Travel dreams 2019

Come consuetudine, verso la fine dell’anno si scrive una letterina a Babbo Natale, al quale si chiede di realizzare i propri desideri di viaggio, i Travel dreams 2019.

Travel dreams: il consuntivo del 2018

I Travel dreams 2018 sono stati quasi tutti realizzati:
• I classici weekend a Cogne e a Torgnon, giusto per ricordare alla Valle d’Aosta che ci sono.
• I tre giorni alla scoperta di cosa vedere a Cremona.
• Il lungo viaggio verso est per trascorrere 4 giorni in Slovenia e visitare Lubiana e il successivo sconfinamento per un lungo giro in Croazia on the road.
• Il weekend culturale a Trieste e il vagabondaggio in Istria on the road.

Non c’è male rispetto al solito, anche se i miei pacchi me li sono presi pure a questo giro:
• Città europea, saltata in scioltezza, senza nemmeno fare lo sforzo di provarci. Secondo anno consecutivo. TOP!
• Per Natale avevo scritto che mi sarebbe piaciuto fare un salto alle Canarie oppure a Madeira. Alla fine ho deciso di fare un upgrade di destinazione e rimanere in Italia: Puglia e Basilicata. Brindisi, Lecce in Puglia e Matera in Basilicata preparatevi perché io voglio tornare indietro sfondato di taralli e burrata.

Travel dreams 2019: la lista dei desideri “sicuri”

E qui entra in gioco il panzone vestito di rosso. Babbo, questa volta o mi aiuti seriamente a realizzarli tutti oppure ti vengo a prendere in Lapponia e ti corco di mazzate. A costo di mettere la suddetta Lapponia tra i #traveldreams del 2020. Hai capito, mo’? Ah!
E allora, via!

Travel dreams 2019
Travel dreams 2019 – Photo by Aaron Burden on Unsplash

1) Come tutte le persone anziane, anche io ho le mie abitudini. Due weekend in Valle d’Aosta, il superclassico Cogne e Crevacol, nella Valle del Gran San Bernardo. Siccome sono anziano, i miei esami del sangue sono adeguatamente sballati e io conto di invalidarli completamente grazie all’ingerimento forzato di ogni forma di formaggio.
2) Già che stiamo parlando di sci, mettiamoci anche un altro paio di giornate sulla neve, probabilmente a Bardonecchia o Sestriere in Val Susa.
3) Città europea. Caro Babbo, questa volta ti frego in partenza: Praga! E non ci puoi fare niente perché ho già comprato il biglietto. Toh! (segue gesto poco elegante nel quale si indica a Babbo Natale dove mettere l’ombrello). Quindi state pronti perché qualche post su Praga ve lo dovrete pur smazzare. Una Praga insolita perché di articoli sulla capitale boema ne è pieno il web. Curiosi, eh?

Travel dreams 2019: wishlist o “hope list”?

Da qui in avanti la faccenda si fa nebulosa, perché non c’è niente di programmato. Io sparo i #traveldreams ad minchiam e vediamo cosa succede.

4) Prima parte delle vacanze estive. Per quest’anno si rimane ancora in Europa, ma che sia l’ultima volta, eh. Intorno alla metà di luglio mi piacerebbe visitare l’Irlanda. Me ne vergogno profondamente, ma devo ammettere di non esserci mai stato. Imperdonabile errore, soprattutto per chi adora la Beamish Irish Stout, praticamente introvabile in Italia. Questo significa dirigersi necessariamente a Cork per poi visitare il sud e l’est dell’isola di smeraldo.
Chiunque tra voi sia stato in Irlanda (penso tutti, tranne il sottoscritto) può lasciarmi consigli e dritte nei commenti.

Travel dreams 2019
Travel dreams 2019 – Photo by Leighton Smith on Unsplash

5) So bene che anche in Irlanda ci sono degli stabilimenti balneari di tutto rispetto, ma una decina di giorni al mare, quello vero, li vorrei fare. Considerazione che mi porta a valutare, per la fine di agosto, due mete interessanti: la Corsica e l’isola d’Elba. Ammetto serenamente che la valutazione verrà fatta in base a un unico e indispensabile parametro: quella che costa meno. E qualcosa mi dice che sarà la Corsica.

