Germania on the road

Germania on the road

Germania on the road. Detto così mi rendo conto che possa sembrare poco attraente. Eppure il sud del colosso tedesco è una terra ospitale, incantevole e degna di molta attenzione da parte dei viaggiatori. Allora, pronti a partire?

Quello che segue è il resoconto di cosa vedere in Germania on the road.

Germania on the road: quando andare e perché

Ovviamente, le stagioni in Germania coincidono con le nostre. Io ho viaggiato in Luglio, periodo di alta stagione, ma, soprattutto nella prima metà, non ancora del tutto congestionato dal turismo estivo.
In ogni caso, faceva davvero molto caldo, soprattutto a Monaco di Baviera.

Germania on the road: itinerario di viaggio

L’itinerario del mio viaggio in Germania on the road è stato il seguente: Waldkirch (Foresta Nera) – Würzburg e Bamberg (Franconia) – Monaco di Baviera, interamente percorso in auto.

Il Baden-Württemberg

La Foresta Nera

Una delle regioni più affascinanti della Germania è senza ombra di dubbio la celeberrima Foresta Nera. Ci sono numerose città da utilizzare come base per le escursioni. Io personalmente ho scelto Waldkirch: fascino tipico della piccola realtà di provincia, accogliente e a misura di famiglia.

Da Walkirch si possono raggiungere facilmente tutti i luoghi più interessanti del Baden-Württemberg meridionale. La località di Villingen-Schwenningen, per esempio, è un mirabile esempio di convivenza. Si tratta di due località separate dal fiume Brigach, che un tempo segnava il confine tra il Baden e il Württemberg. A Villingen si parla il dialetto alemanno, mentre a Schwenningen si usa lo svevo. La cittadina è dotata di un’interessante passeggiata e di un enorme parco giochi (chi ha figli piccoli, sa cosa intendo).

I golosi e gli appassionati di orologi a cucù non possono perdersi la visita a Triberg im Schwarzwald.
Triberg è infatti il luogo per eccellenza in cui assaggiare la Schwarzwälder Kirschtorte, una torta a base di cioccolato, panna montata e ciliegie. In molte ricette è presente anche un liquore alla ciliegia. L’apporto calorico è devastante, ma la soddisfazione del palato è garantita.

Germania on the road cibo
Torta della Foresta Nera

Poco fuori dal centro cittadino, invece, è possibile ammirare l’orologio a cucù più grande del mondo. Compare ogni trenta minuti e ha le ragguardevoli dimensioni di XXX YYY. Pagando due euro è possibile accedere all’interno per vedere il funzionamento dell’enorme meccanismo che lo mette in moto
Se siete appassionati del genere, non preoccupatevi: l’intera città pullula di negozi dove potrete visionare e acquistare il vostro prezioso souvenir.

Infine, se volete concedervi una giornata di assoluto relax, passeggiando nei boschi e ammirando case a graticcio decorate con ingegnose composizioni floreali, Glottertal è il luogo che fa per voi. Sappiate tuttavia che non c’è davvero nient’altro da fare.

Friburgo

Da Waldkirch si può prendere un treno, che in circa quaranta minuti raggiunge la stazione centrale di Friburgo.

Friburgo è un luogo piacevole e uno dei centri abitati più “ricchi” d’attrattive di tutta la Germania. Il simbolo della città è la cattedrale in puro stile gotico. Gli interni sono dotati di vetrate impressionanti e sono decorati con numerose opere d’arte. All’esterno ogni mattina si svolge, fin dal XVI secolo il folcloristico mercato della frutta e dei fiori.

Germania on the road Friburgo
Friburgo

Il centro cittadino mostra, in senso positivo, tutta la sua età. Le antiche porta d’accesso risalgono al XIII secolo, l’albergo “All’orso rosso” è in attività ininterrotta dal XIV secolo e la “casa della balena”, dove soggiornò anche Erasmo da Rotterdam è del XVI secolo. Le strade acciottolate mostrano un’antica vestigia tipicamente friburghese: i ruscelli (Freiburger Bächle), utilizzati nel medioevo come fonte d’acqua e sistema antincendio ante litteram. Secondo una vecchia tradizione, chi finisce accidentalmente dentro uno dei ruscelli è destinato a sposarsi un abitante della città.

