Bere birra a Praga

Bere birra a Praga: stili e locali

Bere birra a Praga è una questione d’onore. La Repubblica Ceca è infatti da venticinque anni consecutivi il paese con il maggior consumo pro-capite di birra.

I cechi considerano la loro birra (pivo) con molta serietà e ne vanno, giustamente, fieri. Il consumo è quasi totalmente concentrato sul prodotto autoctono, ragion per cui i grandi marchi mondiali di birra sono presenti in percentuali davvero irrisorie.

Se siete appassionati di birra, Praga è il luogo perfetto per un lungo weekend all’insegna di questa bevanda.

Bere birra a Praga: gli stili più famosi

La più famosa birra boema è senza ombra di dubbio la Pilsner Urquell. Chiara, dorata, fortemente luppolata è prodotta con il metodo lager: bassa fermentazione e maturazione lenta a basse temperature.

Pilsner Urquell
Il buon soldato Sveik beve Pilsner Urquell

La birra prende il nome da Plzen, città a ottanta chilometri da Praga, dove venne prodotta per la prima volta nel 1842 ed è operativo ancora oggi, sebbene la produzione sia limitata a due soli marchi: Plzenske pivo e Plsensky prazdroj.

Decisamente meno amara, e molto amata dai turisti, è la Budejovicky Budvar ex Budweiser (ha dovuto cambiare nome in seguito a una causa intentata dall’omonima birra americana. Il luogo di produzione è la cittadina di Ceske Budejovice (Budweis in tedesco), a circa centocinquanta chilometri da Praga.

Altri stili di birra

Kozel produce una birra molto forte, ma il suo punto di forza (opinione personale) è la versione dark: nera, schiuma persistente e un vago sapore di caffè. Importante specificare che volete la versione scura, perché normalmente, quando si richiede una Kozel, viene servita una birra chiara.

Staropramen invece è una birra tipicamente praghese, prodotta nel distretto di Smichov, zona sudovest della capitale boema. La produzione è estremamente differenziata e va da una bevanda quasi analcoolica (Nealko) a una weiss di cinque gradi (Nefiltr Pšeničný), passando per la classica lager e la scura (Černý).

Bere birra a Praga
Mai tirarsi indietro

Dove bere birra a Praga

La capitale ceca letteralmente trabocca di locali dove si può mangiare e bere birra. Di seguito vengono citati solo i più famosi (alcuni visitati personalmente).

U Fleků

La più antica birreria di Praga è un luogo nel quale si potrebbe trascorrere tranquillamente un intero weekend. La specialità è la birra scura chiamata Flek, prodotta direttamente in loco da esperti mastri birrai. Impossibile non trovare il locale: la sua facciata esterna risale al XII secolo ed è decorata con un enorme orologio. L’interno è terribilmente suggestivo: si tratta di un enorme cortile nel quale si può bere, mangiare e ascoltare musica dal vivo.
L’unico difetto, se proprio vogliamo trovarne uno, è il costo leggermente più alto rispetto agli altri locali del genere, soprattutto se non state attenti al cameriere che vi piazza davanti al naso un bicchiere di Becherovka (un liquore alle erbe).

Il locale più famoso di Praga
Dehor esterno di U Fleku

U Fleků – Kremencova 11, Città Nuova

U Medvídků

Nonostante il grande afflusso di turisti, questo locale è riuscito a mantenere il suo spirito tradizionale ed è ancora frequentato da molti praghesi. Le sale da pranzo sono enormi e molto comode. Annesso al locale ci sono il birrificio e il negozio.
Rispetto agli altri locali il cibo è di qualità decisamente superiore.

Bere birra a Praga
Sala da pranzo di U Medvidku

U Medvídků – Na Perstyne 7, Città Vecchia

U Pinkasů

Il primo pub praghese a servire la famosa Pilsner Urquell, nel lontano 1843.  Buon cibo, arredi spartani e un’area all’aperto molto suggestiva, caratterizzata da rovine murarie che dividono lo spazio in diverse stanze.

U Pinkasů – Jungmannovo namesti 16, Città Nuova

Výtopna Railway

Locale assolutamente originale che si affaccia su Piazza San Venceslao (Václavské náměstí). Cibo e birra nella norma, ma l’aspetto più curioso è che i boccali non vi vengono portati dai camerieri, ma da trenini su rotaia. Se avete bambini, questo è il posto che fa per voi.

