Libri sulla Birmania

Libri sulla Birmania

Uno dei viaggi che ricordo con maggior piacere è quello fatto alcuni anni fa nel sudest asiatico. Di seguito troverete alcuni libri sulla Birmania, che in qualche modo hanno lasciato il segno.

Libri sulla Birmania: Aung San Suu Kyi

Quando si parla di Birmania, inevitabilmente si deve parlare anche della figura più carismatica del Paese: Aung San Suu Kyi. Figlia del generale Aung San, principale esponente della lotta per l’indipendenza birmana dalla corona inglese, Suu Kyi è una delle personalità più influenti della storia moderna, tanto da conquistare il Premio Nobel per la pace nel 1991. Il suo straordinario esempio di coraggio civile è stato paragonato, nel corso del tempo, a quello di Václav Havel e Nelson Mandela.

Libri sulla Birmania
Aung San Suu Kyi – La mia Birmania

Come è riuscita questa donna minuta ed elegante a resistere a ingiurie, soprusi, prigionia per decine di anni? Come ha fatto a conquistarsi una posizione di rispetto e a divenire l’anima della resistenza del popolo birmano alla dittatura militare?

In questo libro, il giornalista americano Alan Clements, dialoga con la leader birmana, trovando la risposta a interrogativi di scottante attualità e dotato di una saggezza senza tempo.

Birmania: sui sentieri dell’oppio

Forse il meno conosciuto tra quelli proposti, quello di Aldo Pavan può essere annoverato tra i libri di viaggio e i reportage giornalistici. L’autore racconta il suo viaggio in solitaria attraverso un Paese difficile. Le più importanti mete turistiche (Mandalay, Yangon, il Lago Inle) vengono raccontate con attenzione, senza mai distogliere lo sguardo dai gravi problemi di fondo, costituiti dal regime militare.

Libri sulla Birmania
Aldo Pavan – Sui sentieri dell’oppio

La parte più “giornalistica” è dedicata al cosiddetto triangolo d’oro, sull’altopiano Shan, dove si concentra la coltivazione del papavero dal quale si estrae l’oppio, grazie al quale il regime riesce, ancora oggi, a mantenere il controllo politico ed economico di questo meraviglioso angolo di sudest asiatico.

Giorni in Birmania: George Orwell

Giorni in Birmania è il primo romanzo di George Orwell. Protagonista assoluto è John Flory, mercante britannico. Insofferente ai vuoti codici di comportamento dei suoi connazionali e attratto dalla cultura birmana, si muove tra i due mondi, senza mai riuscire a trovare una sua collocazione.

Libri George Orwell
George Orwell – Giorni in Birmania

L’anima del libro è la profonda indignazione di Orwell, il quale, nel periodo trascorso in Birmania come ufficiale della polizia imperiale, maturò una coscienza molto precisa delle ingiustizie sociali perpetrate dai bianchi nelle loro colonie. In Giorni in Birmania, si comincia a intravedere quella satira amara e sferzante che raggiungerà il suo apice nei capolavori dello scrittore inglese: La fattoria degli animali e 1984.

Libri sulla Birmania: Cronache birmane

Sono una di quelle persone convinte che i fumetti siano un’autentica forma di letteratura. Ne leggo in continuazione e in questo caso ne vorrei consigliare uno: Cronache birmane di Guy Delisle.

Libri sulla Birmania
Guy Delisle – Cronache birmane

Guy Delisle è un fumettista canadese che accompagna la moglie in giro per il mondo quando è in missione per Médecins Sans Frontières (MSF). I due, insieme al figlio piccolo, trascorrono un anno in Birmania, sotto la dittatura militare. Mentre accompagna il bambino in giro, Delisle incontra personaggi bizzarri di ogni tipo: monaci, militari, gente comune. Scopre una società oppressa, ma abitata da un popolo cordiale, sorridente, gentile.

Vicino di casa di Aung San Suu Kyi, cerca di entrare in contatto con lei, ma è impossibilitato dalle rigorose misure di sicurezza imposte dal regime (all’epoca Suu Kyi era agli arresti domiciliari).

Se ne va, portando per sempre con sé il ricordo di questo popolo sofferente e caloroso.

Libri sulla Birmania: in conclusione

Ho pubblicato questo post relativo ai libri sulla Birmania perché, nel mio piccolo, ho deciso di ricominciare a scrivere e un capitolo sarà dedicato proprio al sudest asiatico.

Se ti ho incuriosito, potresti essere interessato a comprare il mio primo libro di viaggi. Al link seguente, puoi trovare tutte le informazioni che ti servono: Lo zaino è pronto, io no.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Sul blog puoi trovare molti altri articoli interessanti. Comincia da qui: letteratura di viaggio.

