Come Stampare un Libro

Come Stampare un Libro
Come Stampare un Libro

Hai appena terminato di scrivere il tuo libro e hai deciso di affidarti al self publishing. Vuoi stringere tra le mani una copia cartacea della tua opera, ma ti trovi di fronte a un dilemma: come stampare un libro? In questo post ti racconto cosa ho imparato io dalla mia esperienza personale, quali errori ho fatto (che tu dovrai evitare) e un modo pratico per procedere.

#LasciatiIspirare

Vuoi sapere di che libro si tratta? Dai una sbirciatina. È gratis!

Scopri di più

5 domande da farsi PRIMA di cominciare

Eh sì, perché una cosa è dire: «Stampo il libro», ben altra è sapere come stampare un libro, ovvero essere a conoscenza di tutti quei concetti che stanno dietro al processo di pubblicazione. Fate una cosa: prendete in mano il primo libro che vi capita. Sì, tranquilli, se non avete altro va bene anche la biografia di Ibrahimovic. Adesso rispondete a queste domande:

  1. Quali sono le sue dimensioni?
  2. Che tipo di rilegatura usa?
  3. Su quale carta è stato stampato?
  4. La copertina è opaca o lucida? Plastificata o no? Alette interne?
  5. Cos’è quel codice a barre che si trova sulla quarta di copertina?

Quale formato di stampa scegliere?

Dunque cominciamo: quali sono le dimensioni migliori per il tuo libro? Non esiste un valore “perfetto” perché dipende dal tipo di libro che vuoi stampare. Solitamente le dimensioni di un libro tascabile variano dal 14×21 al 15×23, dove il primo numero rappresenta la larghezza e il secondo l’altezza. I valori sono espressi in centimetri. Quindi se hai scelto di pubblicare un thriller, un romanzo, un rosa o comunque un libro nel quale compare quasi esclusivamente testo scritto, questi sono i formati migliori tra cui scegliere.

Scegliere Giusto Formato Libro

Per farti un esempio (che conosco molto bene), il mio libro Lo zaino è pronto, io no, è un testo di letteratura di viaggio e le sue dimensioni sono 15×21, per un totale di 250 pagine. Oggi posso dire che è stata una buona scelta, ma ammetto di essere andato un po’ a casaccio.

Se invece devi pubblicare un manuale o un libro di testo scolastico nel quale sono presenti molte immagini, tabelle, grafici, ecc., conviene optare per un formato  più abbondante, dal 15×23 al 17×24.

Infine per i libri fotografici (riviste, cataloghi, ecc.), bisogna puntare su dimensioni ancora più ampie, quali il 21×29 (per intenderci, il classico foglio A4) oppure il 22×30.

Dimensioni superiori sono generalmente sconsigliate perché rendono il libro troppo voluminoso e, di conseguenza, scomodo, cosa da evitare assolutamente se non vogliamo che il nostro lavoro finisca a prendere polvere in una cantina.

Per avere un’idea precisa delle dimensioni e dei diversi formati, accedi al sito evidenziato qui sotto (non avere paura, è la guida ufficiale di Amazon).

Come stampare un libro: tipi di rilegatura

Passo successivo: tipo di rilegatura? Non è una domanda da poco perché la rilegatura contribuisce in maniera determinante all’aspetto esteriore del libro. E questa cosa, che piaccia o meno, influisce notevolmente sulle vendite.

Le possibili scelte sono:

  • punto metallico
  • brossura fresata
  • cucito filo refe

Rilegatura a punto metallico

Si tratta della rilegatura più economica in assoluto. Le pagine vengono piegate a metà e graffettate insieme con due punti metallici disposti lungo la linea di separazione.

Rilegatura economica, stabile, poco ingombrante, ma ovviamente adatta solo a un certo tipo di pubblicazione, costituito da un numero limitato di pagine: brochure, riviste, fascicoli, ecc.

Rilegatura in brossura fresata

La brossura fresata è la rilegatura più comune. Una parte delle pagine viene fresata e in quel punto si applica una colla sintetica che ha il compito di tenere insieme le pagine e incollarle alla copertina.

Brossura Fresata Significato

I libri in edizione tascabile utilizzano invariabilmente la rilegatura a brossura fresata. Ha il pregio di essere abbastanza economica e “leggera”. Il difetto  è che l’eccessivo utilizzo del prodotto può portare a uno scollamento delle pagine. Con le colle moderne si tratta di un rischio ridotto, ma pur sempre possibile.

Per il mio libro io ho utilizzato la rilegatura a brossura fresata.

Rilegatura in brossura cucita o filo refe

Si tratta della rilegatura più prestigiosa in assoluto. I fogli vengono suddivisi in fascicoli, letteralmente cuciti e successivamente incollati. Il grosso vantaggio è che i fogli non si staccheranno mai, a prescindere dalla frequenza d’uso. Il lato negativo risiede principalmente nel costo, molto più elevato di tutte le altre modalità di rilegatura. Inoltre, per libri con poche pagine, diventa antiestetico.

