Grecia on the road – I parte

Grecia On the Road
Grecia On the Road

Amo questa Grecia al di sopra di tutto. Essa porta il color del mio cuore. Ovunque si guardi, giace sepolta una gioia.
Friedrich Hölderlin

Da diverso tempo avevo intenzione di visitare una Grecia un po’ meno turistica di quella che solitamente ci viene propinata. Non ho nulla contro le isole greche, meta prediletta di molti viaggiatori, ma io ero in cerca di qualcosa di più autentico. Tuttavia, avendo con me una bambina di diciotto mesi, ho dovuto anche fare un giro non eccessivamente difficile. La necessità di mediare tra queste due esignenze, ha quasi automaticamente definito un itinerario che mi ha permesso di attraversare buona parte del Peloponneso.
Ho intenzione di fornire molte informazioni, quindi il reportage sarà articolato su più post. Mi raccomando, non perdetevene nemmeno uno!

Quello che segue è il resoconto di un tour della Grecia On the Road.

Grecia On The Road: quando andare e perché

Io ho viaggiato in Luglio, periodo di alta stagione, ma, soprattutto all’inizio, non ancora del tutto congestionato dal turismo estivo. Praticamente fino al 24-25 luglio la situazione era più che accettabile, mentre negli ultimi giorni la folla ha cominciato a farsi consistente.

Itinerario di viaggio

L’itinerario è stato il seguente: Atene – Nafplio – Mystras – Gialova – Olympia – Nafplio – Atene, interamente percorso con auto a noleggio. So che non farà molto “viaggiatore”, ma con una bimba piccola di un anno e mezzo le soluzioni alternative sarebbero state troppo scomode.
La prima notte l’ho passata in un piccolo sobborgo di Atene chiamato Pallini. La scelta si è rivelata vincente perché Pallini è facilmente raggiungibile dall’aeroporto: basta prendere la tangenziale e abbandonarla all’uscita 15. Venti minuti di auto e arriverete in questa periferia molto carina, che sorge intorno a una via di larga percorrenza (Leof. Marathonos), dove potrete trovare tutto quello che vi serve: ristoranti, bar, negozi. Trovandosi nei pressi della tangenziale, Pallini si è dimostrata una buona scelta perché mi ha permesso di dirigermi verso Nafplio senza imbottigliarmi nel traffico di Atene.

Da Atene a Nafplio

Nafplio
Nafplio – La piazza centrale

Da Atene a Nafplio (Nauplia) sono poco meno di due ore d’auto, nel corso delle quali attraverserete lo stretto di Corinto.
Nafplio è una delle località più incantevoli della Grecia continentale. Piccola cittadina attraversata da viali freschi e ombrosi che sfociano in una piazza pittoresca. Nelle immediate vicinanze del centro potete visitare la Fortezza di Palamide, che sorge su un alto promontorio dalla cima del quale potrete godere di una fantastica vista sulla città e sul Golfo Argolico. Assolutamente meritevoli di una visita sono la chiesetta che si trova nel Bastione di Agios Andreas, e la prigione di Kolokotronis, patriota greco della guerra di indipendenza, nel Bastione di Milziade. La fortezza è facilmente raggiungibile in auto e proprio di fronte c’è un ampio parcheggio. Biglietto di ingresso: 12 euro a persona.
Per chi ne ha voglia c’è anche la possibilità di visitare la minuscola fortezza di Bourtzi, situata su un’isoletta raggiungibile con soli cinque minuti di traghetto (4 euro a/r).
Nafplio è anche un ottimo punto di partenza per visitare Epidauro e il suo celebre teatro (ingresso 12 euro a persona), il sito archeologico di Micene (10 euro a persona) e se si ha voglia di spingersi un pochino più in là, anche l’antica Corinto e la località di Nemea, celebre per i vini rossi. Tutte le destinazioni si trovano a meno di due ore di macchina.
Personalmente ho trovato incantevole il Teatro di Epidauro, straordinariamente ben conservato, al punto tale che ancora oggi, durante il Festival Ellenico, si tengono rappresentazioni delle tragedie greche classiche.
Quanto alle spiagge, avete diverse scelte. Per qualche strana ragione la gente del luogo vi consiglierà quasi sempre Tolo, piccola località con una spiaggia di sabbia fine e dorata. Controindicazione: in genere è molto piena per cui, se proprio volete andarci, io vi consiglio il mattino. Avrete a disposizione sia la spiaggia libera che quella organizzata; per accedere a quest’ultima vi basterà comprare un caffè e avrete diritto all’ombrellone e alla sdraio.
Se cercate un luogo un po’ più isolato, vi consiglio la spiaggia di Karathona, dove il turismo è più tipicamente greco e la massa decisamente meno asfissiante. C’è anche una fresca pineta dove parcheggiare l’auto.