Bere birra a Praga
Vytopna Railway Restaurant in Piazza San Venceslao

Výtopna Railway Restaurant – Václavské náměstí 802/56, Città Nuova

Bere birra a Praga, ma non solo…

Ti è piaciuto l’articolo che hai appena letto? Allora, forse, potresti trovare interessanti anche gli altri post che ho scritto sulla capitale ceca. Puoi trovarli qui di seguito:

Dove rilassarsi a Praga – Tre luoghi tranquilli, dove rilassarsi prima di rimettersi in cammino.

Praga e Kafka – Un tour nei luoghi della città che hanno segnato la vita e le opere del grande scrittore boemo.

Libri su Praga – Cinque imperdibili capolavori ambientati nella Città d’Oro.

3 giorni a Praga – Un tour originale per un weekend a Praga… con il naso all’insù.

Se ti interessano altre destinazioni, invece, puoi cominciare a cercare da qui: travel blog.

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Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia nel corso di un weekend? Già, perché in questa piccola città dell’Emilia Romagna il celeberrimo formaggio non è l’unica cosa degna di nota.

Piazze piene di vita, piccole botteghe artigiane, architettura originale ed eccellenti ristoranti  sono solo alcune delle attrattive di Reggio Emilia, schiacciata tra le più celebri Parma e Bologna.

Il percorso delle piazze

La prima cosa da fare a Reggio Emilia è un giro delle piazze cittadine.

Il percorso delle piazze
Percorso delle piazze

Il percorso si può fare facilmente a piedi perché le piazze sono molto vicine. Si comincia dalla grande Piazza delle Vittoria e l’attigua Piazza Martiri del 7 luglio, punti di incontro della città. Procedendo verso sud, con un passeggiata di pochi minuti si può raggiungere uno dei luoghi storici più importanti della città: Piazza del Monte. Sulla piazza si affacciano il celebre Palazzo del Monte di Pietà, prima sede del Comune della città, e il Palazzo del Capitano.

Cosa vedere a Reggio Emilia
Palazzo del Capitano

A pochi passi di distanza si trova Piazza Prampolini, comunemente detta Piazza Grande, sulla quale si affacciano alcuni dei palazzi più importanti della città: il Battistero, il Palazzo del Comune e quello del Podestà.

Reggio Emilia: il Duomo
Il Duomo in Piazza Prampolini

Cosa vedere a Reggio Emilia: le piazze

Attraverso un piccolo vicolo coperto, denominato “il Broletto” si può passare dalla Piazza Grande a quella Piccola, al secolo Piazza San Prospero, dove si può ammirare la Basilica omonima dedicata al santo patrono della città.

Se avete fame, nel Broletto potete trovare uno dei luoghi più simpatici della città: le Terme del Colesterolo. Diciamo che se avete voglia di insaccati, questo è il posto che fa per voi.

Le terme del colesterolo
Terme del colesterolo – Vicolo Broetto

Il percorso delle piazze si chiude infine in Piazza Fontanesi, ampia e alberata, sulla quale si affacciano numerose botteghe, soprattutto di antiquariato.

Il Museo del Tricolore

Tra le cose che potete (dovete) fare nel corso del vostro weekend in Emilia Romagna, c’è una visita al Museo del Tricolore. La bandiera italiana, infatti, è nata a Reggio Emilia. La Sala del Tricolore e il Museo dedicato costituiscono un percorso all’interno del Risorgimento italiano.

Cosa mangiare a Reggio Emilia

Chi viene in Emilia Romagna, non può esimersi dal provare l’esperienza gastronomica.

La prima cosa da fare nel vostro weekend reggiano è assaggiare, a colazione, il tipico erbazzone. Si tratta di una pasta sfoglia farcita con erbe molto saporite, spinaci, pan grattato e, ovviamente, Parmigiano Reggiano come se piovesse. Sulla crosta esterna si mettono anche alcuni pezzetti di lardo.

