Istria on the road

Istria on the road
Con questo ultimo articolo termino il “poker” di post dedicati alle mie vacanze estive. Negli altri avevo parlato di come impiegare 4 giorni in Slovenia, di cosa fare quando si decide di visitare Lubiana e infine come muoversi in Croazia on the road. Oggi si parla di Istria, quella terra dalla storia tormentata, che si trova nel tratto di terra incluso tra Trieste e la Croazia.

Istria on the road:

Dotata di una superficie di circa 2800 chilometri quadrati, l’Istria è la penisola più grande dell’Adriatico. Ha una forma particolare per la quale viene spesso paragonata a un cuore o un grappolo d’uva. Io, invece, ci vedo un’India in miniatura. Per il suo paesaggio e la sua propensione al buon vivere e alla buona cucina viene spesso paragonata alla Toscana.
Questa immagine è stata adeguatamente sfruttata dalle amministrazioni locali, che hanno saputo creare un brand apprezzato in tutto il mondo.

Istria on the road: Pola e il suo Anfiteatro

Pola è una delle città più interessanti da visitare in questo angolo di mondo. La città ha saputo coniugare un enorme patrimonio architettonico con il fascino di piccola cittadina di provincia.

Il panorama della città è dominata dall’enorme Anfiteatro Romano, che gli abitanti del luogo chiamano Arena. Eretto nel I secolo d.C., sotto il dominio dell’imperatore Augusto, è una costruzione magnifica. Edificato con la pietra calcarea del luogo e successivamente ampliato da Vespasiano, veniva usato principalmente per combattimenti tra gladiatori.
Oggi è possibile visitarlo ed è un’esperienza che consiglio caldamente. Il costo del biglietto d’ingresso è di circa sette euro e vi permette di accedere direttamente al suolo dove si svolgevano i combattimenti e di salire lungo le gradinate, dove si assiepava il pubblico.

Istria on the road: Arena di Pola
Anfiteatro Romano di Pola

Valutate con attenzione il giorno in cui andrete a visitarlo perché a cavallo della seconda metà di luglio di svolge il Pula Film Festival e le proiezioni avvengono proprio all’interno dell’Anfiteatro.

Istria on the road: Pola e gli altri monumenti

Pola (o Pula in croato) non è solo l’Anfiteatro. Altre vestigia romane popolano la città. Tra queste merita assolutamente una visita il Tempio di Augusto, edificio che in seguito divenne chiesa e magazzino. Purtroppo oggi della costruzione originaria rimane ben poco perché venne distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma la ricostruzione è stata precisa e accurata.
Sul confine tra la parte vecchia e quella nuova della città, sorge l’Arco di Trionfo dei Sergi, costruzione maestosa che risale addirittura al 27 a.C.
Proseguendo in linea retta in direzione dell’Anfiteatro, potrete anche ammirare antichi pavimenti a mosaico, perfettamente conservati. A me ci è voluto un po’ per trovarli, perché non sono bene indicati. Affidatevi alla gente del posto per avere dritte sicure.

Istria on the road: i mosaici di Pola
Mosaici romani a Pola

Istria on the road: i dintorni di Pola

Nelle immediate vicinanze di Pola è possibile visitare il bel Parco Naturale di Capo Kamenjak. Si tratta di un promontorio quasi totalmente disabitato, eccetto per la cittadina di Premantura. Al suo interno si possono trovare piccole spiagge di scogli e dolci colline da attraversare in bici. Ci sono anche alcuni punti di ristoro, ma estremamente essenziali, per cui portatevi almeno l’acqua da casa.
Si può entrare a piedi, in bici e con l’auto, ovviamente a prezzo differenti. Nel mio caso, sono entrato con l’auto e il costo è stato di ottanta kune (poco meno di undici euro).

Istria on the road: Capo Kamenjak
Baia sabbiosa a Capo Kamenjak

In alternativa, si possono visitare le Isole Brioni (Brijuni in croato), ex residenza privata di Tito. Su queste isole si sono giocate importanti partite politiche, ma oggi sono un luogo interessante per le possibilità di fare un safari con i bambini o per giocare a golf.

Istria on the road: Premantura
Spiaggia a Premantura

Istria on the road: Rovigno

Rovigno (Rovinj in croato) è senza ombra di dubbio la più famosa località della costa istriana. Due passi per le vie acciottolate del centro fanno immediatamente capire perché. Nonostante il continuo e soffocante afflusso di turisti, Rovigno ha saputo mantenere una dimensione autentica e ancora oggi è un autentico porto da pesca vecchio stile.

La parte vecchia della città è racchiusa in quella che in origine era un’isola, collegata alla terra ferma solo nel 1763. Il centro urbano è costituito da piccole case con i tetti rossi, vicoli che si buttano direttamente in mare e piccoli orti. Su tutto domina la splendida cattedrale di Sant’Eufemia.

Il mare che circonda la città è di quelli rocciosi e profondi, ma trasparente al punto di poter vedere il fondo. Questa acqua che tutto circonda, conferisce alla cittadina una luce diffusa e tersa.

Oltre alla barocca cattedrale di Sant’Eufemia, merita una visita la via acciottolata denominata Grisia. Le piccole botteghe e le minuscole stradine che da essa si diramano sono un’attrattiva che mescola diversi  stili architettonici. Gli scorci che si possono cogliere sono una vera manna per gli appassionati di fotografia.

Istria on the road: Rovigno
Scorci di Rovigno

Da Rovinj partono piacevoli escursioni verso le isole di Crveni Otok e Sveta Katarina, oasi di calma in mezzo alla massa di turisti che affollano l’Istria.

Istria on the road: perché andarci

Nonostante le torme di turisti che d’estate invadono l’Istria, si tratta di un posto che vale davvero la pena di visitare. Alla bellezza della costa fa da contraltare il fascino dell’entroterra, ricco di paesaggi e cultura. Sebbene l’Istria non sia più italiana dal 1947, alcuni aspetti della nostra cultura sono tuttora ben visibili e un viaggio da queste parti ha un po’ il sapore di casa.

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2 pensieri su “Istria on the road

  1. Nell’ultima foto ci fai vedere uno scorcio troppo ma troppo incantevole! Se potessi visiterei l’Istria non in piena stagione turistica che tanto a mare non vado, piuttosto andrei proprio di questi tempi a visitare le rovine romane e soprattutto andrei a cercare luoghi e memoriali della Grande Guerra che in quella zona mi hanno detto ce ne sono tantissimi (ormai la conoscete bene questa mia fissa) 😉
    Non avevo mai pensato al discorso India-in-miniatura, hai ragione un pochino la ricorda!
    Stàtt’ bbuòn! 😛

    1. Marco Lovisolo

      Assolutamente d’accordo. L’ideale per quei posti, secondo me, è giugno o settembre. Purtroppo io potevo solo in Luglio. Se sei appassionata di rovine romane la sola Pola vale il viaggio.

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