Weekend a Lecce

Il mio weekend a Lecce deve essere contestualizzato in un viaggio molto più ampio:  Puglia on the road. Ho girato buona parte del Salento, con un breve e prezioso sconfinamento in Basilicata, per vedere Matera.

Negli ultimi anni, la Puglia si è trasformata in una meta molto gettonata dal turismo. In modo particolare, Lecce è assurta a destinazione privilegiata per le vacanze. La cosa si spiega facilmente: città barocca, spiagge vicine (San Cataldo dista appena sedici chilometri) e in posizione strategica per visitare molte località nei dintorni. Un weekend a Lecce è un ottimo modo per prendere confidenza con questa estrema propaggine d’Italia.

Di seguito alcune informazioni pratiche per trascorrere un weekend a Lecce e nel Salento.

Weekend a Lecce: il centro città

Il centro di Lecce è un trionfo di barocco che raggiunge il suo apice nella celeberrima Piazza Duomo, una delle piazze più belle di tutto il sud Italia.
La piazza letteralmente trabocca di bellezze artistiche, tra le quali spicca la Cattedrale Basilica di Santa Maria Assunta. L’esterno è in puro stile barocco leccese, movimento artistico caratterizzato dal gran numero di fregi.

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Fregi del Duomo di Lecce

L’intera piazza è un’autentico monumento, traboccante di numerosi edifici: palazzo Forleo, il Museo Diocesiano di Arte Sacra e soprattutto il Campanile, risalente al XVII secolo e leggermente pendente a causa di un cedimento delle fondamenta.

A pochissima distanza da Piazza del Duomo è possibile ammirare il Teatro Romano, l’unico del Salento. Ottimanente conservato, si suppone risalga al I secolo a.C. È improbabile che venisse utilizzato per i combattimenti tra gladiatori. Gli studi più recenti avanzano l’ipotesi che fosse impiegato per rappresentare tragedie e commedie e potesse ospitare qualche migliaio di persone. Non si può entrare, ma dall’esterno e possibile apprezzare ogni piccolo particolare.

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Teatro romano

Piazza Sant’Oronzo è contigua al Teatro Romano. È la piazza degli aperitivi, dove i leccesi si incontrano per trascorrere qualche ora di relax. La commistione di stili architettonici è suggestiva. Al centro della piazza sorge una statua dedicato al santo patrono leccese: Sant’Oronzo.

La piazza trova la sua naturale fine nella Chiesa del Gesù, ispirata all’omonima chiesa romana. L’esterno è senza ombra di dubbio pittoresco, ma è l’interno a meritare una visita accurata. Le testimonianze artistiche sono di valore assoluto e includono sia tele che sculture

Infine meritano una visita la Chiesa di Sant’Irene e l’attiguo Monastero dei Padri Teatini. Sant’Irene, in particolare, è una meta imperdibile per gli amanti dell’arte sacra a causa dei numerosi altari che si possono trovare al suo interno.

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Sant’Irene – Lecce

Dove mangiare a Lecce

Mangiare a Lecce e nel Salento in generale non è certo un problema. Ci sono numerosi ristoranti che offrono piatti della tradizioni locale, inclusa la celebre puccia. Non mi sento di consigliare un ristorante o l’altro, ma una cosa posso dirvela: fate molta attenzione a NON entrare nel centro cittadino, dove c’è la maggior parte dei locali. Telecamere controllano gli ingressi h24 e le multe sono decisamente salate.

In compenso, vorrei darvi un paio di consigli per togliervi degli sfizi.

In pieno centro, in via Regina Isabella, c’è La casa del tarallino. Si possono comprare centinaia di differenti tipi di taralli, inclusi quelli dolci, che vi consiglio caldamente. Inoltre è possibile degustare vini tipici (Negramaro, Primitivo di Manduria, Salice Salentino) e formaggi. La casa del tarallino spedisce in tutta Italia e i costi vengono azzerati a fronte di una spesa di almeno cento euro.

In prossimità dello Stadio Via del Mare, c’è il bar Sensi (Viale Giovanni Paolo II, 9), dove potrete assaggiare i migliori pasticciotti della città. Per chi non lo sapesse, i pasticciotti sono dei tortini di pasta frolla ripieni di crema pasticciera e cotti al forno. Attenzione perché creano dipendenza.

