Cosa fare ad Asti

Cosa fare ad Asti
Si sa: sono torinese e amo la mia città. Tuttavia, per una serie di ragioni, da un paio d’anni mi sono trasferito ad Asti.

Asti è rimasta abbastanza estranea al turismo, schiacciata tra Torino e le Langhe. Eppure si tratta di una cittadina assai interessante, di origine romana, con un passato glorioso risalente al Medioevo, epoca nel quale la città assunse la sua conformazione originaria.

Cosa fare ad Asti: gli eventi più importanti

A livello folcloristico siamo di fronte a uno dei panorami più affascinanti d’Italia. Celeberrimo è il suo Palio Storico, risalente al XIII secolo e corso quasi ininterrottamente fino a oggi. Tradizionalmente il Palio si corre la terza domenica di settembre, ma dal 2018 è stato anticipato alla prima. Il Palio è solo il culmine di una festa molto più ampia e articolata, che prevede una serie di attività collaterali:

  • il Palio degli Scudieri, per favorire un ricambio generazionale dei fantini le cene propiziatrici tenute dai vari borghi (sabato sera)
  • il corteo storico che attraversa la città poche ore prima della partenza (domenica mattina)

Oltre al Palio ci sono altre manifestazioni degne di nota:

  • il Paliotto, competizione tra sbandieratori (a maggio)
  • il Festival delle Sagre Astigiane (secondo weekend di settembre), un enorme ristorante a cielo aperto in cui le pro loco della provincia propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate dai vini tipici del Monferrato
  • la Douja d’Or (settembre), uno dei più celebri concorsi enologici nazionali. Anche qui, la manifestazione è molto più ampia e include mostre, eventi, concerti, cene d’autore
  • Asti Teatro (giugno), una serie di spettacoli di drammaturgia contemporanea e titoli storici

Cosa fare ad Asti: la visita ai monumenti storici

Nel corso del Basso Medioevo Asti fu il più importante centro del Piemonte e il ricchissimo patrimonio architettonico è testimone dello splendido passato della città.

L’edificio che più di ogni altro porta i segni di questo prestigio è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle più grandi chiese del Piemonte. La Cattedrale attuale sorge sui resti della costruzione precedente, crollata nel 1070. La chiesa venne ricostruita tra il 1295 e il 1327 e, sebbene debba essere catalogata come edificio in stile gotico, presenta delle interessanti tracce di originalità. Tre erano gli ingressi: ora si è mantenuto solo quello centrale, che presenta anche le decorazioni più importanti.

Cosa fare ad Asti - Cattedrale dell'Assunta
Asti, ingresso della Cattedrale dell’Assunta

Il centro città è un pittoresco susseguirsi di piazze e vicoli, vivacizzati dalla presenza di tavolini per l’aperitivo serale. Decisamente bella è Piazza San Secondo, dove sorge la celebre Collegiata, dedicata al sano patrono e sorta, secondo la tradizione, sul luogo della sua sepoltura. La Collegiata di San Secondo è una chiesa gotica, costruita nel corso di circa due secoli.

Cosa fare ad Asti - Piazza San Secondo
Asti – Piazza San Secondo

Da Piazza San Secondo, spostandosi verso ovest si raggiunge Piazza Statuto, dominata dalla Torre dei Guttuari, e da lì l’antico ghetto ebraico, un mosaico di piccole e silenziose stradine costellate da numerosi palazzi nobiliari spesso aperti al pubblico: Palazzo Gazelli di Rossana, Casa dei Roero di Monteu, Palazzo Tomatis di Chiusavecchia. Immancabile una visita alla Sinagoga e al Museo Ebraico in via Ottolenghi.

Cosa fare ad Asti - UN giro nel ghetto ebraico
Asti – Ghetto ebraico

Il giro si conclude poi sulla via dello struscio, Corso Vittorio Alfieri. Su questa arteria pedonale è possibile ammirare la casa natale del celebre poeta astigiano, Palazzo Mazzetti (sede di frequenti mostre), il Museo del Risorgimento e la Torre Quartero.

