Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia

Cosa vedere a Reggio Emilia nel corso di un weekend? Già, perché in questa piccola città dell’Emilia Romagna il celeberrimo formaggio non è l’unica cosa degna di nota.

Piazze piene di vita, piccole botteghe artigiane, architettura originale ed eccellenti ristoranti  sono solo alcune delle attrattive di Reggio Emilia, schiacciata tra le più celebri Parma e Bologna.

Il percorso delle piazze

La prima cosa da fare a Reggio Emilia è un giro delle piazze cittadine.

Il percorso delle piazze
Percorso delle piazze

Il percorso si può fare facilmente a piedi perché le piazze sono molto vicine. Si comincia dalla grande Piazza delle Vittoria e l’attigua Piazza Martiri del 7 luglio, punti di incontro della città. Procedendo verso sud, con un passeggiata di pochi minuti si può raggiungere uno dei luoghi storici più importanti della città: Piazza del Monte. Sulla piazza si affacciano il celebre Palazzo del Monte di Pietà, prima sede del Comune della città, e il Palazzo del Capitano.

Cosa vedere a Reggio Emilia
Palazzo del Capitano

A pochi passi di distanza si trova Piazza Prampolini, comunemente detta Piazza Grande, sulla quale si affacciano alcuni dei palazzi più importanti della città: il Battistero, il Palazzo del Comune e quello del Podestà.

Reggio Emilia: il Duomo
Il Duomo in Piazza Prampolini

Cosa vedere a Reggio Emilia: le piazze

Attraverso un piccolo vicolo coperto, denominato “il Broletto” si può passare dalla Piazza Grande a quella Piccola, al secolo Piazza San Prospero, dove si può ammirare la Basilica omonima dedicata al santo patrono della città.

Se avete fame, nel Broletto potete trovare uno dei luoghi più simpatici della città: le Terme del Colesterolo. Diciamo che se avete voglia di insaccati, questo è il posto che fa per voi.

Le terme del colesterolo
Terme del colesterolo – Vicolo Broetto

Il percorso delle piazze si chiude infine in Piazza Fontanesi, ampia e alberata, sulla quale si affacciano numerose botteghe, soprattutto di antiquariato.

Il Museo del Tricolore

Tra le cose che potete (dovete) fare nel corso del vostro weekend in Emilia Romagna, c’è una visita al Museo del Tricolore. La bandiera italiana, infatti, è nata a Reggio Emilia. La Sala del Tricolore e il Museo dedicato costituiscono un percorso all’interno del Risorgimento italiano.

Cosa mangiare a Reggio Emilia

Chi viene in Emilia Romagna, non può esimersi dal provare l’esperienza gastronomica.

La prima cosa da fare nel vostro weekend reggiano è assaggiare, a colazione, il tipico erbazzone. Si tratta di una pasta sfoglia farcita con erbe molto saporite, spinaci, pan grattato e, ovviamente, Parmigiano Reggiano come se piovesse. Sulla crosta esterna si mettono anche alcuni pezzetti di lardo.

Se avete uno stomaco resistente, potete fare un aperitivo a base di graséi, meglio conosciuti nel resto d’Italia come ciccioli. In pratica, il grasso del maiale viene separato dalla cotenna e messo a cuocere a fuoco lento. Con la parte colata si ottiene lo strutto, mentre il solido residuo viene fatto a pezzetti e insaporito con spezie per ottenere, appunto, i graséi.

Rimanendo nell’ambiente dei prodotti suini, sono fantastici tutti gli insaccati, ma merita una menzione particolare, poiché tipicamente reggiano, il cappello del prete, un cotechino dalla forma triangolare che ricorda, appunto il copricapo dei prelati.

L’aceto balsamico è un prodotto che unisce gastronomia ad antiche conoscenze “alchemiche”. Si parte infatti dalla cottura del mosto e lo si fa invecchiare in botti di differente grandezza, accompagnando tutto il processo con travasi e rabbocchi. Quando travasare? Quanto rabboccare? Segreti dei produttori. Per questo si parla di alchimia. Il risultato è una prelibatezza scura e sciropposa, dal gusto agrodolce, capace di insaporire qualsiasi cibo, pure l’erba del prato.

