Libro di viaggi

libro di viaggi

Libro di viaggi
Libro di viaggi – Prima di copertina

Ho iniziato a viaggiare da solo in giro per il mondo all’inizio degli anni Duemila. Era un periodo convulso della mia vita, nel quale continuavano a emergere nella mia piccola testolina di… una serie di dubbi. Avevo bisogno di evadere, ma al tempo stesso mi serviva qualcosa che mi mettesse duramente alla prova. Decisi allora di riempire lo zaino e partire in solitaria, e poiché volevo che la cosa fosse il più difficile possibile, puntai verso l’Africa.
Da quel momento la passione per il viaggio non mi ha più abbandonato, anzi si è trasformata in una droga letale e legale della quale ancora oggi non riesco a fare a meno. Ho passato nottate intere a sfogliare l’Atlante DeAgostini e di volta in volta ho scelto le mete che mi facevano gola: Messico e Guatemala, India del nord, Perù e Bolivia, Cambogia-Vietnam-Laos, Patagonia.

Perché ho scritto un libro di viaggi?

Non sono mai stato un animale social e il blog l’ho aperto da poco, per cui l’unico modo che utilizzavo per comunicare con gli amici erano le e-mail. Cominciai a scrivere e nel giro di breve tempo, senza accorgermene, passai dalla descrizione dei luoghi alla narrazione di fatti personali. Lo ammetto: sono un imbranato. Non lo dico così, per farmi compatire. Io sono davvero un impedito cronico e nel corso delle mie peregrinazioni ho commesso pasticci senza fine. Cominciai a raccontare proprio questi piccoli disastri e nel giro di breve tempo mi ritrovai con un ristretto gruppo di fan. Sembrava che le mie sciocchezze e il modo in cui le descrivevo, riuscissero a indurre un po’ di buonumore nelle persone che mi leggevano.

Con il tempo il gruppo cominciò ad allargarsi ed io mi ritrovavo con continue richieste di aggiornamento. A volte passavo intere giornate a quattro di bastoni in spiaggia, poi la sera leggevo la posta e mi trovavo mail dal titolo:
«Dai, racconta, che hai fatto oggi?»
Nel corso degli anni amici e conoscenti mi hanno ripetutamente stuzzicato con l’idea di raccogliere tutte le mie e-mail in un libro di viaggi. Inutilmente. Fino a quando al gruppo si aggiunse una ragazza, che è poi diventata la mia compagna di viaggio e di vita e che oggi è mia moglie.

Non ho fatto tutto da solo

In qualità di moglie si è sentita in dovere di farmi scrivere questo libro di viaggi. La sua tattica era semplice:

Lei: «Scrivi!»
Io: «No!»
Silenzio.
And now… Repeat!

Alla fine mi sono trovato a fissare uno schermo bianco, senza sapere bene cosa scrivere. Le mie mail, opportunamente conservate da qualcuno, costituivano uno spaccato preciso del momento, raccontavano eventi, ma non avevano alcuna consequenzialità, erano slegate. Era necessario plasmarle e rendere tutto quel mare di sciocchezze una cosa unica.

Come ci sono riuscito? Te lo spiego in questo post: perché ho scritto un libro?

Come ho fatto a scrivere un libro di viaggi?

Ricominciai a rileggere tutti i libri di viaggio che avevo letto compulsivamente nel corso degli anni. Dovevo capire come facevano tutti quei mostri sacri della letteratura di viaggio a mettere insieme quei capolavori che mi avevano tenuto aggrappato alle loro pagine. E allora giù di Kapuscinsky, Terzani, Pasolini, Moravia, Dalrymple, Theroux, Chatwin. Ovviamente non sono riuscito a rubare il loro stile, ma qualche idea qua e là l’ho fatta mia.
A quel punto ho ripreso in mano tutto il materiale disordinato che avevo a disposizione: e-mail, taccuini di viaggio, appunti svolazzanti scritti sulle guide. L’ho riorganizzato, modellato, rigirato, masticato, letto e riletto e alla fine eccomi qui.

