Viaggio in Laos

Viaggio in Laos

Nel corso del mio viaggio in Laos, risalendo attraverso la Cambogia, sono giunto in una delle più belle ed esotiche località del Sudest asiatico: Luang Prabang. Alcuni dei miei ricordi di viaggio più belli sono ambientati proprio qui.

Cosa vedere a Luang Prabang

Luang Prabang è semplicemente meravigliosa; si tratta di una cittadina sonnacchiosa che sorge sulle rive del Mekong, circondata da montagne verdi e dolci colline.

La città fu capitale del regno Lan Xang tra il XIV e il XVI secolo e, fino al 1975, anno in cui il Movimento Comunista denominato Pathet Lao prese il potere, residenza del sovrano del Regno del Laos.
L’inizio del XX secolo vide cadere tutto il Laos sotto la sfera d’influenza francese, che la incluse nell’ambito dei propri domini coloniali in Indocina. Questo spiega perché al suo interno si possono trovare deliziosi angoli di architettura coloniale francese e tradizionale laotiana.

Viaggio in Laos
Foto di Joëlle Moreau da Pixabay

Questo perfetto connubio non si può rintracciare in nessun altro luogo del Sudest asiatico, nemmeno a Phnom Penh, capitale della Cambogia.
L’aria è assolutamente rilassata e le persone che incontri, sorridono istintivamente. Durante un viaggio in Laos, bisogna assolutamente visitare Luang Prabang.

Dove mangiare a Luang Prabang

Di notte il lungofiume assume un fascino incomparabile, dovuto probabilmente alle migliaia di candele che illuminano i piccoli ristorantini che lo punteggiano. Tra l’altro, sebbene tutta la cucina del Sudest asiatico sia assolutamente ottima, quella laotiana merita una menzione particolare per il sapiente uso di frutta secca e spezie con le quali vengono condite le portate principali.

Un viaggio in Laos non può definirsi tale se non si assaggia lo sticky rice. Si tratta di un particolare tipo di riso, tipico dell’Asia orientale. Questo riso, per le sue qualità organolettiche, tende ad aggregarsi e a formare dei grossi agglomerati. In sostanza si tratta del pane asiatico e come tale viene portato in tavola con estrema frequenza. Lo si stacca a pezzi e lo si usa per raccogliere le salse e i sughi con i quali si guarniscono le pietanze principali.

Viaggio in Laos
Foto di Sharon Ang da Pixabay

Il mercato di Luang Prabang

Scostandosi dal lungofiume si raggiunge il mercato notturno, illuminato da candele, nel quale gli artigiani espongono le loro merci. Non aspettatevi il classico mercato chiassoso e sporco tipico del Sudest asiatico, ma un luogo tranquillo e sereno nel quale nessuno vi importunerà con l’offerta delle proprie mercanzie. Se poi vi venisse mai l’istinto di comprare qualcosa, rimanete in attesa di vedere cosa farà il commerciante con il vostro denaro: lo passerà delicatamente sul resto della merce per “benedirla” in funzione di un prossimo eventuale acquisto. Questo è uno di quei ricordi di viaggio che porterò sempre con me.

Viaggio in Laos
Foto di Sharon Ang da Pixabay

Laos zaino in spalla: gli imprevisti

Camminando oziosamente lungo le vie della città, mi accorgo che in parco stanno tenendo una festa e, per curiosità, decido di dare un’occhiata. Varco il cancello e un tizio non proprio sobrio, con le mani dietro la schiena, mi si avvicina, mi parla in laotiano e rimane in attesa di una risposta. Gli abitanti di Luang Prabang, in genere, sono molto accoglienti, ma questo qui lo è un po’ troppo.
Non ho capito un emerito nulla di quanto mi è stato detto, quindi faccio la faccia intelligente e sparo fuori un sorriso degno del Ridge di Beautiful. Non aspettava altro, il maledetto. Da dietro la schiena tira fuori due bicchierini e una bottiglia piena di un liquido trasparente, li riempie, me ne passa uno, solleva il suo al cielo, tira un ululato da lupo mannaro e se lo cala alla goccia. Dopo essere tornato in sé, fissa il suo sguardo su di me, in attesa che lo imiti.

So per esperienza che questi personaggi insoliti vanno assecondati. Sorrido, scruto il liquido trasparente e infine alzo il bicchiere e ne trangugio il contenuto: benzina! Comincio a tossire e piangere, guardo il tizio e lo vedo ridere e tenere pronta la bottiglia. Mi sembra scortese rifiutare e così accetto. Ripetiamo entrambi l’ululato al cielo e tiriamo giù pure il secondo bicchiere. Non so cosa sia di preciso, ma so che se ne bevo ancora un goccio, finisco in coma etilico. Con l’ultimo brandello di lucidità rimasta, sparo una supercazzola da antologia e fuggo a gambe levate, inseguito dal “benzinaio” che mi vuole offrire ancora un bicchierino.