Reggio Emilia: il Parmigiano Reggiano

Una cosa da fare assolutamente a Reggio Emilia è la visita a un produttore di Parmigiano Reggiano. Le origini di questo formaggio risalgono addirittura al Medio Evo, intorno al XII secolo. Già allora si trattava di un alimento di notevole prestigio, adatto ai palati raffinati di nobili e re.

La lavorazione odierna è stata perfezionata nel corso del tempo, ma nelle sue linee guida è rimasta invariata. Si lascia riposare il latte appena munto in ampie vasche. La parte grassa emerge spontaneamente e viene utilizzata per la produzione del burro. Dopo averla asportata, si mette il latte sul fuoco, processo che fa depositare sul fondo della vasche una massa caseosa. La massa viene poi estratta con movimenti esperti dal personaggio fondamentale nella produzione del Parmigiano Reggiano: il casaro. Si tratta di una persona che ha un rapporto speciale con il latte, letteralmente ne “sente” la consistenza. Anche qui si tratta di una conoscenza che rasenta la magia, incomprensibile a chi non ha passato tutta la sua vita in queste zone.

In seguito si mette il blocco all’interno di fasce legno, che gli daranno la forma definitiva, e lo si lascia riposare per un periodo che va dai dodici ai trentasei mesi.

Cosa vedere a Reggio Emilia
Visite al caseificio

Se volete visitare un caseificio (e io ve lo consiglio caldamente), potete contattarne uno tra quelli che troverete nel seguente link: visite.

Cosa vedere a Reggio Emilia: in conclusione

Ti è piaciuto il weekend a Reggio Emilia? Se sei in cerca di altre idee per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Italia, puoi accedere al seguente link: travel blog.

Cover photo by Dario Veronesi on Unsplash

visitare i Sassi di Matera

Visitare i Sassi di Matera

Perché visitare i Sassi di Matera? In questo post potrete trovare utili consigli per pianificare un weekend a Matera, la capitale europea della cultura per il 2019.

visitare i Sassi di Matera
Matera: Sasso Caveoso

Come arrivare a Matera

Per chi proviene dal nord Italia raggiungere Matera non è facilissimo. Gli aeroporti più vicini sono in Puglia, a  Bari e Brindisi. Io ci sono arrivato da Brindisi, sfruttando un conveniente volo low cost proveniente da Milano. Scelta strategica perché, con alcuni giorni a disposizione, è possibile visitare anche parte della Puglia. Per ulteriori informazioni, puoi consultare i seguenti post:

Cosa vedere a Brindisi
Weekend a Lecce

Nell’aeroporto di Brindisi ci sono numerose compagnie di autonoleggio. Io mi sono affidato a Joyrent. Servizio soddisfacente e prezzi in linea con il mercato.

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sciare sul Gran San Bernardo

Sciare sul Gran San Bernardo

Per un torinese appassionato di montagna, sciare sul Gran San Bernardo è un’esperienza da vivere a tutti i costi.

La valle d’Aosta è giustamente conosciuta in tutta Italia per le sue famose stazioni sciistiche: Breuil-Cervinia, Courmayeur, La Thuile e il comprensorio del Monte Rosa che include Gressoney, Champoluc, Antagnod e la località piemontese di Alagna Valsesia.

Tuttavia negli ultimi tempi questi grandi comprensori tendono a essere eccessivamente affollati, aspetto che va a cozzare con la mia acuta sindrome di socialità selettiva.

Sempre più spesso tendo a prediligere le piccole stazioni, dove l’ambiente è più “intimo” e le poche piste che ci sono, vengono trattate con una passione quasi artigianale.

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weekend a lecce

Weekend a Lecce

Il mio weekend a Lecce deve essere contestualizzato in un viaggio molto più ampio:  Puglia on the road. Ho girato buona parte del Salento, con un breve e prezioso sconfinamento in Basilicata, per vedere Matera.