6) Se da qui fino all’estate le cose si fanno nebulose, per il prossimo inverno siamo in piena tormenta di neve. Io sparo un paio di desideri, che tanto so verranno sicuramente disattesi. Avrei voglia di caldo, per cui ribadisco l’interesse per le Canarie e per Madeira e ci aggiungo pure il carico di briscola della Repubblica Dominicana… e mettici dentro pure la Giordania, tanto scrivere costa nulla. Alla fine so che finirò in qualche zona dell’Italia meridionale e, se devo essere sincero, la cosa non mi dispiace affatto, anzi. L’anno scorso è stata la Sicilia, quest’anno la Puglia, il prossimo chissà…

Travel dreams 2019: in conclusione

7) Non so se e quando riuscirò ad andarci, ma nel dubbio io metto anche i miei #traveldreams “assoluti”, hai visto mai: Travel dreams.

Beh, direi che possiamo partire.

E adesso tocca a te che mi stai leggendo. Dimmi un po’, quali sono i tuoi Travel dreams 2019?

P.S. Se ti è piaciuto questo articolo, ti invito a leggerne altri simili a questa pagina: travel blog.

12 pensieri su “Travel dreams 2019

  1. In effetti “hope list” sarebbe molto più azzeccato, almeno nel mio caso. Proprio nei giorni scorsi stavo facendo il bilancio tra i posti in cui volevo andare nel 2018 e quelli in cui sono effettivamente andata… un disastro! E così per non scoraggiarmi ho buttato giù la lista per il prossimo anno. Tra gli immancabili del mio elenco c’è sempre l’Islanda, e mi sa che continuerà a rimanerci per un po’.
    Per l’Irlanda ti consiglio un villaggio minuscolo che si chiama Summercove, vicino a Kinsale, dove c’è un pub (The Bullman) dove si mangia e si beve benissimo.
    Mi raccomando non esagerare con i taralli!

    1. Marco Lovisolo

      Ecco, esattamente la dritta che mi aspettavo da te. Andrò a mangiare lì (ammesso che riesca ad andare in Irlanda).
      L’Islanda la sto puntando anche io da un po’, ma so bene che al momento è impossibile. Meglio evitare di non realizzare i Travel Dreams.
      In Puglia il problema, più che i taralli, sarà la burrata.

  2. Per un attimo ho davvero pensato che avessi in mano i voli per la Lapponia! 😉 Nemmeno io sono stata in Irlanda, ogni volta che ci provavo c’era sempre qualche volo stracciato per qualche altra parte…come facevo a resistere io che a parte viaggiatrice anziana sono anche poveraccia! 😛
    Il richiamo dell’Est l’ho sentito anch’io, finalmente ci ritorno a gennaio ma non a Praga. A proposito, all’epoca il mio viaggio a Praga lo organizzai apposta (pensa te) per andare in un locale che sembra uno di quei diorami con i trenini: traversine, rotaie e trenini dappertutto, anche ai tavoli! Infatti le bibite ti vengono consegnate al tavolo da un bel modellino 😉 La gioia dei bambini e dei maschiacci come me!
    Ti auguro di realizzarli tutti Marco! Ho anche io il post in bozze 😉

    1. Marco Lovisolo

      Ciao Orsa, DEVI assolutamente dirmi come si chiama quel locale di Praga. Non per me, eh. Per mia figlia… 🤥
      Attendo de leggere i tuoi Travel Dreams. 👋

      1. Vytopna Railway ma non mi chiedere come si pronuncia 😀 Sono due: quello più grande e più bello è in piazza Venceslao e l’altro è nel Palladium (il mega centro commerciale dietro la Piazza). E quindi a parte te ( 😛 ) anche tua figlia ama i trenini? 😉

  3. In Irlanda mi sono innamorata delle casette colorate di Kenmare e di un pub dove facevano musica Irish e dove la Guinness da accompagnare alla fish pie era una goduria. Mi pare si chiamasse Foyle’s, ma potrei sbagliare… La Corsica attira molto anche a me e sì, anch’io credo sia più economica dell’Elba… Ti auguro tanti viaggi per questo 2019… E tanto tanto formaggio senza analisi sballate (non sarebbe un sogno?!) 😉
    Ciao, buona serata!

    1. Marco Lovisolo

      Ecco brava Alessia! La Guinness, parliamo pure! ;o))
      Io delle analisi sballate me ne fregherei pure: il mio problema è che ho una dottoressa ipocondiriaca. Mi sa che le prossime le tarocco…
      Grazie e a presto!

    1. Marco Lovisolo

      Ciao e benvenuta sul blog. Tranquilla, ho già fatto l’elenco di tutti i birrifici di Praga e dintorni ;o))
      Grazie per la visita e a presto.

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