Cogne - Gran Paradiso

Weekend a Cogne, la perla delle Alpi

Weekend a Cogne - Gran Paradiso
Cogne – Prés de Saint Ours

Perché scrivere di un weekend a Cogne? Da buon torinese quando sento parlare di montagna mi vengono in mente due luoghi: la Valle d’Aosta e la Val Susa. Sono i luoghi nei quali ho imparato a sciare e che, con il tempo, ho cominciato ad apprezzare. Per qualche strana ragione, non chiedetemi quale, la Valle d’Aosta ha conquistato un posto d’onore rispetto alla Val Susa e ogni anno cerco di ricavarmi un paio di weekend “istituzionali” da trascorrere sulla neve.

Negli ultimi tempi la mia asocialità ha cominciato a raggiungere livelli di guardia. Che ci volete fare: non sopporto la calca! Quando mi trovo in mezzo a un mare di persone, sogno sempre di fare come Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia. Tutto questo sproloquio per dire che quando si tratta di sciare, prediligo sempre i piccoli comprensori, quelli con una decina di piste al massimo, dove incontri sempre le stesse persone, anno dopo anno. In Valle d’Aosta ci sono tre posti che rispondono a queste caratteristiche: Torgnon, Crevacol e Cogne.

 

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Il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita
Viaggi che ti cambiano la vita

Per qualche strana ragione nascosta nel mio confuso subconscio, il viaggio che mi ha cambiato la vita non è stato il mio primo on the road negli USA, fatto a ridosso della maturità, quando avevo più anni che soldi in tasca.
Negli USA ci ero andato con un amico e la cultura americana non mi aveva particolarmente affascinato: troppo “vicina” a quella europea dalla quale provengo. In quell’occasione non ebbi l’impressione di vivere il viaggio come scoperta.

Il viaggio che mi ha cambiato la vita non fu nemmeno il primo viaggio in solitaria in Kenya. Devo ammettere che fu un bel banco di prova. Tuttavia molte cose, seppure in totale autonomia, me le ero organizzate da casa: il safari, il trasferimento aereo sull’isola di Lamu e ritorno ecc. Diciamo che in parte sapevo già cosa mi aspettava… o almeno credevo di saperlo perché poi, calato in quella realtà difficile, ho dovuto improvvisare parecchio.

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Noto (SR) - Cattedrale San Nicolò

Sicilia on the road

Sicilia on the road - Statua dell'elefante a Catania
Catania – statua dell’elefante

Dopo il lungo e soddisfacente tour della Grecia on the road ho deciso, per le vacanze di Natale, di tornare a immergermi in quelle atmosfere mediterranee nelle quali mi trovo particolarmente a mio agio. La necessità di contenere i costi del volo si sono sposate perfettamente con la scelta della destinazione più esotica d’Italia: la Sicilia. Quello che segue è un resoconto di cosa vedere in Sicilia on the road.

Sicilia on the road: quando andare e perché

Premessa: in Sicilia ci si può andare in qualsiasi periodo dell’anno. Io, per motivi vari, ho deciso di “svernare”, trascorrendoci le vacanze di Natale, dal 26 dicembre al 4 gennaio. Scelta eccellente per chi, come me, vive nel freddo Piemonte. Le temperature siciliane si sono aggirate (di giorno) tra i sedici e i ventidue gradi. Quindi, un primo consiglio che mi sento di darvi per un giro della Sicilia on the road è proprio quello di valutare periodi alternativi all’estate, in modo da evitare battaglioni di turisti e caldo infernale.

Itinerario di viaggio

Ho trascorso nove giorni in Sicilia on the road, una quantità di tempo decisamente insufficiente per apprezzare tutte le bellezze dell’isola. Ho dovuto per forza operare una scelta e ho deciso di puntare sulla Sicilia barocca, quell’angolo orientale dell’isola che include le provincie di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. I giorni sono stati distribuiti così:

Catania e provincia di Messina: tre giorni all’inizio e uno a fine vacanza
Siracusa e provincia: tre giorni
Ragusa e provincia: due giorni

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Propositi 2018

Travel Dreams 2018

È tempo di Travel dreams 2018. Bene ma non benissimo.
Con questa originale introduzione mi sto riferendo ai miei Travel dreams 2017. Bene perché, effettivamente, alcuni obiettivi sono stati centrati; non benissimo perché altri sono stati cambiati in corso d’opera o non sono stati proprio nemmeno presi in considerazione.

Travel dreams 2017: il consuntivo

Ho visitato Mantova. Era più o meno mezzo secolo che volevo vedere la città di Virgilio e finalmente ci sono riuscito. Se vi servono info, dritte o consigli di vario genere, potete trovarli su questo articolo: Un weekend lungo a Mantova.

Piazza delle Erbe - photo credit @Marco Lovisolo
Piazza delle Erbe – photo credit @Marco Lovisolo

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premio migliori blog

Blogger Recognition Award

Blogger Recognition Award: premio migliori blog
Blogger Recognition Award

Ovvero: come scrivere immani corbellerie e ricevere la nomination a uno dei riconoscimenti più ambiti della blogosfera, il Blogger Recognition Award. Già. Perché tutte queste baggianate che il mio neurone partorisce a getto continuo, sono state considerate degne di nota da un paio di blogger: Silvia di The Food Traveler e Caterina di Letture In Viaggio, che voglio pubblicamente ringraziare.