Negli ultimi anni, la Puglia si è trasformata in una meta molto gettonata dal turismo. In modo particolare, Lecce è assurta a destinazione privilegiata per le vacanze. La cosa si spiega facilmente: città barocca, spiagge vicine (San Cataldo dista appena sedici chilometri) e in posizione strategica per visitare molte località nei dintorni. Un weekend a Lecce è un ottimo modo per prendere confidenza con questa estrema propaggine d’Italia.

Di seguito alcune informazioni pratiche per trascorrere un weekend a Lecce e nel Salento.

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Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi? Questa città del Salento viene sempre trascurata dai viaggiatori, tutti impegnati a raggiungere Lecce e le spiagge di Gallipoli. Brindisi è vista più che altro come un luogo di transito dal quale andarsene il prima possibile.

In realtà Brindisi ha un’origine molto antica e il suo centro storico merita almeno una giornata o addirittura un intero weekend di visite.

In epoca romana Brindisi era uno scalo importantissimo per tutte le missioni commerciali dirette a oriente e venne collegata alla stessa Roma dalla celeberrima via Appia. Alcuni tratti di questa importante arteria storica sono tuttora percorribili.

Cosa vedere nel centro di Brindisi

Il centro di questa importante città della Puglia è un continuo susseguirsi di edifici religiosi in stile romanico, tra i quali spicca la Cattedrale. Si tratta di una costruzione con ben nove secoli di vita sulle spalle. Al suo interno si sono svolti numerosi eventi di importanza storica. Il più importante fu sicuramente il matrimonio tra l’Imperatore Federico II, lo Stupor Mundi nipote del Barbarossa, e la regina di Gerusalemme, Jolanda.

Della Cattedrale originale oggi è rimasto poco a causa dei gravi danni riportati nel corso del terremoto del 1743, ma alcuni tratti dei mosaici originali possono ancora essere oggetto di contemplazione.

Cosa vedere a Brindisi
Duomo di Brindisi

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Travel Dreams 2019

Travel dreams 2019

Come consuetudine, verso la fine dell’anno si scrive una letterina a Babbo Natale, al quale si chiede di realizzare i propri desideri di viaggio, i Travel dreams 2019.

Travel dreams: il consuntivo del 2018

I Travel dreams 2018 sono stati quasi tutti realizzati:
• I classici weekend a Cogne e a Torgnon, giusto per ricordare alla Valle d’Aosta che ci sono.
• Tre giorni alla scoperta di cosa vedere a Cremona.
• Un lungo viaggio verso est per trascorrere 4 giorni in Slovenia e visitare Lubiana e il successivo sconfinamento per un lungo giro in Croazia on the road.
• Il weekend culturale a Trieste e il vagabondaggio in Istria on the road.

Non c’è male rispetto al solito, anche se i miei pacchi me li sono presi pure a questo giro:
• Città europea, saltata in scioltezza, senza nemmeno fare lo sforzo di provarci. Secondo anno consecutivo. TOP!
• Per Natale avevo scritto che mi sarebbe piaciuto fare un salto alle Canarie oppure a Madeira. Alla fine ho deciso di fare un upgrade di destinazione e rimanere in Italia: Puglia e Basilicata. Brindisi, Lecce in Puglia e Matera in Basilicata preparatevi perché io voglio tornare indietro sfondato di taralli e burrata.

La lista dei desideri “sicuri”

E qui entra in gioco il panzone vestito di rosso. Babbo, questa volta o mi aiuti seriamente a realizzarli tutti oppure ti vengo a prendere in Lapponia e ti corco di mazzate. A costo di mettere la suddetta Lapponia tra i #traveldreams del 2020. Hai capito, mo’? Ah!
E allora, via!