Viaggio in Laos: lungo il Mekong

Corro come un matto fino a quando mi ritrovo sul lungofiume di Luang Prabang. Mi guardo intorno con fare sospetto e mi rendo conto di essere solo. La corsa deve aver messo in circolo l’alcool, per cui adesso comincio a sudare come una fontana e a sentire la testa che gira. Non mi rimane altro da fare che raggiungere l’albergo, farmi una doccia fredda e catapultarmi sul letto.
O almeno credo di aver fatto così. Tra i ricordi di viaggio questo è senza dubbio uno dei più nebulosi.

Viaggio in Laos: letture consigliate

Ti è piaciuto quello che hai letto? Al seguente link puoi leggere di altri personaggi bizzarri incontrati nel corso dei miei vagabondaggi: viaggi e incontri.

Tutti gli aneddoti sono riportati nel mio libro di viaggi, che puoi acquistare accedendo al seguente link:

laos-letture-consigliate Lo zaino è pronto, io no: Il capitolo V è totalmente dedicato al mio viaggio nel sudest asiatico: Cambogia, Laos e Vietnam zaino in spalla!

Inoltre puoi trovare capitoli dedicati a: Kenya, Messico e Guatemala, India, Perù e Bolivia, Patagonia.

Il viaggio interpretato come strumento di crescita personale e acquisizione di valori quali la tolleranza e la responsabilità.

Se vuoi partire preparato, ti consiglio di comprare una buona guida di viaggio dedicata al Laos e al sudest asiatico. Ecco la mia preferita:

Lonely Planet – Laos: La bibbia dei viaggiatori zaino in spalla per qualsiasi destinazione del mondo.

Una guida di viaggio espressamente dedicata al Laos con tutte le informazioni utili per costruire il proprio itinerario. Trekking sulle montagne del nord, templi buddhisti a Luang Prabang, vita notturna a Ventiane, fare tubing a Vang Vieng o visitare Pakse, il principale centro del sud.

Infine, se vuoi sapere come muoversi nel Sudest asiatico, affidati agli esperti del settore. Clicca sul link che segue per prenotare comodamente autobus, traghetti e taxi in Cambogia e Laos.

CamboTicket

Come muoversi in Cambogia

Come muoversi in Cambogia

Come muoversi in Cambogia, ovvero: Lo zen e l’arte di andare in motorino nel Sudest asiatico.

Il volo che dà inizio al mio viaggio nel Sudest asiatico è un’odissea. Milano – Dubai – Bangkok – Siem Reap, località quest’ultima altamente insignificante non fosse per il fatto che sorge vicino a una delle meraviglie di questo mondo: la città di Angkor!

Ma Angkor è ancora di là da venire. Adesso il problema è arrivare dall’aeroporto alla guest house che ho prenotato via e-mail dall’Italia e non è così facile come potrebbe sembrare.

Come muoversi in Cambogia: i mototaxi

Dopo avere cambiato un po’ di denaro, affronto il gruppo di tassisti indiavolati che cercano di rimediare un passeggero da spennare. Alla fine scelgo un ragazzo dall’aria simpatica che mi dice testualmente:
«Amico, con il mio taxi vai sul sicuro. Spazioso e comodo».
Un viaggiatore superesperto come il sottoscritto ormai le fregature le riconosce lontano un miglio: no no, caro mio, a me non la si fa.
Ah no, eh?

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Claudia Moreschi - ClaMore in Asia - @photo credit Claudia Moreschi

CLAUDIA MORESCHI – Clamore in Asia

Recensione di ClaMore in Asia di Claudia Moreschi.

Quando tornavo dai miei viaggi zaino in spalla, mi capitava spesso di raccontare le mie vicende ad alcune amiche. Risposta classica:
«Ah, che bello! Un viaggio in solitaria in quella parte di mondo è il mio sogno. Il problema è che una donna non può andare da sola in quei posti».
Io passavo ore intere a spiegare che in realtà i rischi sono gli stessi che si possono correre passeggiando in una qualsiasi città italiana. Provavo a dire che di ragazze che vagabondano da sole ne è pieno il mondo, ma non c’era modo di convincerle. La conversazione si chiudeva con:
«Eh, ma tu sei un maschio, non puoi capire».

Bene, e allora oggi scrivo di una donna che un giorno ha detto:
«Mollo tutto e me ne vado
Si è comprata un biglietto aereo di sola andata, si è caricata lo zaino in spalla e ha fatto un viaggio in solitaria di cinque mesi nel sudest asiatico. Incredibile a dirsi, è sopravvissuta e la prova sta nel libro che ha scritto e pubblicato dopo il suo ritorno a casa: Clamore in Asia.

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