Cosa fare ad Asti: i dintorni

Asti sorge nel mezzo di uno dei paesaggi più belli e sconosciuti d’Italia: il Monferrato. Le vicine Langhe, nella provincia di Cuneo, sono state più abili a intercettare i flussi turistici. Il risultato è che il Monferrato, in buona parte, è rimasto incontaminato e oggi offre al visitatore un paesaggio integro, nel bene e nel male.

A pochi chilometri dalla città si possono trovare piccoli gioielli che meritano una visita di qualche ora:

  • San Damiano, centro medievale con un bel centro cittadino.
  • Nizza Monferrato e Canelli, Patrimonio UNESCO per i beni paesaggistici e per il Barbera, il vino tipico di queste parti.
Cosa fare ad Asti: Canelli
Canelli – Vista sul Monferrato
  • Castagnole Monferrato, centro di origine quattrocentesca con una balconata che si apre su un paesaggio sterminato. Anche qui il vino la fa da padrone perché si produce l’antichissimo Ruchè. Il terreno poco alcalino di questa parte del Piemonte ne esalta le caratteristiche uniche, in primis il tipico odore floreale.
  • Roccaverano, il Comune più alto della provincia, caratteristica che favorisce l’allevamento di capre, dal cui latte si produce la famosa robiola.

Cosa fare ad Asti: il cibo

Come avrete capito, da queste parti si mangia bene, ma soprattutto si beve meglio. Un viaggio nell’astigiano non è completo senza una visita con degustazione a qualche tipica cantina. Per i vini potete sbizzarrivi tra Barbera (che si presta bene anche all’invecchiamento), Ruchè e Grignolino. Quanto al cibo potete sperimentare la ricca cucina piemontese, costituita generalmente da un’enorme quantità di antipasti, pasta ripiena, secondi di carne e dolci a base di cioccolato, nocciole e amaretti.

Consigliare un ristorante da queste parti è difficile, ma se proprio devo fare un nome… eccolo:

Agriturismo Cascina Madonna

Se siete interessati, prenotate con molto, ma davvero MOLTO anticipo, perché è sempre pieno.

Cosa fare ad Asti: il soggiorno

Asti è una città piuttosto piccola, che si gira facilmente a piedi. Potete scegliere un appartamento in centro e abbandonare la macchina, ma attenzione: i parcheggi sono quasi tutti a pagamento tra le 8:00 e le 19:30. Una buona soluzione è lasciare l’auto in piazza del Palio, in zona stazione dei treni.

Arrivare in treno è una soluzione eccellente perché la stazione è proprio in pieno centro. Da lì, potete prendere un taxi e farvi condurre alla vostra abitazione. Attenzione: i tassisti astigiani hanno stabilito un accordo per cui il prezzo massimo di ogni corsa per chi prende un taxi alla stazione è di dieci euro (ovviamente vale solo per le destinazioni all’interno del Comune).

Infine nei dintorni della città ci sono tanti minuscoli paesini dotati di splendidi b&b dispersi in mezzo alla silenziosa campagna astigiana. In molto casi non ci vogliono più di dieci-quindici minuti per arrivare in centro. Tra questi paesi potete cercare sistemazioni ad Antignano, San Marzanotto, Azzano, Revigliasco.

Per ulteriori informazioni su luoghi, eventi e curiosità, potete contattare il sito ufficiale dell’Ente del Turismo Astigiano.

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2 pensieri su “Cosa fare ad Asti

  1. Al di là dei comuni del Monferrato che conosco meglio, devo ammettere che Asti non la conosco per niente. E pensare che Bra è a poco più di mezz’ora, e nonostante questo sarà cento anni che non metto piede ad Asti! Prometto di rimediare al più presto, magari proprio in occasione di una prossima presentazione del tuo libro 😉

    1. Marco Lovisolo

      Silvia, ti aspetto volentieri ad Asti. Del resto ti capisco: fino a quando non finiranno questa benedetta Asti-Cuneo, muoversi tra le nostre due provincie non sarà facilissimo…

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