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Weekend culturale a Trieste

Weekend culturale a Trieste

So che dovrei vergognarmene, ma fino a luglio non avevo mai trascorso un weekend culturale a Trieste. La posizione “defilata” della città non mi aiutava. Così, lungo la strada per la Croazia, ho deciso di fermarmici per un weekend e visitarla con attenzione.

Trieste è da secoli un crocevia che mette in contatto l’Europa Occidentale e quella Orientale ed è stata per lungo tempo uno dei centri nevralgici dell’Impero Austroungarico. Come conseguenza, questo lembo d’Italia, è divenuto un vero crogiolo di popoli e culture, capace di accogliere elementi mediterranei e mitteleuropei. Questo mélange culturale ha conferito a Trieste un fascino da terra di frontiera che, nel corso del tempo, ha stregato numerosi personaggi della letteratura e della storia europea.

Un weekend culturale a Trieste, alla ricerca dei suoi tesori, è quasi un obbligo per chiunque si trovi a transitare in questa parte del Friuli Venezia Giulia.

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Cosa fare ad Asti: casa Alfieri

Cosa fare ad Asti

Cosa fare ad Asti? Si sa: sono di Torino e amo la mia città. Tuttavia, per una serie di ragioni, da un paio d’anni mi sono trasferito ad Asti.
Asti è rimasta abbastanza estranea al turismo, schiacciata tra Torino e le Langhe. Eppure si tratta di una cittadina assai interessante, di origine romana, con un passato glorioso risalente al Medioevo, epoca nel quale il borgo assunse la sua conformazione originaria.

Eventi importanti ad Asti

A livello folcloristico siamo di fronte a uno dei panorami più affascinanti d’Italia. Celeberrimo è il suo Palio Storico, risalente al XIII secolo e corso quasi ininterrottamente fino a oggi. Tradizionalmente il Palio si corre la terza domenica di settembre, ma dal 2018 è stato anticipato alla prima. Il Palio è solo il culmine di una festa molto più ampia e articolata, che prevede una serie di attività collaterali:

  • il Palio degli Scudieri, per favorire un ricambio generazionale dei fantini le cene propiziatrici tenute dai vari borghi (sabato sera)
  • il corteo storico che attraversa la città poche ore prima della partenza (domenica mattina)

Oltre al Palio ci sono altre manifestazioni degne di nota:

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a

Cosa vedere a Cremona e dintorni

Cosa vedere a Cremona: Duomo e Torrazzo
Cremona – Duomo e Torrazzo

Cosa vedere a Cremona? Domanda che mi girava in testa da un po’ perché nei miei Travel Dreams 2018 avevo messo tra gli obiettivi un weekend in questa piccola e graziosa città della Lombardia. Cremona è una meta davvero interessante, che purtroppo risente un po’ in negativo della sua posizione geografica. Chi si avventura in questo angolo d’Italia generalmente preferisce visitare Mantova, ma a mio avviso anche la città di Stradivari e i suoi dintorni nascondono gradevoli sorprese.

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Viaggiare on the road

Travel blog

travel blog - blog di viaggi
Photo by Emma Matthews on Unsplash

Come avrai già capito questo non è un vero e proprio travel blog, per una serie di buone ragioni. In primis il blog nasce con lo scopo preciso di fare promozione al mio libro di viaggi. In secondo luogo, sono una persona assai disordinata: molte delle informazioni pratiche che ho raccolto durante i viaggi sono disperse tra fogli, blocchi di appunti, margini di guide e, quel che è peggio, la mia pericolante memoria. Non potrei mai gestire un travel blog.
Infine, nel corso degli ultimi anni ho affrontato qualche cambiamento: matrimonio, nascita di mia figlia, trasferimento in un’altra città… di conseguenza, non ho potuto viaggiare tantissimo.

Tuttavia, visto che l’argomento principale di questo sito sono i viaggi, ho pensato di cominciare ad aggiungere anche qualche articolo relativo ai luoghi visitati di recente.
In questo genere di post ho deciso di fornire molte informazioni pratiche per le vacanze: dove dormire, quando andare, a quale autonoleggio affidarsi.

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