Corsica orientale on the road

La Corsica orientale è uno di quei viaggi solo all’apparenza banali. In realtà l’isola francese è uno scrigno di tesori che aspettano di essere colti dal viaggiatore intraprendente. Di seguito troverete un itinerario di otto giorni, che tocca tutti i punti più caratteristici della Corsica orientale.

Corsica orientale: Bastia

Se decidete di muovervi con il traghetto, è molto probabile che approdiate a Bastia, principale porto dell’isola.
Per lungo tempo Bastia è stata capitale politica ed economica della Corsica, fatto che le ha permesso di possedere un ricchissimo patrimonio artistico e culturale.
Il cuore pulsante della città è l’ottocentesca piazza San Nicola, punto di ritrovo per gli abitanti e i turisti che indugiano in uno dei numerosi dehors. Si può accedere alla piazza grazie a una passeggiata lungo il bellissimo Boulevard Paoli, dedicato all’eroe dell’indipendenza corsa.

Nella zona meridionale della piazza sorge la statua eretta in onore del più celebre figlio della Corsica: Napoleone Bonaparte. Proseguendo in direzione sud, invece, si esce dalla piazza per inoltrarsi nella parte vecchia della città.
Il dedalo di stradine che si sviluppano intorno al Vieux Port è il motivo principale per programmare una visita di Bastia. L’insieme di scorci, viuzze, case fatiscenti e carruggi, ricordano molto il centro di Genova.

Corsica orientale
Le strade di Bastia

La zona a nord del porto si chiama Terra Vecchia ed è il quartiere più antico della città, storicamente abitato dai corsi. Tra le sue attrattive, meritano una visita le barocche Chapelle de Saint Roch e Chapelle de l’Immaculée Conception.
Attraversato il porto si può entrare nel quartiere Terra Nova, antico feudo genovese, il cui punto di interesse è costituito dalla Cittadella.

Bastia, in definitiva, è un diamante grezzo che richiede un po’ di tempo per essere apprezzato pienamente. Lontana anni luce dal glamour tipico di altre località dell’est, ha un’identità molto popolare della quale va orgogliosamente fiera. È una città da vivere lentamente per permetterle di far emergere il suo lato autenticamente mediterraneo.

Corsica on the road: I dintorni di Bastia

I dintorni di Bastia sono spesso colpevolmente trascurati dai turisti. Certo, l’interminabile sequenza di capannoni industriali che circondano la città, non invogliano le esplorazioni, ma se si ha voglia di fare appena un passo in più, si possono scoprire piccole gemme di valore inestimabile.

Appena a sud della città ci si può rilassare nella comoda Plage de l’Arinella, sabbiosa, pulita e attrezzata con aree gioco per i bambini. Proseguendo ancora verso sud, si può approdare in altre spiagge, selvagge e poco frequentate: il Lido della Marana. Nessuna attrezzatura per bambini, né ristoranti, solo sabbia, pinete e pochissime persone con le quali condividere la spiaggia. Ricordatevi quindi di portare con voi acqua e cibo, se volete fermarvi per tutta la giornata.

Gli appassionati di birdwatching, possono soddisfare il loro interesse vagando per la Réserve Naturelle de l’Etang de Biguglia, il più grande specchio di acqua dolce della Corsica. In questa zona si raccoglie un gran numero di uccelli migratori provenienti dall’Africa: fenicotteri, aironi e falchi di palude.

Etang de Biguglia
Foto di TeeFarm da Pixabay

Corsica orientale on the road: la Casinca

Per chi ha voglia di esplorare zone poco turistiche, a sud dell’Etang de Biguglia si trova la Casinca, una delle quattro microrégions che costituiscono l’est dell’isola. L’entroterra della Casinca ha saputo conservare il suo lato selvaggio e le sue antiche tradizioni. I villaggi aggrappati alle colline, vantano un patrimonio architettonico di assoluto valore e un’atmosfera informale che invoglia a indugiare in uno dei numerosi locali che servono pastis.

Vescovato conserva una meravigliosa chiesa di origine romanica, mentre Loreto possiede una delle piazze più suggestive di tutta l’isola. Tuttavia il borgo più meritevole in assoluto è Penta. Arroccato su una collina, circondato da boschi di castagni, si sviluppa lungo una singola viuzza che termina su una terrazza dalla quale, in lontananza, si possono vedere i profili dell’Elba, di Pianosa e di Montecristo.

Corsia orientale
Pianosa vista da Penta

Corsica orientale: il Nebbio

A ovest di Bastia si stende il Nebbio, regione piena di contrasti. Annidata in fondo a un golfo pittoresco, Saint Florent fa bella mostra di sé. Un borgo incantevole e una spiaggia di sabbia bianca e fine, ne fanno una delle destinazioni più inflazionate della Corsica orientale.
Nell’entroterra, una tappa imperdibile è costituita da Patrimonio, punta di diamante dell’eccellente tradizione vinicola corsa. In effetti, il motivo principale per cui si viene a Patrimonio è la possibilità di fare un tour nelle cantine del paese.

Corsica orientale
Foto di RonalddeBruijn da Pixabay

Corsica orientale: Cap Corse

La lingua di terra che dà alla Corsica il suo caratteristico profilo, prende il nome di Cap Corse. Questa regione è talmente ricca di sorprese e tradizioni, da costituire un mondo a parte. La zona costiera è piuttosto scoscesa ed è un continuo alternarsi di piccoli villaggi di pescatori, spiagge di ciottoli e torri genovesi.

Partendo da Bastia e dirigendosi verso nord, il primo luogo degno di nota che si può incontrare è Erbalunga. Borgo suggestivo, dimora di artisti e pescatori, Erbalunga è un diamante di stupefacente bellezza. Per quanto minuscolo, è un luogo nel quale si potrebbero trascorrere intere giornate senza fare assolutamente nulla se non girare per i numerosi locali che si affacciano sulla piccola piazza centrale.

Le Cap Corse
Scorcio di Erbalunga

Proseguendo verso nord, si possono incontrare Pietracorbara con la sua bella spiaggia sabbiosa (l’unica della zona), Sisco e Porticciolo.

Spostandosi sull’altro versante del “dito”, invece, è imperdibile il borgo di Nonza. Costruito su un picco roccioso e sormontato da un’imponente torre genovese, questo minuscolo villaggio ha il potere di fissarsi in modo definitivo nella mente di chi lo visita. L’Eglise de Saint Julie, del XVI secolo, è il monumento più famoso della cittadina ed è comparso in copertina dell’ultima edizione della Lonely Planet.

Corsica on the road

Decisamente meno famosa di altre regioni dell’isola, la Corsica orientale merita una visita molto accurata. Una settimana è il periodo minimo da dedicare all’esplorazione di questa zona, tutto sommato ancora poco inflazionata dal turismo di massa. Per prepararti al meglio, ti consiglio di leggere una delle seguenti guide:

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