Cinque libri di viaggio per cinque continenti

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Libri di viaggio – Cinque libri per cinque continenti

In passato ho recensito diversi libri di viaggio di autori emergenti. Grazie alle loro pagine ho visitato luoghi nei quali non sono mai stato: Iran (ma ci vado, ci vado, alla facci di Trump), Ladakh, Sumatra, Siberia. Altri posti, invece, li conosco bene per averli girati in lungo e in largo, ma è sempre utile conoscere un punto di vista differente. Se siete interessati a questi libri, potete accedere alla pagina elogio della letteratura di viaggio.
Oggi, però, mi sento in vena di fare una top five dei libri che per me hanno avuto un significato particolare. Si tratta di opere che per motivi vari mi hanno indotto a visitare i luoghi descritti o per lo meno a “metterli nel mirino”.
Per par condicio ho voluto dare spazio a tutti i continenti, perché ognuno mi ha lasciato qualcosa.

Libri di viaggio – Una città o l’altra di Bill Bryson

Bryson è un autore dannatamente pericoloso. Un autentico genio dotato di un’ironia fulminante, capace di farti scoppiare a ridere sguaiatamente in qualsiasi momento. Io ho deciso di smettere di leggere i suoi libri nei luoghi pubblici da quel giorno che passai dieci minuti con le lacrime agli occhi sul treno. Gli altri passeggeri mi guardavano come se fossi impazzito.
Una città o l’altra è il resoconto di un viaggio che ha portato l’autore ad attraversare l’Europa dall’estremo nord fino a Istanbul. Nel mezzo si sviluppano i soliti immancabili piccoli incidenti che affliggono tutti noi viaggiatori zaino in spalla, raccontati sempre con la sua tipica verve.

Mi hanno colpito particolarmente le ultime pagine del libro. A Istanbul, nel lato europeo della città, Bryson si trova a contemplare la sponda opposta: davanti a lui si stende l’Asia e solo un enorme sforzo di volontà gli impedisce di proseguire il viaggio. Noi lo sappiamo bene: quando lo spirito vagabondo si impadronisce di te, diventa difficile sbarazzarsene.

Libri di viaggio – Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia di Tiziano Terzani

L’Asia è il mio grande amore, è la terra che vorrei visitare in ogni suo angolo. Terzani visse in Asia gran parte della sua vita e fu un testimone assolutamente affidabile dei numerosi rovesci storici che colpirono l’Indocina. Fantasmi non è un vero e proprio libro di viaggi, ma un autentico reportage giornalistico nel quale l’autore ripercorre decenni di storia della piccola Cambogia. Un orrore che portò allo sterminio di milioni di persone e i cui responsabili furono le grandi potenze mondiali, in primis USA e Cina.

Ho visitato i campi di Choeung Ek e ho visto le fosse comuni, i crani sfondati dal machete, i cimeli di bimbi piccoli, uccisi di fronte alle loro madri. È un ricordo che mi porterò dentro per sempre, per non dimenticare quanto folle possa essere l’uomo.
Un libro a volte difficile, nel corso del quale Terzani comincia a farsi domande profonde sull’ideologia che fino a quel momento aveva guidato la sua vita. Irrinunciabile.

Libri di viaggio – Ebano di Ryszard Kapuscinski

Un giorno vidi una ragazza con un libro in mano: era il libro di Kapuscinski, quel testo che più di ogni altro mi aveva indotto a partire per l’Africa, tanti anni prima. Non si trattava di un viaggio qualsiasi, ma del mio primo in solitaria. Un vagabondaggio che mi mise a confronto con me stesso e mi obbligò ad affrontare le mie paure. Un momento cruciale della mia vita.
Non potei fare a meno di attaccare discorso con lei e raccontarle quanto quel libro avesse significato per me.

Kapuscinski esce dalle rotte convenzionali, “vive” letteralmente l’Africa, rischia la vita più e più volte, sopporta ogni genere di sofferenza fisica e morale. Il risultato è questo libro appassionante, fluido, lucido e tagliente. Uno scritto che unisce perfettamente capacità affabulatorie e scarna cronaca, un testo assolutamente ineguagliabile, da leggere mille volte.
I più attenti fra voi forse si staranno chiedendo che fine abbia fatto quella ragazza. Beh, è diventata mia moglie e oggi, nella nostra libreria, ci sono due copie di Ebano.

Libri di viaggio – L’ultimo treno della Patagonia di Paul Theroux

La Patagonia è solo l’ultimo tratto di un viaggio avvincente, cominciato molti mesi prima a Boston. L’autore attraversa tutto il continente americano via terra, privilegiando in modo netto i treni e sperimentando quel pellegrinaggio lento che ti mette di fronte ai tuoi pensieri, ai ricordi di una vita. La vita sui treni lo porta a incontrare persone di ogni sorta: poveri, emarginati, viaggiatori, sognatori.
Qui siamo di fronte a un testo di autentica letteratura di viaggio. Theroux non si pone come scrittore o giornalista, ma semplicemente come un viaggiatore. Uno che fa esperienza, che mille volte avrebbe voglia di mollare, uno che nonostante tutto decide di fare sempre quel passo in più.

Si ritrova infine a Esquiel, luogo sperduto nel sud della Patagonia, solo e stanco, ma vivo, incredibilmente vivo. Theroux è forse il più grande scrittore di viaggi vivente, non il mio preferito, ma un autore imperdibile anche per coloro che dei viaggi si interessano poco.

Libri di viaggio – Orme di Robyn Davidson

Racconto di una donna che attraversa l’outback australiano insieme a quattro cammelli e un cane. L’orizzonte sempre uniforme la porta a provare quella curiosa sensazione che chi ha viaggiato a lungo conosce bene: il tempo che contemporaneamente si dilata all’infinito e si comprime in un unico irripetibile momento.
Una lettura altamente introspettiva, che tuttavia non manca di note divertenti. L’outback prende vita di fronte agli occhi del lettore e lo induce a proseguire compulsivamente con la lettura. Una storia un po’ pazza per lettori un po’ pazzi.

E voi? Quali sono stati i libri di viaggio che hanno segnato le vostre vite? Quali sono stati i testi che vi hanno obbligato a dire: «Io là ci devo andare»?

4 pensieri su “Cinque libri di viaggio per cinque continenti

  1. Ho letto tutto di Bryson e non posso che darti ragione: mai leggerlo in pubblico…(oppure con il tuo bambino che dorme nella culletta accanto al tuo letto..l’ho svegliato più volte per colpa delle mie risate sguaiate, mannaggia a me). Un libro che mi ha fatto venire voglia di scoprire di più di un luogo è Il Leopardo di Ghiaccio di Aaron Latham. L’Africa vissuta dall’autore, tra Kenya e Ruanda, l’incontro con i gorilla seguendo le orme di Dian Fossey… mi ha affascinato dalla prima all’ultima pagina…
    Ciao Marco, e grazie per questi consigli di lettura!

    1. Marco Lovisolo

      Ciao Alessia. Il libro che nomini non l’ho mai letto, adesso provo a cercarlo. Se sei appassionata d’Africa ti consiglio i libri di Xavier Reverte, in particolare Vagabondo in Africa. Purtroppo l’edizione italiana è fuori catalogo, ma se te la cavi con lo spagnolo 😎

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