Viaggiare on the road

Travel blog

travel blog

travel blog - blog di viaggi
Photo by Emma Matthews on Unsplash

Come avrai già capito questo non è un vero e proprio travel blog, per una serie di buone ragioni. In primis il blog nasce con lo scopo preciso di fare promozione al mio libro di viaggi. In secondo luogo, sono una persona assai disordinata: molte delle informazioni pratiche che ho raccolto durante i viaggi sono disperse tra fogli, blocchi di appunti, margini di guide e, quel che è peggio, la mia pericolante memoria.
Infine, nel corso degli ultimi anni ho affrontato qualche cambiamento: matrimonio, nascita di mia figlia, trasferimento in un’altra città… insomma, non ho potuto viaggiare tantissimo, il che significa che buona parte delle informazioni che potrei darti sarebbero out of date.

Tuttavia, visto che l’argomento principale di questo sito sono i viaggi, ho pensato di cominciare ad aggiungere anche qualche articolo relativo ai luoghi visitati di recente.
In questo genere di post ho deciso di fornire molte informazioni pratiche, per cui benchè non sia (e mai sarà) un sito molto conosciuto, forse qui avrai l’opportunità di trovare alcune informazioni per le tue prossime vacanze.

Travel blog: estero

Viaggiare on the road
Photo by Kamelia Hayati on Unsplash

Viaggiare on the road. La modalità on the road è una delle mie preferite, perché permette di abbinare l’assoluta libertà di movimento a una discreta comodità. Nel corso degli anni, a forza di fregature, ho sviluppato una discreta capacità nella scelta dell’auto giusta. Leggi l’articolo per avere più informazioni.

Se questo modo di viaggiare piace anche a te, allora ti consiglio di leggere i seguenti articoli, per cogliere spunti interessanti per le tue vacanze:
Grecia on the road – Un tour alternativo attraverso il Peloponneso, dalla splendida Nafplio alla suggestiva Mystras, dalla brulla costa sudoccidentale all’Antica Olimpia per poi concludere il viaggio ad Atene. Un itinerario tra cultura, buon cibo e gente ospitale.
Sicilia on the road – La costa orientale della Sicilia è la patria del barocco. In questo viaggio on the road si andrà alla scoperta della sorprendente Catania, della parte antica di Siracusa, dei gioielli di Taormina, Modica e Noto e della città che mi è piaciuta di più in assoluto: Ragusa Ibla.

Se questi articoli ti sono piaciuti, stay tuned perché quest’estate vagherò tra Croazia (Istria e le isole di Krk, Cres e Losinij) e Slovenia.
A breve pubblicherò articoli su altri luoghi visitati di recente: Portogallo (Lisbona, Algarve e Alentejo) e Marocco.

Travel blog: Italia

travel blog - weekend Italia
Photo by Ilham Rahmansyah on Unsplash

Forse ti servono informazioni per trascorrere un weekend in Italia. Bene, puoi trovare qualcosa di utile accedendo a questi articoli:

Visitare Mantova – Tutte le informazioni per visitare uno dei gioielli più splendenti della Lombardia. Cosa vedere, dove mangiare e soprattutto dove comprare la torta sbrisolona.
Weekend in Val d’Orcia – La Val d’Orcia è uno splendido territorio toscano in cui si trovano i caratteristici centri di Montalcino, Pienza e Montepulciano. Buon cibo, ottimo vino e rilassanti centri termali.
Weekend a Cogne, la perla delle Alpi – Per noi torinesi la Valle d’Aosta è uno dei luoghi must in cui andare a sciare. Ai grandi centri di Cervinia e Courmayeur si alternano piccoli e caratterisici borghi. Uno dei più suggestivi è Cogne, soprannominata non a caso la perla delle Alpi. In questo post puoi trovare tutte le informazioni che ti servono per trascorrere un eccezionale weekend di relax e buon cibo.

A breve aggiungerò un post sul prossimo luogo visitato: Cremona. E poi, sono piemontese, nato a Torino e da poco residente ad Asti. Pubblicherò qualcosa anche su questi luoghi, abbi fede.

