Delusione del viaggiatore

Psicologia del viaggiatore: la delusione

La psicologia del viaggiatore è un argomento decisamente complesso.

In un precedente post ho parlato della delusione che, a volte, affligge chi viaggia. Il problema è che non si sa mai bene cosa aspettarsi da un viaggio. L’aspettativa è sempre molto alta, per cui, saltuariamente, può capitare di andare incontro a piccole frustrazioni.

Passiamo il tempo a fantasticare sulla destinazione, ma non mettiamo in conto tutti i disagi necessari per raggiungere quella meta. Ci concentriamo esclusivamente sul dove e tralasciamo totalmente il come.

Eppure ci sono altri motivi che possono dare vita a questo lieve disinganno, cause decisamente più subdole.

La mancanza di ricettività

Uno dei motivi con i quali mi scontro spesso è la mancata coincidenza tra ricettività personale e luogo visitato.

Continua a leggere “Psicologia del viaggiatore: la delusione”

Ritorno a casa

Ritorno a casa: abitare l’intermezzo

ritorno a casa
Ritorno a casa

Per gli appassionati di viaggi, parlare di ritorno a casa può sembrare un controsenso. I viaggiatori, però, sanno bene che si tratta di una delle più importanti fasi del viaggio, un momento fondamentale dell’esperienza.

Alcune settimane fa avevo parlato di quelle zone “intermedie” non ben definite, che si infilano tra il prima, il durante e il dopo. In quell’occasione scrissi della fase intermedia esistente tra il prima e il durante e  dell’aspettativa che la contraddistingue. Vivere il viaggio passa anche dall’attesa in aeroporto, dal volo, da tutti quegli infiniti momenti che dividono l’attimo in cui ci si chiude la porta di casa alle spalle dall’arrivo a destinazione.

Ma tra le fasi del viaggio c’è anche quella che intercorre tra il durante e il dopo. Si tratta di quel periodo, relativamente breve, che occupa il tempo tra il momento in cui si sale sul taxi che ci condurrà in aeroporto e quello in cui si infila la chiave nella porta di casa.

Continua a leggere “Ritorno a casa: abitare l’intermezzo”

Vivere il viaggio nella sua totalità. Ne sei capace?

vivere il viaggio
Abitare l’intermezzo di un viaggio

Per vivere pienamente il viaggio è essenziale prestare attenzione a ogni singolo istante di cui è costituito.
In un post precedente avevo parlato delle tre fasi del viaggio. Tra i miei mille e più difetti c’è anche quello di non riuscire mai a mettere insieme tutti i pensieri in una volta sola. Devo lasciar decantare, riprendere in mano il ragionamento e sviscerarlo più a fondo.

Le fasi del viaggio

Nel mio post analizzavo le tre fasi del viaggio: quando lo sogni, quando lo vivi e, infine, quando lo ricordi. Tre momenti diversi che si identificano grosso modo con il prima, il durante e il dopo.

Continua a leggere “Vivere il viaggio nella sua totalità. Ne sei capace?”

Particolari di un viaggio

Le diverse fasi del viaggio

Le tre fasi del viaggio: sognare, vivere e ricordare
Sognare, vivere e ricordare un viaggio

Cosa si intende quando si parla delle diverse fasi del viaggio? Uno dei più famosi aforismi di viaggio recita più o meno così:

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi.

Anonimo

Se bazzicate sui vari travel blog che affollano il web, sicuramente vi sarete imbattuti in questa frase. Con ogni probabilità più volte.
Non si sa chi sia stato il saggio che ha detto questa cosa, ma sicuramente ci ha preso in pieno, identificando con sicura intuizione le tre fasi del viaggio.