Germania on the road: la Franconia

La Franconia è stata una vera sorpresa. La regione occupa la zona settentrionale del Land di Baviera ed è caratterizzata da paesaggi pittoreschi e città storiche. L’eccellente gastronomia, la produzione vinicola e l’enorme concentrazione di birrifici artigianali, completano l’offerta turistica.

Bamberg

Bamberg è un susseguirsi ipnotico di piccole viuzze acciottolate che sfociano immancabilmente nel fiume Regnitz. Sul fiume si può ammirare la cosiddetta Kleine Venedig (la Piccola Venezia), un quartiere di ex pescatori, caratterizzato da case a graticcio che si affacciano sul fiume. Di Venezia, in realtà, c’è ben poco, ma la passeggiata è davvero piacevole.

Germania on the road Bamberg
La Piccola Venezia a Bamberga

Sul lato opposto del fiume si può mangiare in una delle istituzioni di Bamberg: il birrificio Schlenkerla, famoso per la sua birra affumicata (rauchbier). Locale storico, ottima cucina, birra imperdibile e lunghi tavoli che favoriscono la convivialità.

Infine, se siete appassionati di letteratura romantica del XIX secolo, in Schillerplatz potete visitare la casa dove visse E.T.A. Hoffmann.

Würzburg

La città di Würzburg, antica sede universitaria, è una popolare meta turistica, in quanto punto di partenza della celeberrima Romantische Straße, itinerario ricco di storia e cultura. La Residenza è un enorme palazzo che al suo interno include anche una cappella in stile barocco, interamente affrescata dal Tiepolo.

Germania on the road Wurzburg
Wurzburg

La città vanta anche un bellissimo ponte (Alte Mainbrücke), decorato da statue di santi che ricorda, in piccolo, il celebre Ponte Carlo di Praga. A una delle estremità sorge un antico mulino, riconvertito in bar ristorante. Una delle cose migliori che potete fare Würzburg è ordinare un bicchiere di vino bianco (la produzione locale è eccellente) e sorseggiarlo mentre passeggiate sul ponte al tramonto.

Da Würzburg è possibile visitare anche il primo tratto della Romantische Straße, che raggiunge i suoi punti più pittoreschi nei piccoli borghi di Tauberbischofsheim e Rothenburg ob der Tauer.

Germania on the road Strada Romantica
Tauberbischofsheim sulla Romantische Straße

Baviera: Monaco e dintorni

Il contro nevralgico della Baviera è, ovviamente, la città di Monaco. Potete trovare informazioni utili a questo link: 3 giorni a Monaco di Baviera.

Nell’estremo sud della regione si può raggiungere il vertice opposto della Romantische Straße, ovvero la città di Füssen, dalla quale si può partire per una visita al castello di Neuschwanstein.

Documenti

Per arrivare in Germania con la vostra auto, la soluzione migliore è “tagliare” attraverso la Svizzera. In questo caso, sappiate che vi dovete obbligatoriamente fornire di bollino autostradale.
Il contrassegno costa 38 euro e dura quattordici mesi. Non esistono contrassegni giornalieri, settimanali o mensili. Deve essere applicato sul parabrezza anteriore, in posizione ben visibile. Può essere acquistati ai punti di frontiera oppure all’ACI.
Per ulteriori informazioni, leggete con attenzione: autostrade Svizzera.

Contrassegno autostrade Svizzera
Contrassegno autostrade Svizzera

Anche l’attraversamento dell’Austria prevede l’acquisto di un contrassegno o vignetta autostradale. In questo caso, però, c’è la possibilità di fruire di periodi molto più brevi, contenendo i costi.
Per ulteriori informazioni, leggete con attenzione: autostrade Austria.

Contrassegno autostradale Austria
Contrassegno autostradale Austria

Per viaggiare con la propria auto in Germania, è necessario applicare al parabrezza il bollino delle polveri sottili (Feinstaubplakette). Non è obbligatorio, ma le città e le zone che lo richiedono sono in continuo aumento, per cui conviene farlo, anche perché costa molto poco (5 euro) e dura per tutta la vita della macchina.

