Monferrato cosa vedere in due giorni

Monferrato cosa vedere due giorni
Vigneti del Monferrato

Monferrato: cosa vedere in due giorni? Il Monferrato, insieme alle Langhe e al Roero, è il centro indiscusso dell’enogastronomia del Nord-ovest e corrisponde al territorio a maggior vocazione turistica del Piemonte. Un’area tutta da scoprire, affidandosi alle informazioni e ai consigli di questo post.

Monferrato cosa vedere in due giorni

Questa terra ricca di borghi, cantine, colline e storia, è un autentico scrigno dal quale attingere a piene mani. Di seguito viene fornito un itinerario da compiere in auto attraverso i luoghi più suggestivi e le città più belle del Monferrato.

Un itinerario in auto del Monferrato deve partire da Asti, centro nevralgico del territorio e capoluogo della provincia omonima. Asti, per la sua ricchezza storica e culturale, meriterebbe un intero weekend.

Partendo da Asti, si può seguire un percorso circolare che porta a toccare tutti i luoghi di maggior interesse del Monferrato, come si può vedere dalla mappa.

monferrato cosa vedere due giorni
Itinerario in auto nel Monferrato

Monferrato in auto: itinerario

Agliano

Il primo paese che si può raggiungere da Asti è Agliano. Sebbene sia meno noto di Acqui (di cui parleremo in seguito), anche questo borgo del Monferrato astigiano deve la propria fortuna turistica alle sorgenti termali: la Fons Salutis e la Fonte di San Rocco. Inoltre, nella parrocchiale secentesca di Santa Maria Maggiore è custodito un crocifisso ligneo del Quattrocento.

Monferrato cosa vedere in due giorni: Canelli

La capitale dello spumante è letteralmente circondata da vigneti della pregiata uva Moscato d’Asti. Il Palazzo Scarampi Crivelli domina la cittadina, mentre nel sottosuolo si snoda il labirinto delle cantine storiche (soprannominate le “Cattedrali”) di blasonate case vinicole: Bosca, Contratto, Coppo e Gancia.

Opinione del tutto personale: le cantine storiche di Canelli sono tra le cose più belle che si possano vedere in due giorni nel Monferrato. Da non perdere!

Canelli cantine storiche
Le cantine storiche di Canelli

Nizza Monferrato

Centro principale della Valle Belbo, Nizza Monferrato è una graziosa cittadina con oltre mille anni di storia sulle spalle. Tra i principali monumenti da visitare, tutti di origine barocca: il Palazzo del Municipio, il Palazzo Crova di Vaglio, la Chiesa di San Giovanni in Lanero e, infine, la Chiesa di Sant’Ippolito.

Tutte le INFORMAZIONI e gli EVENTI di NIZZA MONFERRATO li trovi qui:

Ufficio Turismo Nizza Monferrato

Monferrato cosa vedere in due giorni: Acqui Terme

Acqui è senza ombra di dubbio la principale stazione termale piemontese. Le proprietà benefiche delle sue acque sulfuree erano conosciute  già dagli antichi romani, che vi costruirono impianti termali e un acquedotto, i cui resti sono ancora visibili. Le terme vennero distrutte durante il periodo delle invasioni barbariche, ma tornarono a nuova vita nel corso del XV secolo e ancora oggi le acque che sgorgano dalla storica fonte “Bollente”, sono apprezzate dai viaggiatori di tutto il mondo.

La Bollente Acqui Terme
La Bollente di Acqui Terme

Acqui vanta anche una considerevole tradizione artistica. Nel Duomo, in stile romanico, si può ammirare un trittico della Madonna di Montserrat, mentre su Piazza San Francesco si affacciano la chiesa omonima, il Palazzo del Municipio e Palazzo Roberti, dove soggiornò Napoleone nel corso della prima campagna d’Italia.

Tutte le INFORMAZIONI e gli EVENTI di ACQUI TERME li trovi qui:

Ufficio Turismo Acqui Terme

Casale Monferrato

Un weekend nel Monferrato non può dirsi completo senza una visita a questa città, ricca di palazzi, chiese e monumenti di varie epoche che ne attestano il ruolo determinante nella storia del Marchesato.

Appena arrivati, si viene accolti dal quattrocentesco Castello dei Paleologi, una fortezza a pianta quadrata, circondata da un fossato. In centro, invece, si possono ammirare la Torre Civica, simbolo della città, e la Cattedrale di Sant’Evasio, in stile romanico, affiancata da due campanili duecenteschi.

Seminascosta in una viuzza secondaria dietro alla centralissima via Roma, c’è la Sinagoga Ebraica, edificata nel XVI secolo. L’interno è un trionfo di ori e stucchi ed è anche la sede di uno dei più importanti musei ebraici d’Italia.