Se avete uno stomaco resistente, potete fare un aperitivo a base di graséi, meglio conosciuti nel resto d’Italia come ciccioli. In pratica, il grasso del maiale viene separato dalla cotenna e messo a cuocere a fuoco lento. Con la parte colata si ottiene lo strutto, mentre il solido residuo viene fatto a pezzetti e insaporito con spezie per ottenere, appunto, i graséi.

Rimanendo nell’ambiente dei prodotti suini, sono fantastici tutti gli insaccati, ma merita una menzione particolare, poiché tipicamente reggiano, il cappello del prete, un cotechino dalla forma triangolare che ricorda, appunto il copricapo dei prelati.

L’aceto balsamico è un prodotto che unisce gastronomia ad antiche conoscenze “alchemiche”. Si parte infatti dalla cottura del mosto e lo si fa invecchiare in botti di differente grandezza, accompagnando tutto il processo con travasi e rabbocchi. Quando travasare? Quanto rabboccare? Segreti dei produttori. Per questo si parla di alchimia. Il risultato è una prelibatezza scura e sciropposa, dal gusto agrodolce, capace di insaporire qualsiasi cibo, pure l’erba del prato.

Reggio Emilia: il Parmigiano Reggiano

Una cosa da fare assolutamente a Reggio Emilia è la visita a un produttore di Parmigiano Reggiano. Le origini di questo formaggio risalgono addirittura al Medio Evo, intorno al XII secolo. Già allora si trattava di un alimento di notevole prestigio, adatto ai palati raffinati di nobili e re.

La lavorazione odierna è stata perfezionata nel corso del tempo, ma nelle sue linee guida è rimasta invariata. Si lascia riposare il latte appena munto in ampie vasche. La parte grassa emerge spontaneamente e viene utilizzata per la produzione del burro. Dopo averla asportata, si mette il latte sul fuoco, processo che fa depositare sul fondo della vasche una massa caseosa. La massa viene poi estratta con movimenti esperti dal personaggio fondamentale nella produzione del Parmigiano Reggiano: il casaro. Si tratta di una persona che ha un rapporto speciale con il latte, letteralmente ne “sente” la consistenza. Anche qui si tratta di una conoscenza che rasenta la magia, incomprensibile a chi non ha passato tutta la sua vita in queste zone.

In seguito si mette il blocco all’interno di fasce legno, che gli daranno la forma definitiva, e lo si lascia riposare per un periodo che va dai dodici ai trentasei mesi.

Cosa vedere a Reggio Emilia
Visite al caseificio

Se volete visitare un caseificio (e io ve lo consiglio caldamente), potete contattarne uno tra quelli che troverete nel seguente link: visite.

Cosa vedere a Reggio Emilia: in conclusione

Ti è piaciuto il weekend a Reggio Emilia? Se sei in cerca di altre idee per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Italia, puoi accedere al seguente link: travel blog.

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3 giorni a Praga ai tre violini

3 giorni a Praga: consigli per una visita originale

Avete pianificato una visita di 3 giorni a Praga, ma non avete voglia di seguire i soliti itinerari turistici, triti e ritriti? Bene, allora questo post è perfetto per voi, perché vi fornirà un’idea davvero originale per visitare la capitale ceca.

3 giorni a Praga: un’idea diversa

Praga, da sempre sospesa tra gotico, barocco e modernità è, a tutti gli effetti, un vero museo a cielo aperto.

Nel corso di un weekend a Praga si possono visitare numerose attrazioni culturali: musei, abitazioni, chiese. Tuttavia c’è una forma d’arte altrettanto nobile, ma poco conosciuta, che merita d’essere presa in considerazione: le insegne e le decorazioni delle case. Si tratta di una raccolta di sublimi opere artistiche che possono essere apprezzate con una passeggiata negli stretti vicoli dei quartieri storici di Praga. E la visita, oltre all’indiscutibile valore artistico, ha anche un altro grandissimo pregio: è gratis!

3 giorni a Praga: la Città Vecchia

Fulcro indiscutibile di questo quartiere è la piazza della Città Vecchia (Staromětske náměstí), uno spazio urbano completamente pedonale letteralmente traboccante d’arte.

Proprio di fianco alla Chiesa di Santa Maria di Tyn, sorge la neorinascimentale Casa Štorch, ornata da un enorme dipinto del XIX secolo che ritrae San Venceslao a cavallo.