Bollino polveri sottili Germania
Bollino polveri sottili Germania

Lo si può acquistare on line cliccando su questa pagina: centro revisioni. Oppure ci si può recare in uno degli uffici preposti, presentando il libretto di circolazione della propria auto. Alla seguente pagina puoi trovare gli indirizzi degli uffici: elenco uffici TUV.

Germania on the road: letture

Per prepararti al meglio, leggi una di queste guide.

Se ti è piaciuto questo articolo, ti invito a leggerne altri simili, in modo da organizzare i tuoi weekend. Comincia da qui: travel blog.

3 giorni a Monaco di Baviera Mariensäule

3 giorni a Monaco di Baviera

Se avete in previsione di trascorrere un lungo weekend in una bella città, potete prendere in considerazione 3 giorni a Monaco di Baviera.
Di seguito troverete le indicazioni per trascorrere alcuni giorni in città e idee interessanti per visitare i dintorni.

3 giorni a Monaco di Baviera: la città

Un viaggio in Baviera non può dirsi tale senza una visita alla sua capitale, nonché città più caratteristica. Monaco è una città molto fiera e orgogliosa della propria “diversità” rispetto al resto della Germania e non perde occasione per rimarcarlo.
Nonostante le dimensioni (il terzo centro urbano in ordine di grandezza dopo Berlino e Amburgo), il centro storico di Monaco è piuttosto compatto e si può visitare agevolmente.

Marienplatz

Il punto focale del centro è la Marienplatz.

3 giorni a Monaco di Baviera; Marienplatz
Marienplatz

Inglobata all’interno di un’enorme area pedonale, è il luogo adatto in cui bighellonare. Sul lato nord si può ammirare l’imponente facciata neogotica del Nuovo Municipio (Neue Rathaus), dominato da una torre che ospita il celebre carillon animato. Per osservare il fenomeno, si può scegliere tra i seguenti orari: 11:00, 12:00 e 17:00.

3 giorni a Monaco di Baviera Neue Rathaus
Neue Rathaus

In mezzo alla piazza sorge la Mariensäule: una colonna di marmo che regge una statua in bronzo della Madonna, patrona della Baviera.

Residenz e dintorni

A meno di cinquecento metri, in direzione nord, si può visitare la Residenza dei duchi di Baviera. Rimaneggiata in numerose occasioni nel corso del tempo, si tratta di un edificio in cui si alternano stile rinascimentale, neoclassico e barocco. Tutto intorno al palazzo, si sviluppano i bellissimi giardini reali (Hofgarten) e il complesso teatrale Cuvilliés, uno dei più belli e famosi d’Europa.
A ovest della Residenza, si apre la Odeonsplatz, piazza di origine seicentesca con evidenti richiami allo stile rinascimentale italiano.

Asamkirche

La Baviera è una terra storicamente cattolica e la ricchezza dei secoli passati ha permesso ai suoi duchi di costruire numerose chiese. Tra le tante io consiglio la Asamkirche. Trionfo del barocco tedesco, è stracolma di decorazioni, dipinti, stucchi e colonne. Asamkirche è facilmente raggiungibile da Marienplatz con una passeggiata di circa dieci minuti.

3 giorni a Monaco di Baviera: Asamkirche
Asamkirche: gli interni

Englischer Garten

Se siete stufi di girare per il centro, avete a disposizione un’eccellente alternativa: Englischer Garten. Il polmone verde della città è uno dei parchi più grandi del mondo. Al suo interno si alternano ruscelli, laghi e strade ombrose. Tra le cose degne di note ci sono la torre cinese (Chinesischer Turm), con enorme birreria annessa, il Monopteros (tempio greco) e la casa del tè giapponese (Japanische Teehaus). Tuttavia l’aspetto più originale del parco sono… i surfisti.