E così eccomi qua: sono in nomination. Adesso finalmente capisco come si deve essere sentito Leonardo di Caprio tutte le volte che il suo nome veniva associato agli Oscar. Leo, fratello, ora comprendo. Te ne parlerò la prossima volta che ci svuoteremo una tinozza di whisky insieme.

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Grecia On the Road

Grecia on the road

Grecia on the road
Grecia on the road

Grecia on the road

Amo questa Grecia al di sopra di tutto. Essa porta il color del mio cuore. Ovunque si guardi, giace sepolta una gioia.
Friedrich Hölderlin

Da diverso tempo avevo intenzione di visitare una Grecia un po’ meno turistica di quella che solitamente ci viene propinata. Non ho nulla contro le isole greche, meta prediletta di molti viaggiatori, ma io ero in cerca di qualcosa di più autentico. Tuttavia, avendo con me una bambina di diciotto mesi, ho dovuto anche fare un giro non eccessivamente difficile. La necessità di mediare tra queste due esigenze, ha quasi automaticamente definito un itinerario che mi ha permesso di attraversare buona parte del Peloponneso.
Ho intenzione di fornire molte informazioni, quindi il reportage sarà piuttosto lungo. Armatevi di pazienza!

Quello che segue è il resoconto di cosa vedere in Grecia on the road.

Grecia on the road: quando andare e perché

Io ho viaggiato in Luglio, periodo di alta stagione, ma, soprattutto all’inizio, non ancora del tutto congestionato dal turismo estivo. Praticamente fino al 24-25 luglio la situazione era più che accettabile, mentre negli ultimi giorni la folla ha cominciato a farsi consistente.

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Desert Island Record

#DesertIslandRecord

Tirato in ballo dalla blogger Orsa nel carro non mi sono potuto esimere dallo stilare il Desert Island Record,  la classifica degli album che mi porterei su una spiaggia deserta. In realtà devo dire che si tratta anche di un’ottima scusa per aggirare il blocco dello “scrittore” che da qualche tempo mi fa fare una fatica bestiale per riuscire a mettere insieme le circa seicento parole necessarie per pubblicare uno straccio di post, quindi ne ho subito approfittato.

Desert Island Record: premessa

Premessa: tra le mille attività nelle quali ho riversato un mucchio di soldi, tempo e fatica, ma che non mi hanno restituito quasi nulla, oltre alla scrittura, c’è anche la musica. Ebbene sì, oltre che un quasi-scrittore e quasi-blogger sono pure un quasi-musicista, un quasi-chitarrista per la precisione. Del resto ho cominciato che avevo vent’anni, all’epoca i capelli c’erano ancora tutti e cosa c’era di meglio che fare il chitarrista metal? Questo per dirvi che tra gli album di cui parlerò ce ne sono anche un paio di quelli che mi hanno indotto a imbracciare la chitarra e conseguentemente a fare bestemmiare i miei vicini di casa come dei camionisti turchi.
Bene, allora cominciamo.

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Piazza delle Erbe - photo credit @Marco Lovisolo

Visitare Mantova

Visitare Mantova - Palazzo Ducale
Mantova, Palazzo Ducale – photo credit @Marco Lovisolo

Nei miei Travel Dreams 2017, tra le mete in Italia, avevo esplicitamente espresso il desiderio di visitare  Mantova e Cremona. Mantova è stata “conquistata”, per Cremona mi sto organizzando. Del resto la Lombardia è vicina, quindi facile da raggiungere per un weekend lungo.

Perché visitare Mantova

Mantova è un piccolo gioiello che ha il grosso merito di non essere (ancora) eccessivamente inflazionata dal turismo di massa come la vicina Verona. Probabilmente anche a causa del fatto che per arrivarci bisogna uscire dall’autostrada a Cremona e poi percorrere gli ultimi sessanta chilometri in statale. Persone in vacanza se ne vedono, ma anche nel ponte di Pasqua la situazione era più che sostenibile.

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Val d'Orcia

I Guardiani della Notte in Val d’Orcia

Val d'Orcia
Duomo di Siena – photo credit Marco Lovisolo

Itinerario in Val d’Orcia? E cosa sarebbe questa novità? Consigli relativi a un weekend lungo in Italia?
Lo so. Dopo avervi ammorbato per mesi su come scrivere un libro e pubblicarlo, aver esposto i miei Travel Dreams 2017, avere scritto un doveroso elogio della letteratura di viaggio, pubblicato qualche recensione, è finalmente arrivato il momento di un bel travel post.

Non sono un travel blogger e non è mia intenzione sostituirmi a chi sa fare molto meglio di me questo lavoro. Questo per dirvi di non aspettarvi il solito post “Cinque cose da fare a…” oppure consigli relativi a strutture o riferimenti a Enti del Turismo locali, perché questo non è il mio intento. Quello che voglio fare è raccontarvi cosa mi è successo con lo stesso stile con cui ho scritto il mio  libro di viaggi. Vi ho già detto che ho scritto un libro? E vi ho anche dato tutte le informazioni per acquistarlo? Ah, dite di sì. Allora: weekend lungo in Val d’Orcia.

Itinerario in Val d’Orcia: il primo impatto

In primo luogo mi domando come sia possibile che ancora oggi, in Italia, nel 2017, esista un tratto di autostrada così disastrato come quello tra Bologna e Firenze, e soprattutto mi chiedo dove si riesca a trovare il coraggio di farti pagare un pedaggio carissimo per una mulattiera. Magari, invece di perdere tempo a parlare di Ponte sullo Stretto o di TAV, sarebbe il caso di rendere agibili le strutture che già esistono. Così, eh, giusto per non fare polemica, che non mi si addice.

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