Cosa vedere a Cremona e dintorni

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Cremona – Statua di Stradivari

Cosa vedere a Cremona? La piccola e graziosa città della Lombardia è una meta davvero interessante, che purtroppo risente un po’ in negativo della sua posizione geografica. Chi si avventura in questo angolo d’Italia generalmente preferisce visitare Mantova, ma a mio avviso anche la città di Stradivari e i suoi dintorni nascondono gradevoli sorprese.

Cosa vedere a Cremona

Cremona si trova molto vicina all’importante snodo autostradale di Piacenza, quindi è facilmente raggiungibile in auto.
Cosa vedere a Cremona? La città è abbastanza piccola e si sviluppa intorno alla medievale Piazza del Comune. Qui, in poche centinaia di metri quadri, si possono ammirare quasi tutte le bellezze della città:

Cremona cosa vedere
Cremona Duomo e Torrazzo
  • La Cattedrale di Santa Maria Assunta, più conosciuta come il Duomo, risalente alla fine del XII secolo. Costruzione di origine romanica, domina incontrastata sulla Piazza, circondata dagli altri edifici di prestigio.
  • Il Torrazzo, adiacente alla Cattedrale, è un campanile storico, simbolo stesso della città.
  • Il Battistero, dall’altro lato della Cattedrale rispetto al Torrazzo.
  • Palazzo dei Militi, loggia scultorea eccezionalmente suggestiva se visitata di sera.

Muovendosi nei dintorni del centro si possono osservare numerosi esempi di architettura civile e religiosa. A me è piaciuto Palazzo Fodri, in Corso Matteotti, riconoscibile grazie ai busti sporgenti dell’ultimo piano dell’edificio. Poche centinaia di metri più avanti, sempre su Corso Matteotti, è possibile vedere anche Palazzo Cavalcabò.

Cremona cosa vedere
Cremona – Facciata di Palazzo Fodri

Nella zona nord della città, precisamente in Via Garibaldi 57, c’è la casa nuziale di Stradivari, dove il famoso liutaio visse insieme alla moglie Francesca. I locali oggi sono proprietà privata, per cui bisogna prendere accordi con i proprietari per visitarla.

Decisamente suggestivo il Museo del Violino, in Piazza Marconi. Un luogo davvero interessante, in cui si ripercorrono in maniera tematica cinque secoli di liuteria cremonese. Si possono ammirare alcuni strumenti di Stradivari e degli altri grandi maestri della città: Amati e Guarnieri.

I dintorni di Cremona

Nelle immediate vicinanze della città si possono ammirare numerosi luoghi di interesse:

  • Crema, graziosa cittadina a sua volta stracolma di edifici storici tra i quali spicca la Chiesa della Trinità, di chiara impronta barocca.
  • Lodi, località fondata nel XII secolo da Federico Barbarosssa. Lo splendore artistico raggiunto nel Rinascimento è percepibile mentre si attraversa la centrale Piazza della Vittoria.
  • Pizzighettone, piccolo centro in cui si può ammirare parte dell’antica cinta muraria perfettamente conservata.
  • Grazzano Visconti si trova a circa cinquanta chilometri da Cremona, già in provincia di Piacenza. Tuttavia merita allungare un po’ il proprio percorso per visitarlo. Si tratta di un fortilizio risalente al tardo Medioevo. Intorno al castello originale venne costruito, nei primi anni del XX secolo, un piccolo villaggio in stile medievale. Al suo interno oggi si possono trovare piccole botteghe e negozi di souvenir. L’impressione generale che se ne trae è quella di un posto molto turistico, ma piacevole da visitare, soprattutto se si hanno bambini piccoli al seguito.

    Cremona e dintorni
    Grazzano Visconti – Il fortilizio medievale
  • Mantova rimane comunque sempre un’ottima opzione, considerato che si trova a meno di settanta chilometri di distanza e che le due città sono collegate da una superstrada.

Cosa mangiare a Cremona

Cosa vedere, sì, ma anche cosa mangiare a Cremona? Dal punto di vista culinario Cremona, come la vicina Mantova, vanta una grandissima tradizione. I piatti tipici sono quelli popolari, tra i quali spicca il risotto in ogni sua variante. I “carnivori” apprezzeranno molto i salumi locali, generalmente serviti con piccole pagnotte di pane fritto.

Cremona cosa mangiare
Cosa mangiare a Cremona

Cremona vanta anche una gustosissima tradizione dolciaria. Infatti proprio qui ha sede una delle più importanti industrie d’Italia: la Sperlari. Oggi, viste le necessità imposte dalla globalizzazione, Sperlari produce di tutto, soprattutto caramelle, ma le specialità originali che dovete assolutamente comprare sono il torrone e la mostarda.

Per chi fosse davvero interessato, è possibile visitare il negozio Sperlari, locale storico d’Italia, e comprarne le prelibatezze.

Dove dormire a Cremona

Cremona è una città piccola che si gira agevolmente a piedi o in bicicletta. Personalmente ho trovato molto comodo soggiornare nelle immediate vicinanze del centro (Via XI Febbraio), in modo da potermi “dimenticare” la macchina. Si tratta di una zona con parcheggio a pagamento, ma nell’adiacente Via Santa Maria in Betlem è possibile trovare dei parcheggi gratuiti.

Negli alberghi del centro storico i prezzi per una camera tendono ad attestarsi intorno ai settanta-ottanta euro a notte, colazione inclusa. Da verificare la presenza di un parcheggio gratuito per gli ospiti.

In ogni caso, se stai cercando un hotel a Cremona, ti consiglio di consultare quelli presenti su booking.com. Ci sono decine di posti dove dormire a Cremona, con prezzi, foto e recensioni.


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Visitare Cremona e dintorni: quanti giorni?

Se l’intenzione è quella di visitare la città, un weekend è più che sufficiente. Se si vuole includere nel viaggio anche una visita dei dintorni, è necessario mettere in conto uno/due giorni in più.

Tutte le INFORMAZIONI per visitare CREMONA le trovi qui:

Ente del Turismo di Cremona

Telefono: 0372 407081
e-mail: info.turismo@comune.cremona.it

Orario di apertura:

gennaio-febbraio-agosto-dicembre dalle 10:00 alle 16:30
da marzo a luglio e da settembre a novembre dalle 10:00 alle 18:00

 

4 pensieri su “Cosa vedere a Cremona e dintorni

  1. Un mio carissimo amico vive a Cremona ormai in pianta stabile da anni e ci torno sempre volentieri, soprattutto per la torta fritta 😬

    1. Alessia, la torta fritta è tanta roba. È una specialità molto diffusa in tutto il Nord Italia. Da noi in Piemonte si chiama “turtun” o le “friciule” e c’è ancora chi invece di friggerle le cucina sulla stufa.
      Io che adoro il riso in tutte le sue forme, mi sono ammazzato di risotti ;o))

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