Su un’ansa del fiume Eisbach si producono delle correnti che danno origine a un’onda anomala di circa un metro, una vera manna dal cielo per chi ama questo sport, ma non può praticarlo perché troppo distante dal mare. All’angolo con la Lerchenfeldstraße sorge un ponte sul quale è possibile rilassarsi, ammirando le evoluzioni dei coraggiosi surfisti.
Poco più a valle i meno temerari ne approfittano per calarsi in acqua e farsi trascinare dalla corrente per i successivi due chilometri. Non è strano, quindi, passeggiare per il parco e vedere gente che cammina con il costume da bagno o una tavola da surf sotto il braccio.

3 giorni a Monaco di Baviera
Surfisti sull’Eisbach

Le birrerie

La Germania, si sa, è la terra della birra e Monaco di Baviera non si sottrae a questa tradizione. Dopo una giornata passata a scarpinare per la città, dunque, ci si merita una buona birra. Il numero di locali è sterminato, di seguito elenco solo i più celebri:

Hofbräuhaus – Platzl 9
Augustiner – Augustinerstraße 1

3 giorni a Monaco di Baviera: Hofbrauhaus
Hofbrauhaus – Interni

3 giorni a Monaco di Baviera: Dachau

Nel corso di un lungo weekend, è possibile includere la visita dei dintorni della città.

Un luogo toccante, che merita di essere visitato, è il campo di concentramento di Dachau, il primo luogo di sterminio nazista, aperto nel 1933, pochi mesi dopo la salita al potere di Hitler. Dachau divenne quindi il prototipo e il modello d’ispirazione per i campi successivi, fu la scuola della morte per le SS, un banco di prova per ogni tipo di violenza. Nel campo furono internate più di duecentomila persone e circa un quarto morirono in seguito a privazioni, malattie, violenze o esperimenti medici.

I detenuti dovevano percorrere una strada lastricata (la Lagerstrasse) e poi attraversare un cancello di ferro battuto sul quale, ironicamente, campeggiava la scritta Arbeit mach frei, “Il lavoro rende liberi”.

Campo di concentramento Dachau
Ingresso di Dachau

Dachau fu uno dei pochi campi a essere liberati dagli alleati occidentali e divenne sede di tribunali di guerra, istituiti per giudicare i crimini degli ufficiali nazisti. Nella visita è possibile vedere le baracche, i locali adibiti agli esperimenti su cavie umane e i forni crematori.
Il campo è aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 17 e può essere raggiunto in auto oppure con i mezzi pubblici. L’ingresso è libero, ma per un’adeguata comprensione di ciò che vedrete, è consigliabile affittare l’audioguida (4 euro).

Di seguito il link con tutte le informazioni necessarie per la visita: campo di concentramento di Dachau.

3 giorni a Monaco di Baviera: Neuschwanstein Schloss

A un centinaio di chilometri di distanza, sorge la perla turistica della Baviera: il castello di Neuschwanstein. Se ti servono informazioni utili (prezzi, prenotazioni ecc.), leggi questo articolo: visita al castello di Neuschwanstein.

Castello di Neuschwanstein
Castello di Neuschwanstein

3 giorni a Monaco di Baviera: Il Wörthsee

A circa trenta chilometri di distanza da Monaco, è possibile visitare una delle zone più idilliache della Baviera: l’Alta Algovia. Numerosi laghi alpini si alternano a placide pianure e piccole cittadine. I laghi sono balneabili e, in alcuni casi, attrezzati con ombrelloni e cabine. Il più grande di tutti è lo Starnberger See, che, purtroppo, è anche il più affollato. Tuttavia ci sono numerose soluzioni nelle vicinanze: Ammersee, Pilsensee e Wörthsee. Quest’ultimo è abbastanza isolato e tranquillo ed è frequentato principalmente da famiglie bavaresi in cerca di un po’ di refrigerio dalla calura estiva. L’accesso al lago è libero, ma se siete con l’auto, dovrete pagare il parcheggio. Il lago non è attrezzato, ma si può mettere il proprio asciugamano ovunque si voglia e fare il bagno in una delle piccole spiagge che costellano la costa. In pieno luglio, un tuffo nelle acque del Wörthsee è una mano santa.

Wortsee
Worthsee

Letture

Per prepararti al meglio, leggi una di queste guide.

