Presentazione del libro: Lo zaino è pronto, io no

Presentazione libro in biblioteca
Presentazione del libro

Ecco, sono cascato in pieno in un’altra idiozia: la presentazione del libro.
Ah, scusate! Come prima cosa, Buon Anno a tutti. Spero abbiate passato delle buone feste e che questi primi giorni di lavoro non siano stati troppo carichi di rotture di scatole. Da parte mia sto ancora cercando di disintossicarmi da tutta la ricotta che ho ingollato nel mio viaggio in Sicilia on the road. Purtroppo in questo preciso momento sto soffrendo di una grave forma di crisi d’astinenza.

Beh, veniamo al mio libro di viaggi. Intanto ci tengo a tirarmela tantissimo e a dirvi che nel 2017 ho raggiunto la bellezza di centootto vendite. Ken Follett, scansate proprio perché sto arrivando in vetta alle classifiche dei bestseller mondiali.


Centootto copie per uno che di mestiere fa tutt’altro sono un discreto risultato, significa una media di due vendite a settimana. Sì, lo so che, per fare numero, a dicembre ho messo l’ebook in vendita a un prezzo da straccione. Dettagli.
Non lo sa nessuno, ma avevo fatto una scommessa con me stesso: se fossi riuscito a raggiungere le cento copie, avrei cominciato la stesura di un secondo testo. Quindi adesso prendetevela con gli ultimi nove acquirenti del libro.
Rimane un piccolo problema da risolvere, il vostro minuscolo residuo di speranza: tra famiglia, lavoro, blog, altri progetti di cui non parlerò per non farmi perculare e soprattutto i ritardi di Trenitalia, dove trovo il tempo per scrivere un altro tomo da quasi trecento pagine? Boh. Però, se mai dovessi portare a termine questa ennesima idiozia, parlero molto del Continente che ho visitato di più negli ultimi tempi: l’Asia.

Presentazione del libro

Tornando a Lo zaino è pronto, io no per aumentare le vendite, ho deciso di provare a fare qualche presentazione del libro. Facile a dirsi, decisamente più difficile a farsi, per una serie di ragioni:
1) Solo a menzionare la parola presentazione, mi sale l’ansia. Sono così agitato che probabilmente, invece di parlare del mio libro di viaggi, invocherei un patteggiamento della pena.
2) Trovare persone disposte a lasciare spazio ad scrittori emergenti e “anseolitici” come il sottoscritto è impossibile.
Ci ho pensato su e ho deciso: visto che in qualsiasi caso morirò di cagotto, tanto vale fare le cose in grande. Non mi propongo alle librerie, dove a fronte di una presentazione ci sarebbero dieci amici a sentirmi. No, io voglio proprio fare una figguremmerd’ epocale, davanti a centinaia di persone. Però senza esagerare: escludo Torino, dove mi conoscono anche i sassi e punto sul resto del Piemonte.

Richiesta alle biblioteche civiche

Comincio a spedire mail a tutte le biblioteche civiche del Piemonte, chiedendo se posso fare una presentazione del libro. Ovviamente, non mi limito a contattarne una sola, ma le passo tutte al setaccio. Spedisco milioni di mail, intaso i server di Gmail, Yahoo e Libero. Se c’è una biblioteca civica su suolo piemontese, sicuramente ha ricevuto la mia mail.

Passo le successive quarantotto ore con la testa tra le mani a domandarmi:
«Dio mio, che ho fatto?»
Trascorrono i mesi e dalle biblioteche non giungono comunicazioni.
«Stai a vedere che magari se ne sono dimenticati?» penso. Nel dubbio ricorro ad antichi rituali celtici finalizzati alla dissoluzione fisica del libro di viaggi. Mi aggiro per casa con un vecchio scialle in testa, urlando:
«Potere della botta di culo, A ME!»

E quindi?

Devo aver sbagliato qualcosa, perché dopo pochi giorni comincia ad arrivarmi un fiume di mail, in cui mi dicono che la mia richiesta è stata accettata e quindi la presentazione del libro si farà. Proprio mentre sto per suicidarmi ingoiando un micidiale mix di peperonata e birra gelata, l’occhio mi cade sulle date proposte. Nel 2018 le biblioteche del Piemonte sono già piene di impegni, per cui le date per un’eventuale presentazione, andranno dalla fine del 2018 ai primi mesi del 2019.
Lo so che detta così sembra una buona notizia, ma la realtà è che io sono già entrato in trance agonistica. E chi la regge tutta questa tensione per un anno?
Vado a vedere se c’è ancora della peperonata e intanto penso a come presentare un libro.

P.S. Se vi è piaciuto questo articolo potete trovarne altri simili, partendo da qui: scrivere un libro e pubblicarlo.

8 pensieri su “Presentazione del libro: Lo zaino è pronto, io no

  1. Mi permetto di suggerirti una cosa: questo post dovrebbe essere in qualche modo l’introduzione del tuo prossimo libro, perché anche se non ti conosco di persona questa pagina – come direbbero a x factor – mi è arrivata. Trasmette la tua ironia e il tuo modo di essere umano 🙂
    Comunque per il 2019 fammi sapere le date perché ad Asti lo faccio volentieri un salto per la tua presentazione.
    Ah, se ti può interessare, c’è una piccola libreria nella mia città (anche se hai deciso di lasciar perdere) gestita da tre ragazzi giovani e “sensibili” alle novità. Ogni tanto organizzano qualche presentazione e vengono sempre fuori delle cose carine. Prova a dare un’occhiata alla loro pagina facebook, li trovi come Libreria Crocicchio Bra.
    Buon weekend!

    1. Ciao Silvia, come sempre sei gentilissima. Finalmente ho scoperto di dove sei: Bra. Beh, grazie per il consiglio, darò un’occhiata alla loro pagina, hai visto mai… in fin dei conti Bra è dietro l’angolo 😊
      Buona domenica

  2. Da persona ansiolitica e timiderrima quale sono capisco bene la situazione, sto in ansia per te come se dovessi farla io sta cosa XD Ce la puoi fare! Anzi, vedrai che magari rotto il ghiaccio poi ti ci abitui. 🙂

  3. hahahah ma dai praticamente hai davanti un anno di training! Già ti vedo su YouTube a cercare tutorial contro l’ansia con la peperonata nella mano destra e la birra nella sinistra 😛
    Anche se sono ancora più “Orsa” di te la trovo una cosa fantastica congratulazioni! 😉
    E ora il mio lato da tenente stracciapalle mancato ti urlerebbe SCATTARE SCATTARE SCATTARE ma via, sono un’Orsa dalle buone maniere…
    Staje senza ‘pensier! 😉

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