Grecia On the Road – II parte

Grecia On the Road
Grecia On the Road

Seconda parte del viaggio Grecia On the Road che toccherà la le spiagge del Peloponneso occidentale, il sito archeologico dell’Antica Olimpia e Atene.

Da Mystras a Gialova

Da Mystras a Gialova sono altre due ore d’auto. Gialova è un piccolo e tranquillo paesino che sorge in una zona dalla quale è facile raggiungere numerose attrattive circostanti, in primis la sua Laguna, luogo ideale per gli amanti del birdwatching.
Se siete amanti delle spiagge non potete assolutamente perdervi Voidokilia, nota come Omega beach per la sua forma perfettamente tondeggiante. Vi si accede grazie a una stradina molto stretta con diverse curve a gomito, quindi guidate con prudenza. La spiaggia sorge all’interno di un Parco Nazionale per cui (fortunatamente) NON ci sono bar o ristoranti: acqua e cibo ve li dovrete portare voi. Conviene raggiungerla al mattino prima delle dieci e raggiungere a piedi la parte di spiaggia opposta al parcheggio: in questo modo avrete almeno tre ore di calma su una spiaggia dorata con un mare cristallino.

Voidokilia
Voidokilia – Omega beach

Nelle vicinanze c’è anche l’antico castello di Navarino, difficilmente raggiungibile a meno ce non siate dei trekkers allenati.
Con pochi minuti d’auto potete arrivare a Pylos, cittadina nella quale avrete solo l’imbarazzo della scelta per il ristorante. Poco più in là c’è la deliziosa Methoni con il suo suggestivo castello di origine veneziana che sorge sulle acque blu del mare e se proprio avete voglia di fare ancora qualche chilometro, potrete rilassarvi nelle sulla spiaggia di Finikounda.
Infine, se siete degli “animali” da sito archeologico, potete visitare il Palazzo di Nestore, a circa quindici chilometri da Pylos.

Da Gialova a Olimpia

Tra Gialova e il superbo sito archeologico dell’Antica Olimpia (Archea Olimpia) ci sono circa cento chilometri. Potete soggiornare nella moderna Olimpia, cittadina più che piacevole, che ha ovviamente il grande pregio di essere a ridosso delle rovine del sito. Diversamente potete optare (è quello che ho fatto io) per Katakolo, minuscolo paese che sorge su un promontorio, nel quale potrete trovare le classiche trattorie sulla spiaggia, dove sfondarsi di pesce fresco spendendo poco. Katakolo è a soli sei chilometri da Agios Andreas, località dotata di un mare davvero cristallino, e a circa trenta chilometri dal sito dell’Antica Olimpia.
Archea Olimpia, merita veramente una visita. Dello splendore originale rimane ben poco a causa dei numerosi terremoti che hanno colpito la zona, ma quello che è rimasto dà un’idea assolutamente precisa dello splendore antico.
Il biglietto costa dodici euro a persona. Se volete potete entrare con il passeggino, ma considerate che le strade non sono ben lastricate, quindi scordatevi la comodità.