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Se invece sei in cerca di informazioni per un viaggio più ampio, che includa anche Monaco di Baviera, leggi questo articolo: Germania on the road.

Travel dreams 2020

Travel dreams 2020: sognare viaggi (e poi farli…)

Travel dreams 2020, ovvero il compitino di fine anno: esprimere i propri desideri di viaggio.

Siccome in più di un’occasione mi è capitata di farla fuori dal vaso, questa volta cercherò di volare basso. Posto che vorrei vedere ogni angolo di mondo, bisogna anche fare i conti con la realtà contingente e puntare a destinazioni sostenibili dal mio portafoglio. Quindi, ecco di seguito i miei #traveldreams 2020, tra Europa e Italia.

Travel dreams 2020: Italia

Sarà che in passato ho puntato troppo sui luoghi esotici, ma da qualche anno a questa parte mi sono reso conto che non ho visto bene i “dintorni”. Ci sono quindi u bel po’ di luoghi in Italia che voglio assolutamente visitare in occasione di qualche weekend.

Emilia Romagna

Il primo travel dream in realtà sarà in chiusura del 2019. Dopo aver capito cosa vedere a Reggio Emilia, ho deciso di puntare di nuovo sull’Emilia Romagna e trascorrere alcuni giorni ad ammazzarmi di affettati, formaggi e Lambrusco tra Parma e Piacenza. Soprattutto i dintorni di Parma attirano la mia curiosità: Fontanellato, Felino, Torrechiara.

Piemonte e Valle d’Aosta

Inverno vuol dire sci e per noi piemontesi, fortunatamente, le occasioni non mancano. Tra i miei travel dreams 2020 ci sarà la solita scappata istituzionale in Valle d’Aosta. Dopo vari weekend a Cogne e aver realizzato il desiderio di sciare sul Gran San Bernardo, questa volta toccherà a Torgnon.

Travel dreams 2020
Photo by boris misevic on Unsplash

Un altro weekend nevoso lo trascorrerò nel cuneese, nel comprensorio sciistico del Mondolè. Piste larghe, quantità molto contenuta di gente, luoghi tranquilli. C’è il serio rischio che, invece di sciare, io mi butti su una sdraio a dormire sotto il sole.

Lombardia

Pur vivendo a poche ore di macchina, non ho mai visto Bergamo. Sì, lo so, dovrei vergognarmene e infatti lo faccio. Quest’anno, però, un weekend in una delle più belle cittadine d’Italia me lo voglio concedere. Anche perché nelle vicinanze c’è l’enorme parco giochi di Leolandia e chi ha figli piccoli sa cosa intendo.

Travel dreams 2020: Europa

Estate. Si carica la macchina e si parte per un on the road degno di questo nome. O meglio per due.

Polonia

Prima destinazione estiva: la Polonia. Per essere più precisi, la parte meridionale del Paese: Cracovia, MalopolskaSlesia.

Travel dreams 2020
Photo by Daniele Levis Pelusi on Unsplash

Anni fa avrei schifato questo genere di luoghi, ma il recente viaggio in Germania on the road mi ha riconciliato con l’Europa centrale. Dev’essere l’età che avanza velocemente, ma ultimamente apprezzo l’ordine e la pulizia. Mi sa che devo organizzare al più presto un viaggio sui mezzi di trasporto in India per tornare con i piedi per terra.

Non per insistere con l’aspetto cibo, ma Polonia per me vuol dire una cosa sola: pierogi. Si tratta di piccole tortine di pasta ripiene. Sono pronto. O forse no. Nel corso dell’inverno cercherò di allenarmi.

Corsica

Seconda destinazione estiva: la Corsica. Ok, potete fischiare. Potete anche farmi presente che ci sono stato solo l’anno scorso. Ora, non per usare le solite frasi fatte, ma se c’è un viaggio che negli ultimi anni mi è piaciuto davvero molto è stato quello in Corsica on the road. Non ne ho ancora scritto, ma siate fiduciosi. Questa volta ho intenzione di muovermi prima nella zona di Ajaccio e poi tornare nella mia amatissima Balagne, la regione che si estende alle spalle di Calvi. Non vedo l’ora di immergermi di nuovo in quell’atmosfera selvaggia e rilassata.