Travel blog: iniziative “istituzionali”

travel blog - altre iniziative
Photo by Aaron Burden on Unsplash

Tra i travel blogger si usano molto le “catene di Sant’Antonio”. In genere qualcuno lancia un argomento, lo correda con un hashtag e poi chiama in causa altri colleghi blogger per conoscere il loro punto di vista. Uno degli hashtag più utilizzati è #traveldreams.

In pratica tra la fine dell’anno in corso e l’inizio di quello nuovo si pubblica un post con gli obiettivi di viaggio per l’anno a venire. Data la nascita piuttosto recente del mio blog, io ho partecipato solo alle ultime due edizioni. Puoi leggere di seguito di che si tratta:

Travel dreams assoluti – I vorrei, ma (per ora) non posso.
2017 – Travel dreams – Obiettivi per il 2017.
2018 – Travel dreams – Obiettivi per il 2018 e consuntivo per il 2017.

Altra iniziativa, piuttosto prestigiosa, è il #BloggerRecognitionAward. Si tratta di un progetto che travalica l’ambiente strettamente travel e coinvolge tutti i blogger della rete. Ogni blogger nomina tra i dieci e i quindici blog che ritiene degni di essere seguiti e li comunica a tutta la sua audience. È un modo creativo per fare rete e riconoscere l’enorme mole di lavoro che sta dietro a un blog. L’anno scorso questo mio piccolo spazio ha ricevuto ben due nominations, da The food traveler e Letture in viaggio. Al seguente link puoi trovare il mio contributo a questa brillante idea: Blogger Recognition Award 2018

Travel blog: altre inizative

I Travel Dreams e il Blogger Recognition Award sono iniziative abbastanza “istituzionali”: più o meno a fine anno sai che ci dovrai lavorare. Tuttavia nel mare magnum della blogosfera, ci sono migliaia di inizative che meritano di essere seguite. Ecco alcuni miei post che spero tu possa trovare interessanti.

#DesertIslandRecord. Sei su un’isola deserta e ti puoi portare dietro solo cinque album. Quali scegli? Ecco i miei: Desert Island Record.

#HotelDaIncubo. Tutti noi viaggiatori, prima o poi, siamo finiti in qualche topaia pulciosa dalla quale siamo fuggiti di corsa. Ecco la mia personale classifica dei posti peggiori dove dormire. Se li conosci, li eviti!

#Il ViaggioCheMiHaCambiatoLaVita. C’è stato un viaggio che per me ha avuto un significato particolare. Non sono tornato indietro impregnato di misticismo o con una visione alternativa della realtà, ma semplicemente con una nuova percezione di me stesso. Vuoi sapere dove sono andato? Leggi l’articolo il viaggio che mi ha cambiato la vita.

N.B. Blogger, se volete, potete  partecipare a questa mia iniziativa. Chiunque ne abbia voglia può scrivere un articolo e corredarlo con l’hashtag #Il ViaggioCheMiHaCambiatoLaVita.

Cosa puoi trovare ancora sul blog?

Bene, questa è solo una parte di ciò che troverai nel mio blog. Mi piace scrivere e cerco sempre di produrre articoli di qualità (anche se non sempre ci riesco). Ti lascio qualche altro spunto che potrebbe interessarti.

A questo link puoi trovare tutte le informazioni che ti possono essere utili per il libro (anteprime, recensioni, prezzi, iniziative, sconti): libro di viaggi.

Scrivere un libro mi ha obbligato a riflettere molto sul tema del viaggio. Il risultato sono alcune riflessioni che puoi trovare in questo articolo: filosofia del viaggio.

Qui puoi trovare alcune recensioni di libri appartenenti a un genere che amo molto: la letteratura di viaggio.

Infine, se sei un aspirante autore, qui puoi trovare informazioni che potrebbero tornarti utili: scrivere un libro e pubblicarlo, l’amara verità.

Buona lettura e… che il vento ti sia propizio!

 

Hotel da incubo

Hotel da incubo

posti peggiori dove dormire

posti peggiori dove dormire
Hotel da incubo

Girovagando sui vari travel blog ho notato che una delle tendenze del momento è parlare dei posti più brutti nei quali si ha avuto la sventura di dormire. Per essere del tutto onesti, nessuno mi ha chiamato in causa, ma io come sempre mi “imbuco”. Ecco a voi la mia top five in rigoroso ordine ascendente, dal più accettabile al peggiore in assoluto.

