Mezzi di trasporto in India

Mezzi di trasporto in India

Piccolo estratto da Lo zaino è pronto, io no, il mio libro di viaggi. Si parla di mezzi di trasporto in India.

L’idea di risalire il Rajasthan per andare nell’Himachal Pradesh si rivela poco praticabile a causa della lentezza e scarsa efficienza dei mezzi di trasporto. L’unico modo per arrivare in tempi brevi è ritornare a Delhi e da lì prendere un bus diretto per Dharamsala. India on the road nel senso più completo del termine.

Mezzi di trasporto in India

Per quanto uno abbia affinato le proprie capacità di evitare le fregature, in un viaggio India on the road la “sola” è sempre in agguato. Infatti, l’addetto dell’agenzia che cura il trasporto tra il Rajasthan e l’Himachal Pradesh, PRIMA si prende i soldi per il biglietto e POI dice che non si sa quando partirà il bus.

«E perché?» chiedo io.
«Eh, perché? Già, perché? Perché ci sono le strade interrotte, ecco».
«Le strade interrotte? Interrotte da cosa?»
«Dai ribelli».

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Scegliere la meta di un viaggio

Scegliere la meta di un viaggio

Scegliere la meta di un viaggio
Photo by rawpixel.com on Unsplash

Inizio questo post con una domanda marzulliana: scegliere la meta di un viaggio o è il viaggio a scegliere noi?
E se dopo questa brillante pensata volete chiudere il post, sappiate che vi capisco. Prima, però, datemi un’opportunità per spiegarmi.
Qualche tempo fa mi sono trovato a leggere un flame su uno dei tanti gruppi Facebook dedicati al viaggio. L’argomento del contendere era piuttosto infantile: è più forte il mal d’Africa o il mal d’Asia? Ognuna delle due fazioni portava argomentazioni a sostegno della propria tesi, alcune condivisibili, altre assolutamente banali.

La cosa, però, mi ha portato a riflettere e a domandarmi quale continente tra Asia e Africa fosse il mio favorito. La risposta (e sia chiaro, si tratta di un’opinione PERSONALE) è giunta immediatamente: Asia.
Già, ma quella risposta portava con sè un’altra domanda: perché? Perché l’Asia e non l’Africa o il Sudamerica o, per assurdo, l’Antartide?

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Copertina Ladakh

ENRICO GUALA – Ladakh

Recensione del libro Ladakh: tra terra, cielo e gompas di Enrico Guala.

Sono passati diversi mesi dall’ultima volta che ho parlato di libri di viaggio, ma oggi, finalmente, posso riprendere questa buona abitudine.
Ammetto di non aver mai preso in considerazione l’idea di un viaggio in Ladakh. Forse perché questa piccola parte di India non è così famosa come i vicini Kashmir, Tibet e Nepal. Eppure, dal libro di Enrico Guala, emerge un Paese interessante, ricco di cultura, religione e tradizioni millenarie.

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La lieve irresponsabilità del viaggiatore

La lieve irresponsabilità del viaggiatore

sensazioni del viaggio
La lieve irresponsabilità del viaggiatore

So bene che qualcuno avrà da ridire sia sul titolo che sul contenuto di questo post legato alle sensazioni del viaggio. Forse è anche per questo che ho aggiunto l’aggettivo “lieve”, come in un vago tentativo di ammorbidire la frase. Quanto al termine “irresponsabilità” ci ho ho pensato su parecchio, ma non sono riuscito a trovare un termine più adatto per esprimere lo stato d’animo del viaggiatore. Proverò a spiegarmi, ben sapendo che andrò a toccare qualche nervo scoperto.

Sensazioni del viaggio: the bad

Non si sa mai bene cosa aspettarsi da un viaggio. Durante i miei vagabondaggi mi è capitato in più di un’occasione di assistere a disarmanti scene di povertà, intollerabili ingiustizie, momenti di autentico dolore. Alcune di queste situazioni sono state riportate, con la massima fedeltà possibile, nel mio libro di viaggi. Giusto per fare un esempio, potete leggere questo breve estratto del capitolo III: India.

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Serena Puosi- Indimenticabile India Copertina - Photo credit @ Serena Puosi

SERENA PUOSI – Indimenticabile India

Recensione di Indimenticabile India di Serena Puosi.

L’India assale, prende alla gola, allo stomaco. L’unica cosa che non permette è di restarle indifferente“.

Tiziano Terzani

Bello, eh, iniziare un post con una frase di Terzani? Non è stata messa a caso, più tardi capirete.
Per qualche strana ragione l’India ha acquisito un posto particolarmente importante nel mio cuore. Ci sono già stato due volte e sicuramente ci tornerò ancora. Ho molti libri di viaggio sull’India e continuerò a farlo, perché ho sempre bisogno di nuove prospettive attraverso le quali guardarla.

Questa è la ragione per cui sono incappato in Indimenticabile India di Serena Puosi. Serena è, per autodefinizione, love&travel blogger e gestisce il blog Mercoledì tutta la settimana. Nel 2014, insieme al suo compagno, decise di trasformare in realtà il viaggio dei sogni: il Rajasthan, nel nord dell’India. I suoi pensieri, le riflessioni, gli eventi sono successivamente stati raccolti in questo piccolo volume di letteratura di viaggio.

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Stazione di Asti, ore 7 del mattino

Vita da pendolare: assalto alla diligenza

vita da pendolare
Stazione di Asti, ore 7 del mattino

Per un viaggiatore incallito come il sottoscritto, non c’è nulla di meglio della vita da pendolare.

Il 2016 per me è stato davvero avaro di soddisfazioni legate ai viaggi. Fortunatamente, però, sono un uomo dalle mille risorse e che cosa ho fatto per sopperire a questa mancanza? Mi sono trasferito a vivere ad Asti.
«’zzo c’entra?» chiederete voi.
C’entra, c’entra eccome, perché adesso vivo ad Asti, ma continuo a lavorare a Torino, per cui sono entrato ufficialmente a fare parte del mondo dei pendolari.
Ora, vi svelo un segreto: fare la vita da pendolare è come viaggiare in India. Non ci credete? Ecco a voi la mia giornata.

Vita da pendolare: la sveglia

1 – Sveglia a orari disumani, sequenza di azioni fantozzianamente calcolate per ridurre i tempi al minimo e fuoriuscita di casa nel freddo mattutino, salterellando da un piede all’altro nel vano tentativo di infilarsi le scarpe.

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