Travel dreams 2020
Photo by Kévin Langlais on Unsplash

Travel dreams 2020: mondo

Rimane in sospeso il periodo di Natale 2020, ma visti i miei #traveldreams del 2021, credo che non mi muoverò per risparmiare. Vi ho incuriosito? E allora dovrete seguirmi un anno intero per saperlo…

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Cover photo by Jametlene Reskp on Unsplash

visita al castello di Neuschwanstein

Visita al castello di Neuschwanstein

Se vi trovate in Baviera, non potete assolutamente perdervi una visita al castello di Neuschwanstein.

Questo castello, costruito nel XIX secolo e situato nei pressi della località montana di Füssen, è il punto terminale della celeberrima Romantische Straße, la strada che si snoda attraverso la foresta bavarese, costellata da gioielli urbani risalenti al Medioevo. L’edificio è talmente “fiabesco” da essere stato utilizzato come fonte di ispirazione per numerosi film d’animazione della Disney.

Il castello di Neuschwanstein viene visitato da circa un milione e mezzo di persone all’anno, la maggior parte delle quali concentrate in estate. Una  visita al castello di Neuschwanstein, quindi, deve essere organizzata con la massima accuratezza.

Visita al castello di Neuschwanstein: i biglietti

La cosa più sicura da fare è prenotare i biglietti on line. Al seguente link potete trovare il form da compilare per ottenere i biglietti: prenotazione.

I biglietti devono essere pagati per mezzo di una carta di credito e  prenotati con almeno due giorni d’anticipo. Tenete conto che in estate il flusso di visitatori raggiunge il ragguardevole numero di seimila persone al giorno. Quindi, se avete intenzione di organizzare una visita al castello di Neuschwanstein, vi conviene prenotare con molto anticipo.

Una volta effettuata la prenotazione, vi verrà inviata una mail di conferma nella quale è riportato un codice e un orario entro il quale presentarsi in biglietteria per ottenere il biglietto vero e proprio. In genere si tratta di un’ora e mezza prima dell’orario di ingresso. Fate molta attenzione perché siamo in Germania e qui sugli orari non si scherza: se vi dicono 9:30, dovete assolutamente presentarvi entro quell’ora. Se arrivate alle 9:31, la vostra prenotazione andrà persa, come i vostri soldi.

visita al castello di Neuschwanstein
Prenotazione con orario

Dovrete fare la coda in ogni caso, ma quella dedicata alle prenotazioni on line è infinitamente più breve di quella standard.

Arrivare al castello di Neuschwanstein

Se state state facendo un viaggio in Germania on the road e avete un’automobile, potete lasciarla in uno dei quattro parcheggi messi a disposizione di visitatori. Il costo del parcheggio è di sette euro al giorno.

Dal parcheggio potete scegliere il metodo più congeniale per raggiungere il castello di Neuschwanstein: navetta, calesse o a piedi. Per esperienza posso dirvi che la soluzione migliore è andare a piedi. La coda per navetta e calesse è davvero lunghissima e comunque il trasporto ha  un costo.

Il percorso a piedi, sebbene in salita, non è particolarmente faticoso e può essere concluso in una ventina di minuti. Inoltre ha il grosso vantaggio di attraversare un incantevole bosco ed essere costellato da punti di ristoro.

L’ingresso

Sul biglietto è impresso un numero che identifica il gruppo di persone abilitate all’ingresso in uno specifico orario. Un enorme display riporta quale gruppo deve entrare. Appena compare il numero del vostro gruppo, potete avvicinarvi ai tornelli e passare.

visita al castello di Neuschwanstein
Biglietto d’ingresso con evidenza di turno e orario

Salirete una rampa di scale ed entrerete in una stanza, dove un addetto vi fornirà un’audioguida e vi indicherà il responsabile del vostro gruppo. Quest’ultimo vi farà strada all’interno del castello, indicandovi in quale momento attivare l’audioguida. Tutto molto organizzato, molto “tedesco”.

Il castello di Neuschwanstein: gli interni

Il castello di Neuschwanstein è il gioiello della Germania. Concepito dal re Ludovico II di Baviera, venne progettato da un architetto e due scenografi.

