Starò facendo le cose per bene? – II parte

Marketing digitale
Marketing digitale

Seconda parte del post “serio”. La prima parte la potete leggere qui.

Una cosa da NON trascurare assolutamente è la conoscenza di tutti i dettagli tecnici relativi alla stampa del cartaceo: dimensioni del libro, rilegatura, tipo e peso della carta, tipo e peso della copertina, processo di plastificazione, alette interne ecc. Tutte queste informazioni vi verranno richieste, per cui fareste bene a informarvi per tempo oppure potreste fare la fine del sottoscritto, descritta in questo post.
Diciamo che in linea di massima le informazioni che vi verranno richieste sono:


1 – Dimensioni del libro. Ovviamente qui molto dipende dal tipo di libro che volete stampare. Per un tascabile ci sono diverse possibili soluzioni, ma quelle più utilizzate sono 14×21 e 15×21.
2 – Rilegatura. Possibili scelte: punto metallico, brossura fresata e cucito filo refe.
a – Il punto metallico è la graffetta che si appone sul dorso. Lo si usa tipicamente per i libretti delle istruzioni o i quaderni. A meno che il vostro libro non sia di cinquanta pagine, questa rilegatura non va bene.
b – Brossura fresata. E’ il tipo di rilegatura più diffusa per i libri tascabili. Le pagine vengono incollate alla copertina. I costi sono molto contenuti, i tempi di realizzazione brevi.
c – Rilegatura filo refe. Le pagine vengono letteralmente cucite tra loro con un filo e successivamente incollate alla copertina. E’ il tipo di rilegatura ideale per volumi molto voluminosi come i dizionari.
3 – Grammatura delle pagine interne. Con grammatura si intende il peso di un metro quadrato di carta. Per la maggior parte dei libri la grammatura varia tra i 50 e i 150. Io personalmente ho scelto 100. Tanto per dare un’idea, le pagine di giornale sono sotto i 50, mentre il cartone si avvicina a 200.
4 – Copertina. In questo caso tutto è a vostra discrezione. Valutate bene l’effetto che volete ottenere e poi scegliete se farla lucida oppure opaca. Si può aggiungere anche la plastificazione, un processo che consiste nell’applicazione di un sottilissimo foglio di plastica. Il risultato sono copertine più resistenti agli strappi e anche un pochino più prestigiose.

Siamo autori self published e per noi è tutto self: la scrittura, l’editing, la stampa e pure la promozione del libro. Quest’ultimo aspetto è di fondamentale importanza perché può determinare o meno il nostro successo nelle vendite. Io ho trovato molto utile lavorare sui social, in modo specifico Facebook, dove ho rintracciato persone che potrebbero essere interessate a una recensione del libro: book blogger, travel blogger (ho scritto un libro di viaggi) ecc. Ne ho selezionati attentamente alcuni, ho visitato i loro siti, ho verificato la loro attendibilità, li ho contattati e gli ho proposto una copia gratuita del mio libro. Alcuni lo hanno recensito (guarda la pagina Recensioni), altri non ancora. In ogni caso, ritengo che sia necessario accettare un piccolo compromesso. Tutti noi vorremmo vendere il nostro libro a prezzo pieno per rientrare, almeno in parte, delle spese, ma in questo caso io ho preferito puntare a un omaggio, sperando poi in un ritorno di immagine. Regalo una copia per venderne due (o magari anche venti).
Altro strumento che ho trovato utile è quello di affiliarmi ad alcuni gruppi di promozione, persone che si riuniscono per amplificare la portata della promozione. Grazie a uno di questi gruppi autogestiti, forse riuscirò a presentare il mio libro alla Fiera dell’Editoria di Milano e al Salone del Libro di Torino, eventi che da solo non mi sarei mai potuto permettere.

Un soggetto con il quale siamo forzatamente costretti a trattare è Amazon, il colosso della distribuzione. Piaccia o meno, la stragrande maggioranza delle persone (e io tra loro, sebbene la cosa non mi faccia impazzire di gioia: odio le multinazionali) quando deve comprare un libro si scaraventa su Amazon. Ora, il problema è che Amazon non tiene in giacenza copie dei libri che provengono dal self publishing, altrimenti i loro magazzini esploderebbero. Per ovviare a questo inconveniente, è sufficiente fare inserire il proprio libro all’interno del circuito Amazon Prime: dovendo garantire la consegna in 24-48 ore, sono costretti ad avere delle copie a magazzino. A questo punto dipende dalla piattaforma alla quale vi siete appoggiati per pubblicarvi. Nel mio caso Youcanprint richiede un piccolo investimento di cinque euro per adeguare il libro alle richieste di Amazon, una cifra che io ho speso senza esitazione.

Bene. Dopo venti post poco seri e tre di riassunto direi che questa rubrica ha raggiunto il suo scopo. Spero in qualche modo di essere stato utile a chi, come me, si avvicina a questo mondo. Chiaramente le mie vicende non finiscono qui: vi parlerò del processo di vendita, delle recensioni ricevute e di molto altro, ma a tempo debito. Per il momento ritengo che questa rassegna si debba prendere qualche settimana di riposo. Nel prossimo futuro si parlerà molto di più di viaggi: cosa ha significato per me girare il mondo zaino in spalla, cosa ho imparato, perché ho deciso di mettere tutto su carta.
Continuerò a recensire libri di viaggio: tutti qui lunedì prossimo perché vi parlerò di un libro davvero bello.
Per il resto si vedrà.
A presto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...