Come presentare un libro

Come presentare un libro
Dopo quasi due anni, mi sono finalmente deciso a fare una presentazione ufficiale del mio libro di viaggi. Del resto, che fretta c’è? Siamo di fronte al capolavoro destinato a cambiare il concetto stesso di letteratura di viaggio, un’opera destinata a rimanere per sempre nel cuore di milioni di persone. Chatwin me spiccia casa…

Come presentare un libro: scegliete la stagione giusta

Ho sempre avuto un tempismo perfetto per organizzare le cose e la presentazione del libro non poteva essere da meno. Lungi da me le fresche brezze autunnali! Non avvicinatevi nemmeno, oh tiepide mattine primaverili! Io la presentazione del mio libro la faccio il 29 luglio, alle cinque del pomeriggio, nel bel mezzo del Monferrato!

Come presentare un libro
Photo credit @Roberto Bonamino (Bitacora blog)

Fa così caldo che i pannelli solari sono scappati in cantina e si rifiutano di tornare al loro posto.
«Sul tetto mandaci tua sorella!» hanno detto, prima di barricarsi con scorte alimentari per un paio di mesi.

Il luogo della presentazione è al secondo piano dell’edificio più alto del paese (Antignano d’Asti): praticamente una fornace esposta al sole per diciotto ore al giorno.

«Ma non farà un po’ calduccio qui dentro?» chiedo agli organizzatori, due giorni prima del lieto evento, mentre sto facendo un sopralluogo.

Il responsabile dell’evento si gira verso di me con l’espressione di una pizza ben cotta nel forno a legna e mi dice:
«Eh, boja fauss, mac na stissa!»
Nel profondo Monferrato l’italiano non si usa. O parli il dialetto locale oppure t’attacchi… ci siamo capiti. Comunque, per quelli che non comprendono la dorata favella dei contadini piemontesi, ecco la (approssimativa) traduzione:
«Per dindirindina, forse un pochino!»
Mi atteggio a star hollywoodiana e pretendo un condizionatore portatile. A posteriori posso dire che avrei fatto meglio a lasciar perdere.

Come presentare un libro: materiale da portare

Domenica pomeriggio, il giorno previsto per la presentazione, arrivo in paese e comincio a scaricare il materiale:

  • Rollup con dimensioni da vela per regate
  • Scatolone con 520 copie
  • Pc con presentazione power point salvata in quaranta versioni diverse, hai visto mai che una si inchiodi…

Nel caldo torrido che scende dal secondo piano, mi carico la roba in spalla e affronto l’impegnativa salita. Nella stanzetta mi attende un condizionatore che ha visto tempi migliori e che fa il rumore di un Chinook in fase di decollo.

L’organizzatore mi vede sudato marcio e mi chiede:
«Cumalè?» (p.s. “Com’è?”, che in piemontese stretto significa “Come va?”)
«Afa… afa… afa…» balbetto io
«Eh sì, ancöj a fa propri caud!» mi risponde lui (“Eh si, oggi fa proprio caldo!”)
«No» dico io riprendendo fiato «afa… afa… afa… afanculo, và!»

Monto tutto, collego il pc al proiettore, mi metto a sacramentare in venti lingue diverse, ma alla fine riesco a riprodurre la presentazione sul muro alle mie spalle.
Mi cambio, abbraccio il condizionatore e comincio ad attendere il pubblico che arriva alla spicciolata. Mia compagna inseparabile: l’ansia.
Che volete farci? Io sono fatto così: ho l’ansia a tempo indeterminato. Quelle rare volte in cui sono tranquillo mi viene l’ansia da mancanza d’ansia.

Alle 17:15 decido di cominciare. Mi guardo intorno con l’aria da grande oratore e conto i partecipanti: tredici. Quando si dice il c..o. Tra l’altro hanno tutti una certa età e non vorrei che con il caldo ne risentissero… perché poi si fa in fretta a dire che la colpa è del relatore. Da calore a malore è un attimo.

Come presentare un libro
Photo credit @Roberto Bonamino (Bitacora blog)

Come presentare un libro: alla fine è sempre una bella esperienza

Inizio la mia presentazione e alla seconda slide cominciano a manifestarsi i tipici sintomi fantozziani: asfissia, occhi pallati, lingua felpata. Sto sudando come una fontana, ma mi accorgo che il pubblico mi segue con attenzione. Comincio a rilassarmi e la presentazione scorre via, fino alle domande finali, che denotano un interesse e una partecipazione che non mi aspettavo.
Insomma, alla fine è andata bene. In paese siamo nel pieno della festa patronale e, dopo aver smontato tutto, decido di festeggiare con stinco al forno e una birra fresca. No, scherzavo: in realtà ho bevuto due birre!

Ormai ci ho preso gusto. Mi sa che ne farò altre. Perché limitarmi a rompervi le scatole solo via web quando posso venire fino sotto a casa vostra?

P.S. Se vi è piaciuto questo articolo potete trovarne altri simili, partendo da qui: scrivere un libro e pubblicarlo.

12 pensieri su “Come presentare un libro

  1. Bravissimo! Mi sei piaciuto da morire. Se lo sei altrettanto nel libro al più presto lo devo acquistare. Ah già devo scendere in Italia. Comunque tanti in bocca al lupo☺️☺️☺️

    1. Marco Lovisolo

      Grazie… si fa quel che si può. Beh, nel libro alcuni brani sono così, altri più seri. Se lo comprerai, fammi poi sapere che ne pensi. A presto e grazie ancora.

  2. Avevo lasciato un commento ma quando ho cliccato “pubblica” mi è comparsa una finestra di Bad Gateway. Eh niente, in sostanza ti dicevo che mi dispiace non aver partecipato alla presentazione, perché se non fossi stata già al mare, da qui ad Antignano “j’andava dui minüte” (non so se si scrive così 😉
    Spero di non mancare alla prossima!

    1. Marco Lovisolo

      Silvia, la prossima potrebbe essere prima di quanto pensi… e molto, molto vicino a te… è una minaccia 😆

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.