Differenza Brossura Fresata Filo Refe

Queste sono le rilegature da libro più comuni e “sensate”. Ovviamente ce ne sono anche delle altre, come la rilegatura a spirale metallica. Ma tu non vuoi presentare il tuo romanzo con una rilegatura buona per le fotocopie dell’università, dico bene?

Che carta usare per la copertina di un libro?

Punto numero tre: quale carta usare per la copertina?

Solitamente la copertina di un libro è realizzata in cartoncino con grammatura 300 (leggi il paragrafo successivo per capire cosa si intende per “grammatura”) sul quale si applica una sottilissima pellicola per proteggerla dai danni. Si parla in questo caso di plastificazione ed è un processo universale, utilizzato per tutti i tipi di pubblicazione.

La discriminante a tuo carico è se utilizzare una plastica lucida oppure opaca.

Plastificazione lucida

Serve quando si vogliono esaltare le immagini presenti in copertina. La plastificazione lucida, infatti, conferisce loro una notevole luminosità. Si tratta anche della scelta (leggermente) più economica ed è usata molto spesso per cataloghi, brochure e dépliant.

Plastificazione opaca

Ovviamente, in questo caso, i colori saranno meno “presenti” rispetto alla plastificazione lucida. Il riflesso della luce risulta attenuato e il risultato è una maggior morbidezza delle immagini. Inoltre è possibile eseguire un secondo passaggio con verniciatura lucida per mettere in particolare evidenza alcuni elementi (di solito il titolo).

Nella maggior parte dei casi, per i libri si usa la plastificazione opaca.

Quale carta usare per le pagine?

Domanda incomprensibile per i neofiti: cos’è la grammatura della carta? Cominciamo a dare una definizione: la grammatura è il peso di un metro quadrato di carta. Non è un dettaglio da poco perché si tratta di un elemento molto importante per il successo del tuo libro.

Libro Grammatura Carta Pagine

Una grammatura alta corrisponde a una carta spessa, dalla maggior consistenza al tatto. Tanto per comprendere di cosa stiamo parlando: i cartoncini per gli auguri di compleanno hanno una grammatura superiore a 150.

Chiaramente, la grammatura bassa conferisce leggerezza alla carta. I quotidiani, per esempio, hanno una grammatura inferiore a 60.

Da quanto detto, si capisce chiaramente come la scelta di questo parametro sia determinante per ottenere un buon prodotto editoriale. Per i libri tascabili la grammatura ideale della carta è compresa tra i 50 e i 150 grammi.

A questo punto la scelta è tua. Se il libro è molto spesso, ti conviene optare per una grammatura più bassa; in caso contrario si può anche abbondare, senza eccedere.

Giusto per rendere l’idea, la grammatura delle pagine del mio libro (formato 15×21, 280 pagine) è 80. Il risultato è ottimale: le pagine hanno la giusta consistenza, ma non pesano eccessivamente.

Come stampare un libro: il codice ISBN

C’è un ultimo ostacolo formale da superare: l’assegnazione di un codice ISBN (International Standard Book Number).

L’ISBN è un codice numerico di tredici cifre che identifica univocamente il libro all’interno della produzione editoriale di tutto il mondo. Formalmente non è un dato obbligatorio, ma per accedere alla grande distribuzione è fondamentale. Quindi, se hai in mente di scrivere un libro e pubblicarlo, sappi che dovrai procurarti anche questo codice. C’è da pagare una discreta cifra (circa trenta euro, ma attenzione, sono allo studio alcune modifiche sostanziali agli importi), ma ti verrà rilasciato un codice che per tutta la vita sarà solo tuo, o meglio del tuo libro.

ISBN Basso Costo

Al link seguente puoi trovare tutte le informazioni utili per acquistare un codice ISBN per il tuo libro.

ATTENZIONE! Se hai intenzione di pubblicare sia in cartaceo che in digitale, devi richiedere due diversi codici ISBN perché, sebbene la cosa possa sembrare assurda, si tratta di due libri diversi.

Voi autori che avete letto questo post delirante, avete avuto gli stessi problemi? Vi siete dovuti fare una cultura sui dettagli tecnici della stampa? Sapevate già come stampare un libro? Non siate timidi!

Leggi anche

Se ti è piaciuto questo articolo, puoi trovarne altri simili, partendo da qui: scrivere un libro e pubblicarlo.

Prima di andartene…

Ho impiegato diverse ore per scrivere questo articolo e spero che ti sia stato utile per comprendere come stampare un libro. Prima di andartene, potresti lasciarmi un piccolo commento oppure condividerlo sui social?

E a proposito di social network, passa a trovarmi su Facebook o Instagram.

2 pensieri su “Come Stampare un Libro

  1. tantoperpassione

    Non ho mai stampato un libro ma lo ammetto cosí sembra un operazione idilliaca 😂 Grazie di avermi fatto sorridere ( mi spiace per le tue disavventure sia chiaro 😂) fino all’ultima riga.

    1. In effetti è un processo difficile e le varie piattaforme di self publishing non aiutano molto: si limitano a chiedere cosa vuoi, ma non ti danno nessuna spiegazione.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.