Olimpia
Olimpia

Atene

Durante il ritorno abbiamo fatto un’altra breve tappa a Nafplio, per giungere poi il giorno successivo ad Atene.
Su Atene, chiaramente, c’è molto da dire.
Alloggio. Le possibiltà di trovare un buon allogggio a prezzi contenuti sono infinte. Noi abbiamo soggiornato nel quartiere di Koukaki, dal quale si possono raggiungere a piedi l’Acropoli, l’Arco di Adriano e la fermata della metropolitana. Nei dintorni c’è tutto quello che può servire: supermercati, ristoranti, bar, negozi ecc. Si tratta quindi di una scelta estremamente pratica.
Acropoli. Ovviamente se venite ad Atene NON potete perdervi l’Acropoli. Non starò qui a dirvi cosa vedere e cosa no, perchè al riguardo ci sono milioni di guide turistiche. Mi limito a darvi un paio di consigli pratici:
1 – Le biglietterie aprono alle otto. Se potete, cercate di arrivare alle sette e mezza o anche prima, perchè la coda crescerà esponenzialmente con il passare dei minuti. Dalle nove arriveranno anche i gruppi organizzati.
2 – Se avete un passeggino, NON potrete portarlo dentro l’Acropoli. Dovete andare alla biglietteria principale che si trova in prossimità dell’Odeon di Erode Attico, comprare i biglietti e poi lasciare il passeggino nel deposito che si trova leggermente discosto alla sinistra della biglietteria stessa. Dovrete mostrare il biglietto per avere diritto a usufruire del servizio.
3 – Se non avete particolari necessità, potete fare il biglietto all’ingresso secondario posto in prossimità del Teatro di Dioniso. Gente ne troverete sempre, ma meno che all’ingresso principale.
Il costo del biglietto è venti euro a persona.
Cosa vedere ad Atene. Lasciando da parte i dettagli per i quali vi rimando alle classiche guide, io credo che per vivere pienamente Atene si debba trovare il tempo per passeggiare attraverso le sue strade. Il quartiere di Plaka è la parte storica più antica di Atene, piacevole ma davvero troppo turistica. Decisamente più tranquillo e pittoresto è il quartiere di Anafiotika, con le sue casette bianche e i ristoranti tipici. Unico difetto di Anafiotika è lo sporpositato numero di scale che lo attraversano e che voi dovrete obbligatoriamente percorrere. Infine, a nord ovest dell’Acropoli merita una visita il mercato delle pulci di Monastiraki.
Tutti questi luoghi possono essere facilmente raggiunti a piedi.
Con alcune fermate di metropolitana si può raggiungere il Museo Archeologico Nazionale, in Piazza Syntagma. Il costo d’ingresso è di dieci euro a persona e al suo interno è possibile ammirare numerosi manufatti tra i quali spicca la maschera d’oro di Agamennone.

Agamennone
Maschera d’oro di Agamennone

Spiagge. Uno dei tanti vantaggi di Atene è avere la possibilità di raggiungere il mare con i mezzi pubblici in meno di un’ora. Basterà arrivare in Piazza Syntagma con la metropolitana usando la linea 2 (rossa) o la 3 (blu) e da lì prendere il bus numero 5 verso Voula (non si può sbagliare direzione, Piazza Synatgma è il capolinea). Da Edem in avanti è un susseguirsi di spiagge belle e pulite, con un mare invidiabile. Noi ci siamo fermati a Zephyros causa bimba urlante, ma si può proseguire oltre fino a Voula. Se poi volete proprio esagerare, una volta arrivati a Voula potete ancora prendere un taxi (in Grecia costano poco) e farvi portare ancora più in là, a Vouliagmeni e oltre.

Questo è più o meno tutto quello che ho visto nel mio viaggio in Grecia On the Road. Vi rimando a un terzo e ultimo post nel quale fornirò una serie di informazioni pratiche per tutti coloro che hanno in mente di affrontare questo bellissimo viaggio.

Ti interessa leggere la prima parte del post? Puoi trovarla a questo link: Grecia On the Road – I parte

2 pensieri su “Grecia On the Road – II parte

  1. Mammamia ho avuto una regressione a 20 anni fa alle lezioni universitarie (noiosissime) di storia greca 😦 Certo che vedere la materia di studio LIVE è un’altra cosa, mi sarebbe piaciuto un sacco ma all’epoca il low cost non era neanche concepito come brodo primordiale 😉
    W l’Ellade e il suo aspetto passeggino-friendly! 😛

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    1. Mah, pure io quando si parlava di storia e letteratura classica mi procuravo delle dolorosissime slogature alla mascella. In effetti, girare sul posto è molto meglio, anche perché ti puoi imbottire di fantastico cibo greco e ubriacarti di retsina.
      Passeggino friendly, insomma… ho staccato i miei accidenti.

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