Da Nafplio a Mystras

Mystras
Mystras – Centro del Medioevo greco

Se adorate il Medioevo, Mystras è il luogo che fa per voi: fu proprio in questa città che la cultura bizantina ebbe il suo ultimo sussulto di splendore. Città fortificata circondata dai boschi, vanta numerosi punti di interesse. I più importanti sono il Convento di Pantanassa, struttura al cui interno sono conservati mirabili affreschi, e il Monastero di Perivleptos, circondato dai pini.
Il sito è molto ampio e c’è parecchio da scarpinare, per cui la soluzione migliore è visitarlo di sera oppure al mattino presto. Se non avete abbastanza tempo (almeno tre ore abbondanti), concentratevi sulla “città bassa”, in prossimità dell’ingresso principale.
Se avete bimbi piccoli sappiate che NON potrete utilizzare il passeggino perché le strade interne sono decisamente accidentate.

A poca distanza da Mystras, c’è la moderna città di Sparta (assolutamente trascurabile) e le rovine di quella antica. Purtroppo della Sparta originale non è rimasto nulla e le rovine che potete ammirare sono di origine romana, ma il luogo è davvero suggestivo. L’ingresso al sito è totalmente gratuito, il parcheggio assai comodo e il flusso di persone davvero contenuto. A mio personale parere una visita la merita tutta.
Per quello che riguarda il soggiorno, io ho dormito nel confortevole Byzantion Hotel (colazione, piscina, parcheggio e wifi inclusi nel prezzo della camera), nel pieno centro di Mystras, ma se dovessi tornare preferirei pernottare nel piccolo borgo di Pikoulianika: tranquillo, fresco e poco frequentato.
Per mangiare consiglio l’ottimo ristorante Xenia, a metà strada tra Mystras e l’ingresso al castello.

Termina qui la prima parte del viaggio Grecia On the Road. La seconda parte includerà la visita dell’Antica Olympia e il ritorno ad Atene con tutti i consigli necessari per visitare al meglio la città in compagnia dei bambini.

Ti interessa leggere la seconda parte del viaggio. Clicca sul seguente link: Grecia On the Road – II parte.

9 pensieri su “Grecia on the road – I parte

  1. Post interessante, ho fatto in passato lo stesso itinerario. A Micene non sei stato? E’ davvero un posto straordinario che mi ha davvero commosso e che completa ovviamente quanto si vede nel bellissimo museo archeologico di Atene.
    E… buon viaggio!

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    1. Ciao Patrick e benvenuto sul mio blog.
      Sì Micene l’ho vista. Devo dire che mi ha più emozionato il fatto di essere a Micene che non il luogo in sè: l’ho trovata un po’ troppo “spoglia”, se mi passi il termine. Comunque un must.
      Purtroppo mi sono perso Corinto… vorrà dire che prima o poi dovrò tornare.

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      1. Spoglia, è vero, ma dopo oltre tremila anni e con tutto quanto è stato ritrovato esposto al museo archeologico di Atene era inevitabile… Secondo me è un luogo davvero emozionante. Un po’ la posizione dominante, che arriva fino al mare, un po’ quello che resta (porta dei leoni, le tholos), un po’ – e questo vale dappertutto in grecia dove resta così poco dell’antichità (lo citi parlando di Sparta, anche se qualcosa di greco c’è pure lì in realtà) – contribuisce avere negli occhi i reperti esposti al museo e nella mente i poemi omerici… per me, almeno è stato tutto questo.
        Io amo profondamente la Grecia, ci torno tutte le volte che posso, e il Peloponneso è uno dei luoghi più emozionanti per me…
        ciao a presto!

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      2. Sono d’accordo con quello che dici. Personalmente, ma è la mia opinione, ho trovato luoghi conservati meglio, sebbene a loro volta leggermente malridotti. Penso a Epidauro oppure Olimpia. Comunque la Grecia è veramente fantastica e anche io conto di tornarci a breve. Vorrei vedere anche la parte più “continentale”: le Meteore, Iannina… troppe cose da fare e troppo poco tempo per farle…

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