Continua a leggere “Hotel da incubo”

Filosofia del viaggio

filosofia del viaggio

filosofia del viaggio
Filosofia del viaggio

Scrivere un libro di viaggi e promuoverlo sul blog mi ha obbligato a riflettere attentamente sulla dimensione del viaggio. Nel periodo in cui lavoravo sul libro avevo ben chiaro in mente il mio obiettivo: raccontare le mie vicende personali, certo, ma corredandole con serie valutazioni. Questa scelta mi ha portato in due differenti direzioni:
– da un lato mi sono dovuto informare profondamente sulla realtà storico-culturale del paese di cui stavo parlando, in modo da inserire le mie vicissitudini nel contesto che mi circondava.
– dall’altro ho dovuto scavare in profondità per cercare di comprendere quale sia per me il significato autentico dell’esperienza di viaggio. Perché viaggiare non vuol dire solo fare una collezione di luoghi. C’è molto di più: crescita personale, tolleranza, capacità di improvvisazione, coscienza del proprio essere.

Continua a leggere “Filosofia del viaggio”

Vivere il viaggio nella sua totalità. Ne sei capace?

vivere il viaggio

vivere il viaggio
Abitare l’intermezzo di un viaggio

In un post precedente avevo parlato delle tre fasi del viaggio. Tra i miei mille e più difetti c’è anche quello di non riuscire mai a mettere insieme tutti i pensieri in una sola volta. Devo lasciar decantare, riprendere in mano il ragionamento e sviscerarlo più a fondo.

Fasi del viaggio: tre o cinque?

Già. Nel mio post parlavo di quando sogni il viaggio, di quando lo vivi e infine di quando lo ricordi. Tre momenti diversi che si identificano grosso modo con il prima, il durante e il dopo.

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Cogne - Gran Paradiso

Weekend a Cogne, la perla delle Alpi

weekend a cogne

Weekend a Cogne - Gran Paradiso
Cogne – Prés de Saint Ours

Da buon torinese quando sento parlare di montagna mi vengono in mente due luoghi: la Val d’Aosta e la Val Susa. Sono i luoghi nei quali ho imparato a sciare e che con il tempo ho cominciato ad apprezzare. Per qualche strana ragione, non chiedetemi quale, la Val d’Aosta ha conquistato un posto d’onore rispetto alla Val Susa e ogni anno cerco di ricavarmi un paio di weekend “istituzionali” da trascorrere sulla neve.

Negli ultimi tempi la mia asocialità ha cominciato a raggiungere livelli di guardia. Che ci volete fare: non sopporto la calca! Quando mi trovo in mezzo a un mare di persone, sogno sempre di fare come Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia. Tutto questo sproloquio per dire che quando si tratta di sciare, prediligo sempre i piccoli comprensori, quelli con una decina di piste al massimo, dove incontri sempre le stesse persone, anno dopo anno. In Val d’Aosta ci sono tre posti che rispondono a queste caratteristiche: Torgnon, Crevacol e Cogne.

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Il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita

il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita
Viaggi che ti cambiano la vita

Per qualche strana ragione nascosta nel mio confuso subconscio, il viaggio che mi ha cambiato la vita non è stato il mio primo on the road negli USA, fatto a ridosso della maturità, quando avevo più anni che soldi in tasca.
Negli USA ci ero andato con un amico e la cultura americana non mi aveva particolarmente affascinato: troppo “vicina” a quella europea dalla quale provengo.

Il viaggio che mi ha cambiato la vita non fu nemmeno il primo in solitaria in Kenya. Devo ammettere che fu un bel banco di prova. Tuttavia molte cose, seppure in totale autonomia, me le ero organizzate da casa: il safari, il trasferimento aereo sull’isola di Lamu e ritorno ecc. Diciamo che in parte sapevo già cosa mi aspettava… o almeno credevo di saperlo perché poi, calato in quella realtà difficile, ho dovuto improvvisare parecchio.

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Viaggiare e pensare

Slow travel. Quando il viaggio aiuta a pensare.

