Cinque cose da NON Mettere in valigia

Cose da non mettere in valigia
Cinque cose da non mettere in valigia

Silvia di The Food Traveler ha nominato tutti per questo post sulle cinque cose da non mettere in valigia, e ci mancherebbe pure che io non accettassi la sfida. Anche perché, diciamocelo: di poste sulle cinque cose da… ne è pieno il web. Molto più sfizioso parlare delle cinque cose da NON mettere in valigia. Per cui, via.

Cose da non mettere in valigia: i libri

Sono un lettore compulsivo e ricordo bene i tempi in cui nello zaino mettevo otto chili di roba equamente divisa tra vestiti e libri. Il problema è che sono pure ossessivo nella cura dei libri: un angolo piegato ha la capacità di mandarmi in bestia che sette finali di Champions League perse dalla Juventus, levateve proprio! Quindi, prima di ogni viaggio in solitaria, mi procuravo sempre buste spessissime dentro le quali riporre i libri. Le stesse buste venivano poi arrotolate nei vestiti e disposte con cura maniacale sul fondo del bagaglio. Purtroppo uno zaino è uno zaino (maddai? Quanta saggezza in un uomo solo!) e per quanta cura tu ci metta, un libro lì dentro farà sempre una brutta fine. Al ritorno a casa i miei libri sembrava fossero caduti dentro a un fiume.

Da qualche anno a questa parte ho brillantemente risolto il problema con un Kindle Paperwhite: duecento grammi di peso per migliaia di libri. Che non si spiegazzano!

Direte: «Beh, adesso che non ti devi più portare dietro una Biblioteca Civica, avrai un sacco di spazio libero. Non morirai più di fatica quando ti metterai lo zaino in spalla!» No. Adesso quello spazio è occupato dai pannolini e dai vestiti di mia figlia. #mainagioia!

Cose da non mettere in valigia: i vestiti eleganti

Quando viaggio in solitaria sembro sempre uno scappato da casa: magliette larghe, pantaloni informi, sandali disfatti, zaino in spalla. Del resto i vestiti io non li porto per indossarli. Li uso per avvolgerci i libri

Comunque, avrete capito che in viaggio non curo particolarmente l’outfit. I vestiti “fighetti”, le scarpe eleganti ecc. rimangono a casa. Io preferisco muovermi in assoluta libertà. Sarà sciatto, ma tra le cose che ho scoperto viaggiando c’è anche il fatto che in quel contesto mi posso liberare totalmente delle impalcature sociali di tutti i giorni. Per cui, bye bye camicia bianca and welcome back punkabbestia fashion! Datemi un cane pulcioso e vi ritroverete di fronte un perfetto esponente dei centri sociali.

Peccato che il ritorno a casa comporti la necessità di liberarsi di quel fantastico abbigliamento.

Cose da non mettere in valigia: la macchina fotografica

Eh lo so, vi si stanno rizzando i peli sulle braccia. Ho le mie giustificazioni. Prima di tutto ho altri modi per catturare la bellezza in viaggio: cogliere consapevolmente tutte le sensazioni e riportarle in forma scritta. In secondo luogo, non sono mai stato un bravo fotografo: lo smartphone è più che sufficiente e se proprio non bastasse ho sempre con me la mia Canon SX 610 supercompatta, che mi sta in tasca. Niente reflex, grandangoli, set di obiettivi, cavalletti ecc. Zaino in spalla e macchina fotografica in tasca. Con buona pace del National Geographic.

Cose da non mettere in valigia: l’ombrello

Tranquilli, non ho mai portato un ombrello in viaggio. Ma ci sono andato molto vicino. Stavo preparando lo zaino per il mio primo viaggio in solitaria, quando mi sono trovato in mano un ombrello, di quelli piccoli che si piegano. Mi ricordo che ho pensato queste testuali parole:

«Stai per andare in Kenya. Caxxotiserve un ombrello in Kenya?»

Da allora preferisco portarmi dietro un più pratico K-way. E se dovessi mai tornare in Kenya, nemmeno quello.

Cose da non mettere in valigia: il cioccolato

Sarebbe da dire il cibo in generale, ma io ho questa esperienza traumatica con il cioccolato. Non so come sia avvenuto e ho rinunciato a capirlo, ma un bel giorno, prima di partire per un lungo viaggio in Messico, ho avuto la brillante pensata di mettere nello zaino una confezione di cioccolato. Mi sono detto: «E se una volta arrivato mi venisse voglia di cioccolato?» Nemmeno fossi una donna incinta!

Apro la credenza, prendo la confezione già aperta (eh, quando uno ha i neuroni bruciati…) e la infilo a forza nello zaino. Arrivato in Messico, scopro la bella sorpresa: cioccolato fuso e totalmente spalmato su una zona assai imbarazzante dell’unico paio di pantaloni lunghi che avevo. Non li ho nemmeno portati a lavare perché mi vergognavo. E il resto del viaggio in Messico? Bermuda fino al ritorno a casa!

Quali sono secondo voi le cinque cose da non mettere in valigia? Potete scriverlo nei commenti oppure pubblicare un post, citando l’ideatrice dell’iniziativa: Silvia di The Food Traveler.

P.S. Se l’articolo ti è piaciuto, ne puoi trovare molti altri. Comincia da qui: travel blog.

6 pensieri su “Cinque cose da NON Mettere in valigia

  1. Oddio mi hai fatto morire! Soprattutto alla tua autodescrizione come scappato da casa che mi ha subito fatto venire in mente mia mamma che nove volte su dieci quando mi vede partire mi dice in piemontese stretto: “Te me smii na scapadacà” (non sono sicura di averlo scritto correttamente 😉
    Ma la cioccolata APERTA nello zaino??? Posso dirti senza farti arrabbiare che ti sei meritato lo scioglimento con conseguente macchia imbarazzante?
    Buon weekend!

    1. Marco Lovisolo

      Eh sì, lo scapadacà, pure io!
      Cioccolato aperto nello zaino… ma che ti devo dire? Me lo sono meritato eccome!
      Grazie per lo spunto per il post. 😀 buon we

  2. Ma perché proprio il cioccolato? Dove eri diretto che pensavi di non trovarlo? Scusa, ma la curiosità mi è rimasta perché davvero manco una donna incinta😉😂
    Anch’io non ho mai portato l’ombrello a favore dell’impermeabile mentre, ahimè, sono di quelle che si carica della reflex e corredo di obiettivi…Non sono brava a catturare il bello con le parole e quindi ci provo con..la zavorra!😊
    Ciao Marco, un saluto!!

    1. Marco Lovisolo

      Eh, Ale, cosa ti devo dire? Se non ne faccio almeno una a viaggio, non sono contento. In quel caso me la sono giocata subito, così mi sono tolto il pensiero.
      Stavo andando in Messico…

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