Concettualmente il castello è un’opera d’arte dedicata alla musica di Richard Wagner, del quale il sovrano era ammiratore e amico.

Le sale interne sono un tripudio di citazioni tratte dalle sinfonie del compositore di Lipsia. La celeberrima Sala dei Cantori e decorata con scene tratte dalle storie di Lohengrin e Parsifal. Tutta la stanza è un tributo alla cultura cavalleresca del Medioevo, di cui il sovrano di Baviera era un fervido ammiratore.

Ludovico II portava avanti con convinzione anche l’idea della sacralità del regno e di chi lo amministrava e concepì la Sala del Trono di conseguenza. Il trono era infatti circondato dalle immagini di Gesù Cristo, i dodici apostoli e sei re canonizzati.

Il Marienbrücke

Terminata la visita, potrete riconsegnare l’audioguida e uscire. Se non l’avete fatto prima di entrare, potete ora impegnare un po’ di tempo per raggiungere il Marienbrücke, un ponte dal quale si può godere di una vista panoramica del castello di Neushwanstein. Anche in questo caso l’accesso è controllato da alcuni addetti: il ponte non è molto grosso e il numero di accessi deve essere forzatamente limitato per evitare problemi.

visita al castello di Neuschwanstein
Vista del castello dal Marienbrücke

Castelli della Baviera

Se un solo castello non vi basta, nessun problema. Nelle immediate vicinanze potete visitare il maniero di Hohenschwangau. La costruzione è di origine medievale, tanto che le prime testimonianza ufficiali della sua esistenza possono essere fatte risalire al XII secolo. Il castello fu distrutto nel corso di numerose guerre e infine ristrutturato nella sua forma definitiva da Massimiliano II, padre di Ludovico II.

Il castello di Hohenschwangau
Il castello di Hohenschwangau

L’offerta del luogo è completata dal Museo dei re di Baviera, sito a poca distanza dai castelli. È possibile anche acquistare un biglietto cumulativo che dà il diritto all’ingresso in tutti e tre gli edifici. Al seguente link puoi trovare tutte le possibili combinazioni di prezzi: biglietti.

Dopo una visita così impegnativa, potete concedervi finalmente una pausa in una delle deliziose cittadine dei dintorni (Füssen, Schwangau), sugli incantevoli laghi dei dintorni (Alpsee, Schwansee) oppure 3 giorni a Monaco di Baviera.

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Bere birra a Praga

Bere birra a Praga: stili e locali

Bere birra a Praga è una questione d’onore. La Repubblica Ceca è infatti da venticinque anni consecutivi il paese con il maggior consumo pro-capite di birra.

I cechi considerano la loro birra (pivo) con molta serietà e ne vanno, giustamente, fieri. Il consumo è quasi totalmente concentrato sul prodotto autoctono, ragion per cui i grandi marchi mondiali di birra sono presenti in percentuali davvero irrisorie.

Se siete appassionati di birra, Praga è il luogo perfetto per un lungo weekend all’insegna di questa bevanda.

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Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia nel corso di un weekend? Già, perché in questa piccola città dell’Emilia Romagna il celeberrimo formaggio non è l’unica cosa degna di nota.

Piazze piene di vita, piccole botteghe artigiane, architettura originale ed eccellenti ristoranti  sono solo alcune delle attrattive di Reggio Emilia, schiacciata tra le più celebri Parma e Bologna.

Il percorso delle piazze

La prima cosa da fare a Reggio Emilia è un giro delle piazze cittadine.

Il percorso delle piazze
Percorso delle piazze

Il percorso si può fare facilmente a piedi perché le piazze sono molto vicine. Si comincia dalla grande Piazza delle Vittoria e l’attigua Piazza Martiri del 7 luglio, punti di incontro della città. Procedendo verso sud, con un passeggiata di pochi minuti si può raggiungere uno dei luoghi storici più importanti della città: Piazza del Monte. Sulla piazza si affacciano il celebre Palazzo del Monte di Pietà, prima sede del Comune della città, e il Palazzo del Capitano.