Slow travel - Viaggiare e pensare
Viaggiare aiuta a pensare

Slow travel

La scorsa settimana ho pubblicato un post sul viaggio on the road ed è stata l’occasione per fermarmi a riflettere sul perché questo genere di spostamento mi piaccia così tanto. In effetti, la stragrande maggioranza dei miei viaggi si è svolta on the road. Nell’ultimo anno con questa modalità ho visitato Grecia, la Sicilia, Portogallo (link esterno), Mantova e la Val’Orcia, mentre la prossima estate mi vedrà scorazzare tra Croazia e Slovenia (a proposito: stay tuned!).

Tornando a bomba, la domanda è: perché a me piace viaggiare in auto, in autobus o in treno, mentre trovo decisamente fastidioso prendere l’aereo?

Continua a leggere “Slow travel. Quando il viaggio aiuta a pensare.”

Viaggi in auto

Viaggiare on the road

viaggiare on the road

Viaggiare on the road
Viaggi on the road

Per anni, nel corso dei miei viaggi on the road, mi sono affidato esclusivamente ai mezzi pubblici. La motivazione principale, non lo nascondo, era di natura economica, poiché spesso, con pochi centesimi di euro, è possibile percorrere centinaia di chilometri. La questione viene poi ulteriormente esasperata dal concetto di sleeping bus o sleeping train. Infine li ho sempre trovati un luogo perfetto per fare conoscenza con degli sconosciuti, che si trattasse di altri viaggiatori o gente del posto. Anzi, alcune utilissime “dritte” le ho colte proprio nel corso di questi incontri.

Bisogna però ammettere che i mezzi pubblici presentano molti svantaggi: tempi lunghi, attese estenuanti, spazio ridotto e zero opportunità di fermarsi per scattare una foto.

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Noto (SR) - Cattedrale San Nicolò

Sicilia on the road

Sicilia on the road

Sicilia on the road - Statua dell'elefante a Catania
Catania – statua dell’elefante

Dopo il lungo e soddisfacente tour della Grecia ho deciso, per le vacanze di Natale, di tornare a immergermi in quelle atmosfere mediterranee nelle quali mi trovo particolarmente a mio agio. La necessità di contenere i costi del volo si sono sposate perfettamente con la scelta della destinazione più “esotica” d’Italia: la Sicilia. Quello che segue è un resoconto di cosa vedere in Sicilia on the road.

Sicilia on the road: quando andare e perché

Premessa: in Sicilia ci si può andare in qualsiasi periodo dell’anno. Io, per motivi vari, ho deciso di “svernare”, trascorrendoci le vacanze di Natale, dal 26 dicembre al 4 gennaio. Scelta eccellente per chi come me vive nel freddo Piemonte. Le temperature siciliane si sono aggirate (di giorno) tra i sedici e i ventidue gradi. Quindi, un primo consiglio che mi sento di darvi per un giro della Sicilia on the road è proprio quello di valutare periodi alternativi all’estate, in modo da evitare battaglioni di turisti e caldo infernale.

Itinerario di viaggio

Ho trascorso nove giorni in Sicilia on the road, una quantità di tempo decisamente insufficiente per apprezzare tutte le bellezze dell’isola. Ho dovuto per forza operare una scelta e ho deciso di puntare sulla Sicilia barocca, quell’angolo orientale dell’isola che include le provincie di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. I giorni sono stati distribuiti così:

– Catania e provincia di Messina: tre giorni all’inizio e uno a fine vacanza
– Siracusa e provincia: tre giorni
– Ragusa e provincia: due giorni

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Presentazione in biblioteca

Presentazione libro: Lo zaino è pronto, io no

presentazione libro

Presentazione libro in biblioteca
Presentazione del libro

Beh, come prima cosa, Buon Anno a tutti. Spero abbiate passato delle buone feste e che questi primi giorni di lavoro non siano stati troppo carichi di rotture di scatole. Da parte mia sto ancora cercando di disintossicarmi da tutta la ricotta che ho ingollato in Sicilia. Purtroppo in questo preciso momento sto soffrendo di una grave forma di crisi d’astinenza.

Beh, veniamo al libro. Intanto ci tengo a tirarmela tantissimo e a dirvi che nel 2017 ho venduto la bellezza di centootto copie. Follett, scansate proprio perché sto arrivando in vetta alle classifiche dei bestseller mondiali.

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