3 giorni a Praga Casa Storch
Piazza della Città Vecchia: Casa Storch

Due passi più in là si può ammirare l’ariete di pietra, uno dei più originali frontoni d’ingresso. Si tratta di una fanciulla accompagnata da un ariete con un corno solo e perciò molto simigliante a un unicorno. L’abitazione, infatti, è anche detta all’unicorno.

All'ariete di pietra
Piazza della Città Vecchia: all’Ariete

Passeggiando lungo le incantevoli viuzze che si snodano da Staromětske náměstí è possibile ammirare altri capolavori.

La via Celetná (Celetná Ulice) è una delle più antiche e prestigiose strade di Praga. Parte del percorso del corteo reale durante il processo di incoronazione, è sede di numerose abitazioni. Una delle più celebri è quella che si trova al numero 8, caratterizzata da una bella insegna barocca, rappresentante un sole nero. Nelle immediate vicinanze, precisamente ai numeri 2 e 3, il celebre scrittore Franz Kafka visse in diversi periodi della sua vita.

3 giorni a Praga al sole nero
Via Celetná: al sole nero

Kožná è una viuzza adiacente la piazza della Città Vecchia. Al numero 1 è possibile ammirare il portale più elegante del periodo rinascimentale di Praga.
La casa è il risultato dell’unione di due edifici del XVI secolo ed è stata abbellita  da un portale del 1590 sul quale si possono ammirare due orsi d’oro, circondati da ghirigori e foglie finemente scolpiti.

3 giorni a Praga ai due orsi
Praga: ai due orsi

Il quartiere ebraico

Da Staromětske náměstí con una passeggiata si può raggiungere il quartiere ebraico, più noto con il nome di Josefov. Date le malsane condizioni, all’inizio del XX secolo il quartiere venne letteralmente raso al suolo e ricostruito. Gli architetti praghesi ebbero così l’opportunità di sperimentare nuovi stili architettonici. La maggior parte degli edifici è stata eretta in stile Art Nouveau.

Art Nouveau
Via Kaprova: art nouveau

Tuttavia nella via Elišky Krásnohorské, al numero 7, si può ammirare un esempio di architettura cubista costituita da alcuni atlanti che sostengono i balconi.

Arte cubista a Praga
Quartiere Ebraico: arte cubista

3 giorni a Praga: il Piccolo Quartiere

Dall’altra parte della Moldava si sviluppa Malá Strana, il Piccolo Quartiere. Da qui una stretta e tortuosa stradina conduce fino al Castello. Si tratta di Nerudova Ulice, così chiamata in onore del poeta e scrittore Jan Neruda, che in questa parte della città ambientò numerosi racconti.

Fino al 1770 le case di Praga non erano identificate dai numeri civici, ma dalle insegne. Per qualche strana ragione, le insegne si sono conservate particolarmente bene in via Nerudova e percorrendola si possono ammirare le case intitolate All’aquila rossa (n. 6),  Al ferro di cavallo d’oro (n. 34), All’aragosta verde (n. 43) e Al cigno bianco (n. 49).

3 giorni a Praga via Nerudova
Via Nerudova: insegne

Tra tante insegne, meritano un’attenzione speciale quella chiamata Ai due soli (n.47) in quanto ex residenza dello stesso Jan Neruda e la splendida Ai tre violini (n. 12), antica residenza di liutai, oggi trasformata in ristorante.

Via Nerudova ai due soli
Via Nerudova: ai due soli

Weekend a Praga

Ti è piaciuto questo itinerario? Sperò di sì, perché qui ce n’è un altro bello pronto per te: Praga e Kafka. In effetti 3 giorni a Praga sono davvero pochi…

Troppi itinerari? Bene, allora eccoti un elenco di luoghi dove rilassarsi a Praga, magari bevendosi una buona birra mentre si legge uno dei numerosi libri su Praga.

Per altre idee di viaggio, consulta il seguente link: travel blog.