Non so se a voi piacerà leggerlo, ma a me è piaciuto scriverlo. E’ stato un processo di rielaborazione, di riscoperta interiore. Sono andato in cerca di tutte quelle sensazioni che si erano sedimentate sul fondo della mia anima e le ho riesaminate con occhi nuovi, le ho rivissute e godute più pienamente di quanto mi sia capitato vivendole in presa diretta.

Cosa ho capito scrivendo un libro di viaggi

E infine ho capito.
Ho capito cosa andavo cercando.
Cercavo l’essenziale, cercavo il mio vero io, fatto di nulla più che della mia libertà e dei miei sentimenti, privo di tutte quelle strutture artificiali che la società nella quale vivo mi impone.
Grecia on the road
Cercavo una prospettiva diversa attraverso la quale guardare il mondo e me stesso.
Grecia on the road
Cercavo un equilibrio, mettendomi volutamente fuori equilibrio, ponendomi alla prova in situazioni estreme, affrontando i problemi man mano che mi si ponevano dinanzi.
Grecia on the road
Cercavo le mie paure perché volevo che mi assalissero e mi lasciassero distrutto a terra, in modo da potermi rialzare in piedi e vedere che ormai erano passate mentre io ero ancora lì, dolente, affaticato, ma vivo.

Tutto questo cercavo e cerco ancora oggi onestamente spero sempre di riuscire a mantenere viva quell’insoddisfazione che mi porta continuamente a raccogliere quattro stracci e a partire, perché quella è la vera libertà e una volta che la provi, ti si incide così profondamente nella carne da non potertene più liberare. E quando ritorni a casa e poggi la testa sul tuo cuscino puoi riviverla, puoi chiuderti in quel piccolo spazio che è solo tuo e riassaporarla.

Bene, questo è ciò che troverete nel mio libro di viaggi. Se vorrete leggerlo, consigliarlo, giudicarlo o criticarlo, anche aspramente, mi farete felice. Se, invece, non lo vorrete fare, vi capirò: non sono uno scrittore vero e il tempo è sempre tiranno.

Ancora indeciso? Ecco cosa puoi fare.

Puoi leggerti un po’ di anteprime: Kenya, Guatemala, India del nord, Perù, Laos e Patagonia. Così puoi farti un’idea di che si parla e di come scrivo.

Vuoi sapere cosa ne pensano le persone che lo hanno già letto? Come ne parlano bloggers e riviste specializzate? Questa è la pagina delle Recensioni.

Vuoi vedere come ne parlano dei lettori comuni, come te e me? Puoi accedere alle pagine delle recensioni di Amazon, Feltrinelli, Mondadori, GooglePlay e Goodreads.

In ogni caso, tornando al libro, sappi che se lo comprerai, farai una buona azione, perché contribuirai in maniera attiva alla costruzione di una villa con piscina e campo da tennis, destinata alle persone meno fortunate: il sottoscritto.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vorresti comprare il libro? Clicca sul link che segue per avere tutte le informazioni necessarie (punti vendita, prezzi, sconti) per l’acquisto: COMPRAMI!

Cosa puoi trovare ancora sul blog?

Bene, questa è solo una parte di ciò che troverai nel mio blog. Mi piace scrivere e cerco sempre di produrre articoli di qualità (anche se non sempre ci riesco). Ti lascio qualche altro spunto che potrebbe interessarti.

Scrivere un libro mi ha obbligato a riflettere molto sul tema del viaggio. Il risultato sono alcune riflessioni che puoi trovare in questo articolo: filosofia del viaggio.

Qui puoi trovare alcune recensioni di libri appartenenti a un genere che amo molto: la letteratura di viaggio.

Infine, se sei un aspirante autore, qui puoi trovare informazioni che potrebbero tornarti utili: scrivere un libro e pubblicarlo, l’amara verità.

Buona lettura e… che il vento ti sia propizio!