è un libro piacevole e scorrevole.

In sintesi:

Ebook: Oltre il velo dell’Iran. Cronache di viaggio nell’antica Persia (Guide d’autore – goWare)

Cartaceo: Oltre il velo dell’Iran. Cronache di viaggio nell’antica Persia

2 pensieri su “MARCO CRISAFULLI – Oltre il velo dell’Iran

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