 

 

Praga e Kafka - Ritratto Kafka - marcolovisolo.me

Praga e Kafka

Praga e Kafka costituiscono un binomio inscindibile. Lo scrittore trascorse tutta la sua vita nella capitale ceca e, sebbene abbia cambiato casa innumerevoli volte, non trovò mai la forza di abbandonarla.
Si trattava di qualcosa di più del semplice affetto per la sua città natale. Era, in effetti, un rapporto decisamente più profondo, intimo, quasi morboso. Parlando di Praga, Kafka scrisse:

Praga non ci lascia più andare. Questa piccola madre ha gli artigli. Non c’è altro da fare che cedere. Per potersene liberare bisognerebbe darle fuoco da due lati, il Vyšehrad e il Hradčany.
(Franz Kafka – Un medico di campagna)

Questo post si propone di fare un piccolo tour letterario attraverso i luoghi della città boema che maggiormente rappresentano la figura del suo figlio più celebre.
L’itinerario che proporrò è stato studiato a tavolino dopo il mio ritorno a casa. In realtà io mi sono mosso in maniera molto più casuale (sarebbe meglio dire confusa), ma preferisco fornire questa traccia perché mi sembra più ordinata e funzionale.

Praga e Kafka: un viaggio letterario

La prima tappa necessaria per comprendere il legame tra Praga e Kafka è la minuscola abitazione che lo scrittore divise con una delle sue sorelle negli ultimi mesi del 1916. La casetta si trova al numero 22 del celeberrimo Vicolo d’Oro, vicino al Castello (Hradčany).
Il nome del vicolo ha dato origine a una leggenda secondo la quale qui lavoravano gli alchimisti che tentavano di produrre oro per Rodolfo II. In realtà, nel XVII secolo la via era popolata da orafi, che adattarono a laboratorio le piccole abitazioni. All’inizio del XX secolo la zona era diventata piuttosto povera ed era abitata da piccoli impiegati (Kafka era uno di loro) e artigiani.
Indirizzo: Zlatá Ulička 22 (ingresso a pagamento)

Praga e Kafka - Vicolo d'Oro - marcolovisolo.me
La casa di Kafka in Vicolo d’Oro 22

Muovendosi verso est, in una tranquilla via laterale si può visitare il museo Franz Kafka. Aperto nel 2005, conserva al suo interno numerose prime edizioni dei suoi lavori, lettere, manoscritti, fotografie e disegni. Inoltre, installazioni in 3D e percorsi audiovisivi permettono di fruire pienamente dell’esperienza.
Indirizzo: Cihelná 2b

Museo Franz Kafka - marcolovisolo.me
Museo Franz Kafka

Praga e Kafka: i luoghi dell’autore

Nei pressi della Piazza della Città Vecchia (Staroměstské Náměstí) sorge la casa natale di Kafka. Il piccolo spiazzo ha preso oggi il nome di Piazza Franz Kafka (Náměstí Franze Kafky) e al numero tre, proprio a ridosso della Chiesa di San Nicola, si può vedere il condominio dove nacque il tormentato scrittore boemo. Il luogo è facilmente individuabile, grazie alla presenza di un busto in bronzo dedicato all’autore.
Indirizzo: Náměstí Franze Kafky 3

Praga e Kafka - Busto di Kafka - marcolovisolo.me
Busto di Kafka

A soli duecento metri di distanza, proprio sulla Piazza della Città Vecchia, si può vedere Palazzo Kinsky, all’epoca sede del liceo di lingua tedesca frequentato da Kafka. La famiglia Kafka, infatti, pur essendo di origine ebraica, parlava quasi esclusivamente in tedesco, lingua ufficiale dell’impero austro-ungarico sotto il quale ricadeva l’amministrazione di Praga. La dicotomia tra la cultura ceca e quella tedesca costituirà una delle fondamenta della scrittura di Kafka.
Indirizzo: Staroměstské Náměstí 12

Palazzo Kinsky - marcolovisolo.me
Palazzo Kinsky – Piazza della Citta Vecchia

Poco distante, proprio dietro la chiesa di Santa Maria di Tyn, c’è la via Celetná, dove lo scrittore visse in diversi periodi della sua vita. Una casa si trova al numero due, mentre l’altra (detta Ai Tre Re) è esattamente di fronte, al numero tre.
Indirizzo: Celetná 2 e 3