Le tre fasi del viaggio: quando lo sogni

Questo argomento lo avevo già trattato quando ho scritto in merito a cosa aspettarsi da un viaggio. Mentre siamo impegnati a scegliere la meta di un viaggio, come per incanto, l’oggetto dei desideri si materializza di fronte ai nostri occhi. Abbiamo puntato un luogo del mondo, ci siamo messi in testa che la priorità della nostra vita sia visitarlo, ci siamo comprati la Lonely Planet e abbiamo trascorso notti a setacciare il web in cerca di notizie e fotografie. Dopo questa overdose di dati di vario genere, il luogo diventa quasi tangibile, assume una fisionomia concreta, ci “chiama” (sì, perché esistono luoghi che parlano) e diventa parte costante dei nostri pensieri. Possono essere i vicoli illuminati di una piccola città dello Sri Lanka oppure il blu indaco del mare di Cuba. La meta ci ha conquistato e ci sta obbligando a vivere il viaggio con un senso di profonda aspettativa.

Continua a leggere “Le diverse fasi del viaggio”

Aspettativa viaggio

Sull’aspettativa del viaggio

cosa aspettarsi da un viaggio
Sull’aspettativa del viaggio

Premesso che siamo tutti viaggiatori e che ognuno di noi ama vagabondare, vi siete mai chiesti: cosa aspettarsi da un viaggio?

Cosa aspettarsi da un viaggio: il dove

Mi spiego meglio: cosa agisce sulla nostra psicologia e ci induce a scegliere una specifica meta? Sicuramente molti aspetti, ma, probabilmente, quello più determinante è la sterminata mole di informazioni relative al dove. Foto, reportage, post, dépliant, siti web, programmi televisivi sono tutti strumenti che ci mettono di fronte allo struggente fascino delle città indiane, alla vastità delle savane africane, alla disarmante bellezza di una spiaggia del Pacifico o dei Caraibi.
Tutto ciò crea in noi un grande senso di aspettativa.

Cosa aspettarsi da un viaggio: il come

Peccato che nulla venga detto del come. Come ci si arriva fino a Jaisalmer, sull’isola di Lamu o a Tuvalu? Quante ore di aereo su un volo intercontinentale ci vorranno, solo per avvicinarsi alla meta? E quante altre su velivoli decisamente più decrepiti, su treni fatiscenti, autobus scassati, mezzi di trasporto improbabili saranno necessarie per arrivare sul posto? Quante ore di riposo perse, quante notti insonni, quanti pasti indigesti, quante cene improvvisate, quanto tempo senza una doccia o un wc? Quanto tempo a camminare con lo zaino in spalla?

Continua a leggere “Sull’aspettativa del viaggio”

OK, panico!

Ansia da prestazione

ansia da viaggio
OK, panico!

Io non so se anche a voi capiti la stessa cosa, ma per me è così: soffro di ansia da viaggio.
Ho viaggiato in lungo e in largo per il mondo. Ho toccato cinque continenti, ho dormito in compagnia degli scarafaggi, ho mangiato cibi che voi umani… Me la sono cavata in situazioni che solo a pensarci ancora adesso mi chiedo: «Ma quanto sei stato scemo?»

Insomma, dopo tutto questo tempo e questa esperienza, si suppone che uno abbia acquisito un sufficiente grado di autostima e sicurezza. Almeno quel tanto che dovrebbe bastare per non farsi annientare dal senso di aspettativa antecedente ogni partenza.

Ansia da viaggio: i giorni prima della partenza

E invece no. All’approssimarsi del viaggio mi trasformo puntualmente in una creatura mitologica: metà uomo e metà ansia. Ogni santa volta vivo il momento della partenza in preda a sensazioni contrastanti: poca voglia di partire, senso di inadeguatezza, aspettativa asfissiante, immediate pulsioni di ritorno a casa. Poi, impertinente, si affaccia quel desiderio costante di andare oltre il conosciuto, di girare l’angolo per vedere cosa c’è, di aprire quella porta per scoprire cosa nasconde.
Questo continuo mettermi alla prova, come se non mi ritenessi capace di fare le cose, questa insaziabile voglia di vedere il mondo, cosa sono? Da quale luogo del mio animo vengono? E perché queste sensazioni continuano a girarmi in testa senza lasciarmi in pace?

Continua a leggere “Ansia da prestazione”