Tutte le INFORMAZIONI e gli EVENTI di CASALE MONFERRATO li trovi qui:

Ufficio Turismo Casale Monferrato

Dopo tutto questo vagare per monumenti, è necessario fermarsi per una pausa ristoratrice. Nella storica pasticceria Portinaro è possibile gustare i tipici dolci della città: i krumiri.


Questa foto di Krumiri Rossi è offerta da Tripadvisor.

Si tratta di biscotti a forma di manubrio, perfetti per qualsiasi momento della giornata, preparati ancora oggi secondo la ricetta originale del 1870. Inoltrandosi per via Lanza, basta seguire il loro profumo per ritrovarsi seduti in pasticceria a gustarli insieme a un buon caffè.

Dove comprare i krumiri di Casale Monferrato?
QUI tutte le informazioni utili

Monferrato cosa vedere in due giorni: Vignale

Vignale può essere annoverato senza dubbio tra i borghi più belli del Monferrato. Arroccato su un’alta collina, è celebre per la rassegna Vignale Danza, festival estivo al quale partecipano le migliori compagnie di ballo del mondo. In cima all’abitato sorge la settecentesca Parrocchiale di San Bartolomeo, dalla quale si può godere un panorama strepitoso.

Grazzano Badoglio

Fondato dai romani, questo borgo era conosciuto fin dal Medioevo con il nome di Grazzano Monferrato. Nel 1939, in onore del generale Pietro Badoglio, che qui nacque nel 1871, acquisì l’attuale denominazione. Nella Parrocchiale dei Santi Vittore e Corona è ospitato il sepolcro di Aleramo, il primo Marchese del Monferrato.

Monferrato cosa vedere in due giorni: Moncalvo

Tra i borghi più suggestivi del Monferrato non può essere tralasciato Moncalvo,  patria adottiva di Guglielmo Caccia, massimo artista monferrino a cavallo tra XVI e XVII secolo. Tutti gli edifici più importanti del paese sono adornati con opere del Caccia o della figlia Orsola. Inoltre sulla piazza principale è imperdibile il trecentesco Palazzo Paleologo, dalla facciata arricchita da decorazioni in cotto.

Castelnuovo Don Bosco

Questo piccolo borgo a metà strada tra Asti e Torino, è il luogo natale di San Giovanni Bosco, nonché uno dei più importanti centri dell’attività salesiana in Piemonte. In frazione Becchi è possibile visitare la casa-mausoleo e l’enorme Santuario, visibile a chilometri di distanza.

Come visitare Colle don Bosco
Colle don Bosco

Sono disponibili visite guidate e individuali al Santuario. Chi fosse interessato a questa esperienza spirituale, può trovare informazioni nel link che segue.

D’altro canto, Castelnuovo è anche il centro più importante di produzione della Freisa, tipico vigneto piemontese che in queste terre trova il suo habitat naturale. Nella cantina sociale, appena fuori dal centro storico, è possibile effettuare delle degustazioni.

Albugnano e Abbazia di Vezzolano

A pochissima distanza da Castelnuovo Don Bosco, sorge il piccolo borgo di Albugnano, noto come il Balcone del Monferrato per la sua invidiabile posizione sulla cima di un colle.

Tuttavia il motivo principale per cui si decide di venire fin quassù è una visita all’incantevole Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, tra i più pregevoli edifici religiosi del Piemonte. In stile romanico e gotico, è circondata da un meleto, in cui ogni albero ha ricevuto un nome dai frati.

Visitare Abbazia Vezzolano
Chiostro dell’Abbazia di Vezzolano

Nel periodo della raccolta delle mele, il profumo è inebriante e costituisce un eccellente viatico per la visita all’interno dell’abbazia, di cui fa parte anche un piccolo e suggestivo chiostro con pareti decorate con affreschi del Trecento. L’ingresso è gratuito, ma viste le ridotte dimensioni dell’edificio è consigliabile prenotare.

Per info e prenotazioni visite, clicca qui:
ABBAZIA DI VEZZOLANO

Terminata la visita all’Abbazia di Vezzolano, si può riprendere la strada di casa e tornare ad Asti.

Due giorni nel Monferrato: dove dormire

La ricettività turistica del Monferrato è di assoluto valore. Le sistemazioni si sprecano e sono adatte ai gusti di tutti. Chi va in cerca di qualcosa da fare alla sera, dovrebbe cercare alloggio nelle città più grandi: Asti, Casale e Nizza.

Chi invece preferisce la calma e il silenzio, può trovare degli eccellenti alloggi in campagna o nei borghi. Ovviamente è bene tenere in considerazione che nei piccoli centri non è tutto disponibile, per cui, in determinate circostanze, sarà necessario usare l’auto per gli spostamenti.

Tra le possibili sistemazioni ci sono hotel, appartamenti, ville, cascine, tenute, agriturismi, relais e anche alcuni castelli. Non rimane che decidere.

In ogni caso, se cerchi un hotel nel Monferrato, ti consiglio di dare un’occhiata su booking.com. Ci sono quasi settecento strutture dotate di foto, recensioni e prezzi.


