Un weekend lungo a Mantova

Mantova, Palazzo Ducale - @photo credit @Marco Lovisolo
Mantova, Palazzo Ducale – @photo credit @Marco Lovisolo

Mi rendo conto che la mia frequenza di viaggio non sia neanche lontanamente paragonabile a quella dei veri travel blogger, ma visto come sono andate le cose nel 2016, un weekend “fuori” ogni tre-quattro mesi mi sembra già un successo.
Nei miei Travel Dreams 2017 avevo esplicitamente parlato di Mantova e Cremona come due obiettivi concreti. Mantova è stata “conquistata”, per Cremona mi sto organizzando.

Mantova è un piccolo gioiello che ha il grosso merito di non essere (ancora) eccessivamente inflazionata dal turismo di massa come la vicina Verona, probabilmente anche a causa del fatto che per arrivarci bisogna uscire dall’autostrada a Cremona e poi percorrere gli ultimi sessanta chilometri in statale. Persone in vacanza se ne vedono, ma anche nel ponte di Pasqua la situazione era più che sostenibile.

Cosa vedere a Mantova?

1 – Il superbo Palazzo Te, all’interno del Parco omonimo. Nel XV secolo l’attuale area si trovava su una piccola isola piena di tigli, da cui il nome Tejeto, successivamente abbreviato in Te. I Gonzaga fecero bonificare la zona e costruirono un palazzo adatto ai ricevimenti, sfruttando nella maniera migliore gli elementi del paesaggio circostante.
Le stanze all’interno sono autentici capolavori rinascimentali e meritano una visita attenta e accurata.
Sala dei Giganti, interamente occupata (pareti e soffitto) dal dipinto della Caduta dei Giganti, in cui si rappresenta il tentativo dei Giganti di salire sull’Olimpo per sostituirsi agli dei. L’affresco risale al XVI secolo ed è conservato in maniera mirabile.

Palazzo Te - Sala dei Giganti - @photo credit Marco Lovisolo
Palazzo Te – Sala dei Giganti – @photo credit Marco Lovisolo

Sala dei Cavalli, zona adibita ai ricevimenti con i ritratti a grandezza naturale dei cavalli preferiti dai Gonzaga.
Sala di Amore e Psiche, i cui affreschi si rifanno, ovviamente, ai personaggi delle Metamorfosi di Ovidio.

2 – I tre “laghi” (Superiore, di Mezzo, Inferiore) che circondano la zona nord-est della città. Un’area lacustre e un parco da girare in bicicletta, fermandosi ogni tanto sotto l’ombra di un albero. Affittare una bici non è un problema perché il centro cittadino è pieno di esercizi commerciali che lo fanno.

3 – La piccola e affascinante Piazza delle Erbe sulla quale si affacciano la Rotonda di San Lorenzo (assolutamente meritevole la visita dell’interno), la Torre dell’Orologio, Palazzo Cervetta e la Casa del Mercante, dallo stile vagamente gotico. Numerosi locali punteggiano la piazza ed è possibile acquistare le specialità culinarie locali: torta sbrisolona e mostarda.

Piazza delle Erbe - photo credit @Marco Lovisolo
Piazza delle Erbe – photo credit @Marco Lovisolo

4 – La Piazza Virgiliana, dove sorge il monumento al più celebre cittadino mantovano: Virgilio.

5 – Piazza Sordello, centro della vita sociale mantovana dalla quale si possono cogliere le interessanti prospettive del Palazzo Ducale, conosciuto anche come Reggia Gonzaga, e del Duomo (cattedrale di San Pietro Apostolo)

Cosa mangiare a Mantova?

La piccola città lombarda è una mecca per i buongustai. Tra gli antipasti sono assai meritevoli gli insaccati, in particolare il salame mantovano (occhio all’eventuale presenza di aglio fresco). Il must eat dei primi sono i tortelli di zucca, pasta all’uovo ripiena di zucca, amaretti, mostarda e formaggio. Sono talmente “ricchi” che in genere si condiscono con un filo d’olio crudo e scaglie di parmigiano.
Tra i secondi assolutamente da provare il bollito misto, non tanto per la carne ma per la mostarda con il quale si usa accompagnarlo. La mostarda mantovana è preparata con frutta, zucchero e senape e ha un sapore agrodolce con punte piccanti che si sposano perfettamente con le carni salate. Infine, tra i dolci, si consiglia la torta sbrisolona, piatto povero di tradizione contadina, preparato con farina di mais, strutto e frutta secca. La forma è irregolare e la consistenza è secca. La si può mangiare accompagnata con la panna o più semplicemente spolverata di zucchero a velo. Io personalmente preferisco la seconda opzione.

Torta sbrisolona - photo credit @Marco Lovisolo
Torta sbrisolona – photo credit @Marco Lovisolo

Dal punto di vista enologico Mantova non brilla come altre zone italiane, ma la produzione è comunque di tutto rispetto. Amabile è il Lambrusco Mantovano, vino giovane e frizzante, mentre più corposi sono i rossi dei Colli Mantovani, ottenuti da uvaggi internazioni quali Sirah, Merlot e Cabernet Sauvignon.

Dove alloggiare a Mantova?

Ho trovato estremamente pratico soggiornare nella parte periferica della città, in prossimità del Palazzo Te. La zona è facilmente raggiungibile dalla statale e c’è sempre molto parcheggio gratuito. Palazzo Te può essere agevolmente raggiunto a piedi e il centro città si trova a pochi minuti di auto. Si tratta quindi di un’ottima sistemazione per evitare le seccature del traffico e dei parcheggi a pagamento.

Quanto stare a Mantova?

Se l’intenzione è quella di visitare la città, due giorni pieni sono sufficienti. Se si vuole includere nel viaggio anche una visita dei dintorni (Parco del Mincio con le numerose riserve naturali al suo interno) è necessario mettere in conto un giorno in più.

10 pensieri su “Un weekend lungo a Mantova

  1. Mantova e Cremona dovevano essere le mie mete primaverili/estive ma causa cambio sede di lavoro, mi sa che salta tutto!
    Mantova ci sono stata in passato e mi piacerebbe molto ritornarci: mi ero innamorata del Palazzo The e dei relativi affreschi ma anche del “lago” che l’abbraccia.
    Cremona non ci sono mai andata ma mia madre c’è stata qualche mese fa e me l’ha consigliata vivamente.
    Sono d’accordo con te: adoro Verona (ci ho studiato per due anni) ma davvero, tantissimi e a volte troppi turisti!!

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    1. Ciao Katia. Beh Mantova è assolutamente bellissima e ha le dimensioni ideali di una piccola cittadina. Cremona non l’ho ancora vista. Pensa che avevo in programma di andarci nel ponte del 2 giugno, poi ho preferito rimanere a casa per vedere la Juve in finale di CL… 😫 La prossima volta parto!

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  2. Marco non sono mai stata a Mantova, ci credi? Lo shame on me me lo merito proprio, visto che ho pure studiato arte e non ho visto le opere conservate in quella città. 😦 Con i tortelli di zucca mi hai fatto venir fame; con la sbrisolona poi non ne parliamo. E’ la prima volta che vedo il tuo blog, sono entrata e ho pensato “uhm, io questo tema di WordPress lo conosco!”, poi ho realizzato che è quello che uso anch’io. Mi fa un certo effetto vederlo su un altro blog. Devo dire che è proprio bello. A te però funzionano i commenti nativi e a me no; li ho dovuti sostituire con un altro plugin. 😀

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