Le statue dedicate a Kafka

Da Celetná si può deviare verso nord e dirigersi al Quartiere Ebraico (Josefov). Proprio di fianco alla Sinagoga Spagnola si può ammirare una statua dedicata allo scrittore: un cappotto gigante, vuoto, sulle cui spalle è seduto Kafka. Il monumento vuole indicare il difficile rapporto che lo scrittore ceco aveva con il padre Hermann, uomo d’affari dispotico e prepotente. Una rappresentazione assurda, paradossale… kafkiana (è dall’inizio del post che lo volevo scrivere).
Indirizzo: Vězeňská 1 all’ angolo con Dušní

Praga e Kafka - Statua di Kafka - marcolovisolo.me
Statua di Kafka – Sinagoga Spagnola

Nel quartiere Nove Mesto, precisamente nel centro commerciale Quadrio, è possibile ammirare l’opera dell’artista David Černy. Si tratta di una scultura rotante che raffigura la testa di Kafka. Il suo continuo mutamento rappresenta i dubbi che per tutta la vita assillarono lo scrittore boemo, rendendolo così uno dei più acuti interpreti della modernità.
Indirizzo: Spalena 2121

Praga e Kafka - Testa di Kafka - marcolovisolo.me
Testa Kafka – Nove Mesto

Sempre a Nove Mesto, nel nuovo Cimitero Ebraico, c’è l’ultima e definitiva residenza di Kafka. Ironia della sorte, poco distante c’è anche la tomba di Max Brod, amico, sodale e biografo ufficiale.
Alla morte di Kafka, Brod venne nominato esecutore testamentario, con l’incarico di distruggere tutte le opere incompiute. Brod contravvenne a quell’indicazione e, al contrario, si impegno personalmente nella cura della pubblicazione. Se oggi noi abbiamo la possibilità di leggere le opere di Kafka, dobbiamo certamente riconoscerne il merito a Max Brod.
Indirizzo: Izraelská 1

Tomba di Kafka - marcolovisolo.me
Tomba di Kafka – Nuovo Cimitero Ebraico

A Praga con Kafka

Il giro proposto in questo articolo è piuttosto lungo, tanto da dedicarci un’intera giornata e camminare di buon passo. Fortunatamente ogni angolo di Praga è stracolmo di meraviglie, per cui, nel percorso tra un punto e l’altro, se ne può approfittare per cogliere qualche altro particolare. E se, a un certo punto, la stanchezza dovesse farsi sentire, ecco a voi tre luoghi dove rilassarsi a Praga.

Praga era uno dei miei Travel dreams 2019.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Puoi trovare altri articoli simili. Comincia da qui: travel blog.

Liebster Award nomination

Liebster Award Nomination

Tempo di Liebster Award nomination per Lo zaino è pronto, io no!

Già, ma cosa diavolo è il Liebster Award?

Cos’è il Liebster Award?

Il Liebster Award è uno dei più importanti riconoscimenti che un blogger possa ricevere. Si tratta di una manifestazione internazionale utile per far conoscere nuovi blog e apprezzarli.

Liebster Award nomination
Photo by Fauzan Saari on Unsplash

Una sorta di celebrazione dell’amicizia tra persone che si sono conosciute virtualmente e che si apprezzano a vicenda. Per saperne di più, clicca qui: Liebster Award.
Bene, il mio piccolo blog ha ricevuto una Liebster Award nomination , al quale partecipo con immenso piacere.

Continua a leggere “Liebster Award Nomination”

dove rilassarsi a praga

Dove rilassarsi a Praga

La capitale ceca è da decenni una meta imperdibile per trascorrere un weekend in Europa, ma dove rilassarsi a Praga quando non se ne può più di girare in lungo e in largo?

Rilassarsi a Praga

Già, perché non facciamo finta di non saperlo: dopo aver trascorso una giornata a trottare come Varenne, c’è bisogno anche di un momento di pausa, nel quale sedersi su una panchina, allungare le gambe e bersi una birra.
Praga letteralmente pullula di parchi, cosa alla quale non farete minimamente caso a meno che non abbiate dei figli piccoli come il sottoscritto. Se proprio non avete voglia di fermarvi in un giardinetto pieno di bambini ululanti (vi capisco, credetemi, VI CAPISCO!), ecco almeno tre ottimi posti nei quali trovare un po’ di pace e silenzio.