Booking.com

Cosa mangiare nel Monferrato

Specialità di carne

La cucina del Monferrato è inimitabile. I piatti tipici di questa zona del Piemonte sono il risultato di un antico modo di trasformare le materie prime, piuttosto rare al di fuori del territorio. La carne la fa da padrona, grazie alla famosa alta qualità dei bovini piemontesi. Tra i piatti che ne fanno uso: ravioli al plin con sugo d’arrosto, battuta di fassone, selvaggina al civet e faraona al forno. Meritano una menzione particolare il gran fritto misto e, soprattutto, il bollito, con il suo interminabile seguito di salse verdi, rosse e gialle. I veri cultori pretendono di gustare in purezza questa splendida carne e l’unica eccezione ammessa è qualche cristallo di sale grosso.

Tra le verdure, sono imperdibili i cardi, il cui sapore delicato, che ricorda vagamente quello del carciofo, ben si presta alla preparazione in flan e sformati. Sono molto diffusi anche i topinambur, adatti per preparare sostanziosi risotti e ottimi in combinazione con i prodotti autunnali, per esempio zucca e funghi.

La bagna cauda

Soltanto i più coraggiosi potranno misurarsi con la “regina”: la bagna cauda. Si tratta di una zuppa bollente a base di olio, aglio e acciughe da versare su verdure crude o cotte, sottilissime fettine di carne scelta e pane. L’ultimo rimasuglio deve sedimentare nel fujot (il tegame in terracotta) e lo si usa per cucinare in camicia un uovo di quaglia.

Mangiare bagna cauda Monferrato dove
Bagna cauda e verdure

L’aglio è un elemento fondamentale nella preparazione della bagna cauda, ma molti locali la cucinano togliendone il cuore e altri, addirittura, sostituendolo con rape o topinambur. Sappiate, però, che qui in Piemonte la bagna cauda è una specie di religione, in grado di mettere allo stesso tavolo anche i tifosi della Juventus e del Torino, a patto che sia cucinata “come Dio comanda”. Le varianti con poco o senza aglio vengono chiamate, rispettivamente, “eretica” e “atea”. Di conseguenza, fate voi…

Dolci e vini

I dolci del Monferrato appartengono alla tradizione e fanno larghissimo uso dei prodotti locali. Le nocciole si usano per produrre torte e biscotti da abbinare a una crema di zabaione, mentre gli amaretti e il cioccolato sono la base di preparazione del bonet, una sorta di budino da gustare al cucchiaio.

Il Monferrato produce eccellenti vini rossi, tra i migliori al mondo. Tra i più conosciuti ci sono il Grignolino, la Barbera e il rarissimo Ruchè, prodotto solo in sette comuni della provincia di Asti.

In altre parole, da queste parti si mangia bene, ma, soprattutto, si beve meglio.

I piatti appena citati sono cucinati ovunque. Lasciati guidare dall’istinto e fermati nella prima trattoria che ti ispira: rimarrai sicuramente soddisfatto. Similmente, le cantine sociali sono molto numerose e meritano una visita. Tra le più grandi e fornite ti segnalo:

Guide e risorse in rete

Se vuoi approfondire l’argomento e scoprire altre cose da vedere nel Monferrato, ti consiglio di leggere una delle seguenti guide. Clicca sull’immagine o sul titolo per scoprirne di più.

Lonely Planet Monferrato

Lonely Planet – Monferrato: Perfetta per un breve soggiorno, questa guida pratica e facile da usare raccoglie il meglio di Langhe, Roero e Monferrato: che cosa vedere, itinerari e segreti del posto per vivere un’esperienza indimenticabile. In più: cartina estraibile.

Lonely Planet Piemonte

Lonely Planet – Piemonte: Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. In questa guida: cartina estraibile di Torino, le residenze reali, attività all’aperto, cultura e tradizione e, infine, una sezione dedicata al Monferrato.

Touring Club Piemonte

Touring Club – Piemonte: 29 itinerari di visita preceduti da curate introduzioni al territorio e all’arte, oltre 100 foto a colori, 70 tra carte e piante e una sezione con tutti i suggerimenti e le indicazioni per organizzare il viaggio. Indispensabile per scoprire cosa vedere nel Monferrato in due giorni.

Inoltre, tra le risorse gratuite in rete, ti segnalo:

Monferrato cosa vedere in due giorni? Leggi anche:

Cosa fare ad Asti – Un’utile guida con tutte le attrazioni della città: cosa vedere, dove mangiare e cosa fare la sera.

Prima di andartene…

Ho impiegato diverse ore per scrivere questo articolo e spero che ti sia stato utile per comprendere cosa vedere nel Monferrato in due giorni. Prima di andartene, potresti lasciarmi un piccolo commento oppure condividerlo sui social?

E a proposito di social network, passa a trovarmi su Facebook, Twitter o Instagram.

2 pensieri su “Monferrato cosa vedere in due giorni

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.