Alla fiera dell’est…

Fiera Del Libro
Fiera Del Libro

No, scusate, ma cosa credevate? Che avessi finito di scrivere post sui metodi di promozione del mio libro? Vi piacerebbe… E invece no, oggi sono qui per parlarvi di altri immani casini che sono riuscito a combinare durante le varie fiere a cui ho partecipato.
Già. Perché limitarsi a prendere due di picche solo sul web, quando puoi agevolmente farlo di persona?
Il problema delle fiere è che, ovviamente, costano un botto. Pensare di affittare uno stand da solo è da folli. Infatti, ci ho pensato. Poi ho azionato il mio neurone, ho mosso le agili ditina sulla calcolatrice e mi sono reso conto che per farlo avrei dovuto accendere un mutuo.


Per fortuna proprio in quel momento sono entrato a far parte di un gruppo Facebook nel quale si riuniscono tutti gli autori Youcanprint interessati a partecipare a qualche grosso evento editoriale. Potevo lasciarmi scappare un’occasione simile? Ma manc’ pa capa. Ho sfoderato le mie doti da cozza e mi sono appiccicato indissolubilmente.
Prima fiera alla quale partecipo: Tempo di Libri, a Milano. Ora, lo so che sto per scadere vergognosamente nel provinciale, ma si tratta della fiera organizzata dai grandi gruppi editoriali (Mondadori in primis) per boicottare il Salone del Libro di Torino. Puoi capire un torinese al quale hanno già tolto la Rai, la Fiat e almeno cinque Coppe dei Campioni con quale animo sereno e pacifico può aver preso l’istituzione di Tempo di Libri. E da dove comincio io? Da Tempo di Libri. Quando si dice il kharma positivo.
Non contento, mi ficco pure nello staff che organizza la nostra presenza lì. Perché noi non abbiamo gruppi editoriali alle spalle che ci pagano lo stand, lo allestiscono e buon ultimo mandano pure un po’ di gnocca a fare presenza. No, noi ci dobbiamo portare a mano i libri, montare lo stand, allestirlo. Il tutto in un bel giorno infrasettimanale, per cui mi sono bruciato pure un giorno di ferie.
Con acuto spirito imprenditoriale, decido di mettere il mio libro in vendita a ben tredici euro. E del resto, sei milanese, c’hai la grana, spendi testina! Sì, il milanese avrà pure la grana, ma per quale ragione dopo aver speso diciassette euro di parcheggio e quindici di ingresso, dovrebbe pagare tredici euro per il libro di uno sconosciuto? Infatti non lo compra nessuno.
Il sabato riesco pure a scroccare un posto allo stand. Gli altri stand hanno le gnocche, nel nostro ci sono io… e poi ci si chiede perché non si vende.
Beh, passo tutta la giornata allo stand. Molte persone arrivano, prendono in mano il libro, lo sfogliano, guardano il prezzo e lo posano in fretta e furia come se fosse un rospo spiaccicato. Io provo a guardarli con la faccia del gatto degli stivali di Shrek, ma niente, non comprano. Riesco solo a regalarne una copia di persona nientemeno che a Luis Sepulveda, uno dei miei scrittori preferiti. Non mi sembrava entusiasta del regalo e in tutta onestà non voglio nemmeno sapere cosa ne abbia fatto del libro, ma un serio dubbio mi viene…
Sulla strada del ritorno a casa la mia mente pronta e ricettiva elabora una soluzione geniale: abbassiamo il prezzo del libro. La domenica mattina chiamo la responsabile dello stand e le comunico la mia intenzione. Come per incanto il libro comincia a essere comprato. Quattro giorni di nulla assoluto e poi tre copie nei tempi di recupero.
Forte di questa esperienza e della mia solita faccia da c..o, mi infilo pure nello staff che organizza la presenza di Youcanprint al Salone Internazionale del Libro di Torino. Giocando in casa, decido di sparare tutte le mie cartucce. Stalkerizzo violentemente parenti, amici e conoscenti obbligandoli a essere presenti alla presentazione del libro domenica alle 16:30. Recupero scientificamente i nominativi di tutti coloro che mi avevano detto: «No, ma tranquillo, il tuo libro lo compro di sicuro», li invito gentilmente al nostro stand per dare seguito alla loro promessa e giusto per essere sicuro gli faccio trovare la macchina rigata. Con il cacciavite incido “Lo zaino è pronto, io no” sul cofano. Ingaggio un siciliano e faccio fare chiamate anonime che invitano caldamente a essere presenti e disponibili a mettere mano al portafoglio. Infine metto il libro a un prezzo da straccione: 8 euro.
Risultato? Sold out! Dieci copie vendute e una regalata personalmente a Chiara Appendino, Sindaco di Torino.
Hai visto che funziona? Tsè, con le buone maniere…
Prossimi appuntamenti: il Taobuk Festival della Letteratura di Taormina che si terrà il 24 e 25 giugno e il Pisa Book Festival, Salone dell’Editoria Indipendente dal 10 al 12 novembre. Quindi se siete di quelle parti, siete avvertiti: andate a comprare il libro e regalatemi il sogno di vivere nell’agio e nella spensieratezza per i prossimi quarant’anni.

4 pensieri su “Alla fiera dell’est…

  1. Pingback: La fiera della (mia) vanità – Marco Lovisolo

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