Continua a leggere “Dove rilassarsi a Praga”

visitare i Sassi di Matera

Visitare i Sassi di Matera

Perché visitare i Sassi di Matera? In questo post potrete trovare utili consigli per pianificare un weekend a Matera, la capitale europea della cultura per il 2019.

visitare i Sassi di Matera
Matera: Sasso Caveoso

Come arrivare a Matera

Per chi proviene dal nord Italia raggiungere Matera non è facilissimo. Gli aeroporti più vicini sono in Puglia, a  Bari e Brindisi. Io ci sono arrivato da Brindisi, sfruttando un conveniente volo low cost proveniente da Milano. Scelta strategica perché, con alcuni giorni a disposizione, è possibile visitare anche parte della Puglia. Per ulteriori informazioni, puoi consultare i seguenti post:

Cosa vedere a Brindisi
Weekend a Lecce

Nell’aeroporto di Brindisi ci sono numerose compagnie di autonoleggio. Io mi sono affidato a Joyrent. Servizio soddisfacente e prezzi in linea con il mercato.

Continua a leggere “Visitare i Sassi di Matera”

sciare sul Gran San Bernardo

Sciare sul Gran San Bernardo

Per un torinese appassionato di montagna, sciare sul Gran San Bernardo è un’esperienza da vivere a tutti i costi.

La valle d’Aosta è giustamente conosciuta in tutta Italia per le sue famose stazioni sciistiche: Breuil-Cervinia, Courmayeur, La Thuile e il comprensorio del Monte Rosa che include Gressoney, Champoluc, Antagnod e la località piemontese di Alagna Valsesia.

Tuttavia negli ultimi tempi questi grandi comprensori tendono a essere eccessivamente affollati, aspetto che va a cozzare con la mia acuta sindrome di socialità selettiva.

Sempre più spesso tendo a prediligere le piccole stazioni, dove l’ambiente è più “intimo” e le poche piste che ci sono, vengono trattate con una passione quasi artigianale.

Continua a leggere “Sciare sul Gran San Bernardo”

weekend a lecce

Weekend a Lecce

Il mio weekend a Lecce deve essere contestualizzato in un viaggio molto più ampio:  Puglia on the road. Ho girato buona parte del Salento, con un breve e prezioso sconfinamento in Basilicata, per vedere Matera.

Negli ultimi anni, la Puglia si è trasformata in una meta molto gettonata dal turismo. In modo particolare, Lecce è assurta a destinazione privilegiata per le vacanze. La cosa si spiega facilmente: città barocca, spiagge vicine (San Cataldo dista appena sedici chilometri) e in posizione strategica per visitare molte località nei dintorni. Un weekend a Lecce è un ottimo modo per prendere confidenza con questa estrema propaggine d’Italia.

Di seguito alcune informazioni pratiche per trascorrere un weekend a Lecce e nel Salento.

Continua a leggere “Weekend a Lecce”

Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi? Questa città del Salento viene sempre trascurata dai viaggiatori, tutti impegnati a raggiungere Lecce e le spiagge di Gallipoli. Brindisi è vista più che altro come un luogo di transito dal quale andarsene il prima possibile.

In realtà Brindisi ha un’origine molto antica e il suo centro storico merita almeno una giornata o addirittura un intero weekend di visite.

In epoca romana Brindisi era uno scalo importantissimo per tutte le missioni commerciali dirette a oriente e venne collegata alla stessa Roma dalla celeberrima via Appia. Alcuni tratti di questa importante arteria storica sono tuttora percorribili.

Cosa vedere nel centro di Brindisi

Il centro di questa importante città della Puglia è un continuo susseguirsi di edifici religiosi in stile romanico, tra i quali spicca la Cattedrale. Si tratta di una costruzione con ben nove secoli di vita sulle spalle. Al suo interno si sono svolti numerosi eventi di importanza storica. Il più importante fu sicuramente il matrimonio tra l’Imperatore Federico II, lo Stupor Mundi nipote del Barbarossa, e la regina di Gerusalemme, Jolanda.

Della Cattedrale originale oggi è rimasto poco a causa dei gravi danni riportati nel corso del terremoto del 1743, ma alcuni tratti dei mosaici originali possono ancora essere oggetto di contemplazione.

Cosa vedere a Brindisi
Duomo di Brindisi

Continua a leggere “Cosa vedere a Brindisi”