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I pasticciotti

Sensi è anche il posto giusto per gustare un ottimo e abbondante aperitivo, in grado di sostituire un pranzo completo. In definitiva, una tappa imperdibile.

Weekend a Lecce: i dintorni

Il Salento è una terra piena di bellezze, molte delle quali facilmente raggiungibili da Lecce. Un luogo in grado di coniugare cultura e relax è certamente Otranto. Di origine antichissima, si è sviluppato nel corso dei secoli intorno al castello e alla cattedrale. Il castello, tra l’altro, è il luogo nel quale è ambientato il primo romanzo storico della storia: Il castello di Otranto di Horace Walpole.

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Il castello di Otranto

L’edificio è una capolavoro di ingegneria risalente al XVI secolo e merita una visita accurata. Al suo interno, numerose stanze riportano la storia dell’area circostante dai tempi del Neolitico, mentre dai bastioni lo sguardo può spaziare sull’Adriatico e cogliere, nelle giornate terse, le coste dell’Albania.

Nelle vicinanze c’è la Grotta dei Cervi, importante sito archeologico sulle cui pareti si possono ammirare decine di graffiti risalenti alla preistoria.

Per gli amanti del trash, sulla strada tra Brindisi e Lecce si può visitare il piccolo paesino di Cellino San Marco. Io ve lo dico: hai visto mai che tra voi ci fosse qualche fan di Al Bano

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Cellino San Marco

Ovviamente, il punto di forza del Salento è il suo mare. Le località di Punta Prosciutto, Torre Castiglione e soprattutto Gallipoli in estate vengono prese d’assalto dall’orda vacanziera. Purtroppo non ho avuto il tempo materiale di visitarle e, comunque, in dicembre non le avrei potute apprezzare adeguatamente.

In ogni caso, anche un giro “invernale” del Salento può essere una buona idea per un weekend lungo nell’Italia meridionale.

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La Puglia era una dei miei Travel dreams 2019.

9 pensieri su “Weekend a Lecce

  1. Come osi solo pensare che fra noi ci possano essere fan di Al Bano? 😉 Che poi 40anni fa poteva anche andar bene ma ora che si ritirasse nella sua tenuta a fiascheggiare 😀 La penso come te, assolutamente WE invernale per visitare la Puglia da viaggiatori e non vacanzieri da spiaggia! Visitare questi luoghi in estate è proibitivo (almeno per me che odio il caldo) 😉

    1. Marco Lovisolo

      Orsa purtroppo sono le persone che ti stanno vicine a darti le coltellate più dolorose. Tu non lo sai, ma tra i tuoi affetti più cari c’è un fan di Al Bano…
      La Puglia in estate è diventata invivibile. Molto meglio muoversi in periodi non canonici (che poi erano le festività di Natale).

  2. Io Al Bano l’ho incontrato di persona insieme al mio ex boss e gli ho stretto la mano! Proprio in occasione dell’unica volta in cui sono stata in Puglia. Quella notte sono stata male come un cane: all’epoca ho dato la colpa al pesce crudo.
    Scherzi a parte, vorrei tornare in Puglia da tanto tempo, e come Orsa opterei anche io per i mesi invernali. Perché oltre a evitare il calore, mangiare come un bue in inverno è meno faticoso.

    1. Marco Lovisolo

      Dai, hai incontrato Al Bano. E il tuo capo che ha detto’ «Cameriere, per favore, mi porti una bottiglia d’acqua minerale»?
      Sì, in effetti il cibo e il vino meritano assai. In inverno la temperatura si aggira sui 12-13 gradi, ma c’è sempre un vento terribile per cui la temperatura percepita è davvero molto bassa.

      1. No no questa volta lo ha riconosciuto, ma forse non i meriti canori ma perché è un produttore di vino 😂 (e qui fornisco anche un indizio sull’identità dell’ex boss).
        Sì ne stavo proprio parlando con la mia collega: è stata in Puglia nelle vacanze di natale e c’era un vento terribile.

      2. Marco Lovisolo

        Ah. Quando hai accennato al vino credevo ti riferissi a un famoso produttore di Barbaresco che potrebbe corrispondere all’identikit che fai del tuo ex capo.

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