Messico zaino in spalla e tortillas in tasca

Il Messico zaino in spalla è il viaggio che mi ha cambiato la vita (a proposito, siete TUTTI invitati a leggere il post e a partecipare). Ovviamente, non potevo farmi mancare la mia buona dose di personaggi insoliti incontrati lungo la strada, tutti rigorosamente descritti ne Lo zaino è pronto, io no, il mio libro di viaggi. Il Messico è una vera fucina di gente strana. Forse adesso capirete perché ho parlato di tortillas… Comunque, ecco a voi  l’esperienza vissuta mentre attraversavo il Chiapas, zaino in spalla.

Messico zaino in spalla: uno strano incontro

Girando per le vie di San Cristobal de las Casas mi è capitato, in più di un’occasione, di incontrare due ragazzi messicani strafatti, che cercavano di vendermi della droga.

Il loro approccio non era dei più efficaci.
«Hola amigo, ti piace il Messico
«Sì, certo» rispondo io con fare scocciato.
«Amigo, ti interessa della roba buona?» mi chiedono.
«E come no? Io ci vengo apposta fin qui in Messico, zaino in spalla, per comprare della roba da te. No, grazie» rispondo io.
«Beh, magari più tardi?» insistono.
«Eh sì, magari più tardi» dico, allontanandomi.

Mentre me ne sto seduto su una panchina a bere una birra e a guardare la gente che passa, uno dei due si siede al mio fianco.
«Hola amigo. Adesso vuoi comprare qualcosa?»
«Ancora? No, grazie. Scusa, ma ora devo andare» sibilo mentre mi alzo per andarmene.
Uscendo dalla biglietteria degli autobus, dove avevo appena comprato un biglietto di sola andata per il Guatemala, li incontro di nuovo. Ci guardiamo in silenzio, dritti negli occhi. Dopo un po’ uno dei due mi dice:
«No, eh?»
«Bravo, hai capito subito. Siete svegli qui in Messico».
«Uhm…»

Messico zaino in spalla: due individui tenaci

Messico zaino in spalla
Messico zaino in spalla – Photo by Valeria Almaraz on Unsplash

La sera dopo cena, mentre passeggio per la Plaza 13 de marzo, ammirando le scenografie che in città si stanno allestendo per Los Dìas de los Muertos, sento alle mie spalle una voce ben nota:
«Hola amigo».
«Eccheddupalle però, eh!» scatto.
I due fattoni mi guardano perplessi per un lungo istante e poi mi chiedono:
«Amigo, di dove sei?»
«Italiano» rispondo.
«Aaaaah, italiano…» dicono all’unisono, guardandosi a vicenda e annuendo significativamente. Passo i successivi dieci secondi a guardarli e a chiedermi cosa potranno mai pensare mentre annuiscono come cavalli. Infine giungo alla conclusione che, probabilmente, non sono nemmeno in grado di pensare.

Dopo un po’ uno dei due smette di annuire, si gira verso di me e dice:
«Io una volta sono stato in Italia. Anche io viaggiavo con lo zaino in spalla».
«Ah, davvero?» domando io con tono annoiato.
«Sì».
«E ti è piaciuta?»
«No».
«No?» chiedo stupito.
«No, no, proprio no» afferma perentorio, scuotendo la testa in segno di diniego. In compenso, l’altro compare non aveva ancora smesso di annuire.
«E perché no? Per la gente, per i posti, per il prezzo delle cose? Qualcuno ti ha fregato?» domando.
«No».
«E allora?»
«È per il cibo».
«Per il… CIBO? Cioè in Italia NON ti è piaciuto il CIBO? Ma sei fuori?» gli chiedo mentre penso: “Certo che è fuori, cretino, non lo vedi?”
«No, no, amigo… il cibo in Italia è pessimo» dice continuando a scuotere la testa, come per dare maggior peso alle sue parole.

Intanto l’altro stava continuando ad annuire ormai da mezz’ora, mormorando:
«Aaaaah, italiano…»

Messico zaino in spalla: le tortillas

«Pessimo?» chiedo tra l’incredulo e il leggermente incazzato.
«Eh sì, amigo. Non ci sono le tortillas

Messico zaino in spalla
Messico zaino in spalla – Photo by Matt Nelson on Unsplash

Guardo uno, poi l’altro che ormai mi sembra un pendolo da quanto sta facendo avanti-indietro con la testa, poi ritorno con lo sguardo sul primo, che impassibile mi fa:
«Amigo, vuoi comprare roba?»

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4 pensieri su “Messico zaino in spalla e tortillas in tasca

    1. Marco Lovisolo

      Quello non era sicuro nemmeno del suo nome… E certo, la carbonara peruviana poteva dargli molte soddisfazioni.

  1. Oddio che ridere! E poi le animazioni che hai scelto sono davvero perfette 😂
    Ecco quella che il cibo italiano non fosse buono non l’avevo ancora sentita, ma d’altra parte questi due sveglioni sono un po’ come gli italiani che vanno all’estero e si lamentano perché hanno mangiato la pasta scotta.

    1. Marco Lovisolo

      Per quei due l’unica cosa buona era la marjuana. Ecco perché adoravano le tortillas: potevano rollarle!

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