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3 giorni a Praga ai tre violini

3 giorni a Praga: consigli per una visita originale

Avete pianificato una visita di 3 giorni a Praga, ma non avete voglia di seguire i soliti itinerari turistici, triti e ritriti? Bene, allora questo post è perfetto per voi, perché vi fornirà un’idea davvero originale per visitare la capitale ceca.

3 giorni a Praga: un’idea diversa

Praga, da sempre sospesa tra gotico, barocco e modernità è, a tutti gli effetti, un vero museo a cielo aperto.

Nel corso di un weekend a Praga si possono visitare numerose attrazioni culturali: musei, abitazioni, chiese. Tuttavia c’è una forma d’arte altrettanto nobile, ma poco conosciuta, che merita d’essere presa in considerazione: le insegne e le decorazioni delle case. Si tratta di una raccolta di sublimi opere artistiche che possono essere apprezzate con una passeggiata negli stretti vicoli dei quartieri storici di Praga. E la visita, oltre all’indiscutibile valore artistico, ha anche un altro grandissimo pregio: è gratis!

Continua a leggere “3 giorni a Praga: consigli per una visita originale”

Praga e Kafka - Ritratto Kafka - marcolovisolo.me

Praga e Kafka

Praga e Kafka costituiscono un binomio inscindibile. Lo scrittore trascorse tutta la sua vita nella capitale ceca e, sebbene abbia cambiato casa innumerevoli volte, non trovò mai la forza di abbandonarla.
Si trattava di qualcosa di più del semplice affetto per la sua città natale. Era, in effetti, un rapporto decisamente più profondo, intimo, quasi morboso. Parlando di Praga, Kafka scrisse:

Praga non ci lascia più andare. Questa piccola madre ha gli artigli. Non c’è altro da fare che cedere. Per potersene liberare bisognerebbe darle fuoco da due lati, il Vyšehrad e il Hradčany.
(Franz Kafka – Un medico di campagna)

Questo post si propone di fare un piccolo tour letterario attraverso i luoghi della città boema che maggiormente rappresentano la figura del suo figlio più celebre.
L’itinerario che proporrò è stato studiato a tavolino dopo il mio ritorno a casa. In realtà io mi sono mosso in maniera molto più casuale (sarebbe meglio dire confusa), ma preferisco fornire questa traccia perché mi sembra più ordinata e funzionale.

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Liebster Award nomination

Liebster Award Nomination

Tempo di Liebster Award nomination per Lo zaino è pronto, io no!

Già, ma cosa diavolo è il Liebster Award?

Cos’è il Liebster Award?

Il Liebster Award è uno dei più importanti riconoscimenti che un blogger possa ricevere. Si tratta di una manifestazione internazionale utile per far conoscere nuovi blog e apprezzarli.

Liebster Award nomination
Photo by Fauzan Saari on Unsplash

Una sorta di celebrazione dell’amicizia tra persone che si sono conosciute virtualmente e che si apprezzano a vicenda. Per saperne di più, clicca qui: Liebster Award.
Bene, il mio piccolo blog ha ricevuto una Liebster Award nomination , al quale partecipo con immenso piacere.

Continua a leggere “Liebster Award Nomination”

dove rilassarsi a praga

Dove rilassarsi a Praga

La capitale ceca è da decenni una meta imperdibile per trascorrere un weekend in Europa, ma dove rilassarsi a Praga quando non se ne può più di girare in lungo e in largo?

Rilassarsi a Praga

Già, perché non facciamo finta di non saperlo: dopo aver trascorso una giornata a trottare come Varenne, c’è bisogno anche di un momento di pausa, nel quale sedersi su una panchina, allungare le gambe e bersi una birra.
Praga letteralmente pullula di parchi, cosa alla quale non farete minimamente caso a meno che non abbiate dei figli piccoli come il sottoscritto. Se proprio non avete voglia di fermarvi in un giardinetto pieno di bambini ululanti (vi capisco, credetemi, VI CAPISCO!), ecco almeno tre ottimi posti nei quali trovare un po’ di pace e silenzio.

Continua a leggere “Dove rilassarsi a Praga”