Libri su Praga | Lo zaino è pronto, io no

Libri su Praga

La capitale ceca è da sempre un luogo pieno di fascino e di libri su Praga ne sono stati scritti a tonnellate. Anzi, si può tranquillamente affermare che Praga abbia un posto di tutto rispetto nella letteratura di viaggio.
Ho visitato di recente questa incantevole città e in questo post vorrei consigliarvi cinque libri da leggere assolutamente prima di partire… o dopo! O se proprio volete, anche durante, tanto i posti dove rilassarsi a Praga non mancano.

Gustav Meyrink – Il Golem

Meyrink - Il Golem | Lo zaino è pronto, io no
Gustav Meyrink – Il Golem

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legame autore personaggi

Il legame tra l’autore e i suoi personaggi

Che legame esiste tra un autore e i suoi personaggi? E come si declina questa domanda quando si parla di letteratura di viaggio?

Recentemente mi è capitato di rileggere L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. A chi non l’avesse ancora fatto, consiglio vivamente di porre rimedio in tempi brevi, perché si tratta di un romanzo davvero eccelso.

Comunque, tra le numerose considerazioni di Kundera, mi ha colpito questa:

Non si dice forse che un autore non può parlare che di se stesso?
I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate. Ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. È proprio questo confine superato (il confine oltre il quale finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso comincia il mistero sul quale il romanzo si interroga.

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Recensione di Cuore di Tenebra

Recensione di Cuore di Tenebra

Dopo molto tempo, torno finalmente a parlare di libri di viaggio con una recensione di Cuore di Tenebra, di Joseph Conrad.

Non si può circoscrivere Cuore di Tenebra nello stretto perimetro della letteratura di viaggio. Siamo di fronte a uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi, ma tra le varie interpretazioni che se ne possono dare, si può annoverare anche il viaggio.
L’opera è, notoriamente, autobiografica. Conrad andò in Congo nel 1890, vi trascorse sei mesi e ne ritornò quasi in fin di vita. Unico lascito del suo viaggio in Africa fu un bagaglio di ricordi e amarezze dai quali, dodici anni dopo, sarebbe scaturito Cuore di Tenebra.

Recensione di Cuore di Tenebra
Cuore di Tenebra di Joseph Conrad

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Perché scrivere di viaggi

Perché scrivere di viaggi?

Perché scrivere di viaggi? E, d’altra parte, perché leggere letteratura di viaggio?
Domande semplici con risposte altrettanto semplici: perché nella nostra epoca il testo scritto sta per sparire. Volenti o nolenti viviamo in tempi nei quali i social network ci impongono le loro modalità comunicative, che si spingono sempre di più verso le fotografie e i video. Il libro sta per sparire, lasciando ai pixel e alle icone tutto lo spazio conquistato nel corso dei secoli.

Una strada complicata

Il viaggio, ormai, è sublimato nella sua dimensione virtuale che, per ovvie necessità, si mostra sempre perfetta e platonicamente ideale. I luoghi del mondo cessano di essere descritti per mezzo delle parole e convergono verso una massa informe di immagini.

Il libro, per essere apprezzato, richiede tempo. Bisogna leggerlo, valutarlo, ritornare indietro. Richiede studio e riflessione da parte di chi lo scrive e di chi lo legge. Un’immagine, al contrario, è facilmente fruibile: la si guarda, forse per un secondo, e poi si passa alla successiva. Quello che lascia è il nulla o poco più.

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Scrittura per cogliere la bellezza di un viaggio

Cinque libri di viaggio per cinque continenti

libri di viaggio - panoramica
Libri di viaggio – Cinque libri per cinque continenti

In passato ho recensito diversi libri di viaggio di scrittori emergenti. Grazie alle loro pagine ho visitato luoghi nei quali non sono mai stato: Iran (ma ci vado, ci vado, alla facci di Trump), Ladakh, Sumatra, Siberia. Altri posti, invece, li conosco bene per averli girati in lungo e in largo, ma è sempre utile conoscere un punto di vista differente. Se siete interessati a questi libri di viaggio, potete accedere alla pagina elogio della letteratura di viaggio.

Libri di viaggio: la top five

Oggi, però, mi sento in vena di fare una top five dei libri che per me hanno avuto un significato particolare. Si tratta di opere che per motivi vari mi hanno indotto a visitare i luoghi descritti o per lo meno a “metterli nel mirino”.
Per par condicio ho voluto dare spazio a tutti i continenti, perché ognuno mi ha lasciato qualcosa.

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Copertina Ladakh

ENRICO GUALA – Ladakh

Recensione del libro Ladakh: tra terra, cielo e gompas di Enrico Guala.

Sono passati diversi mesi dall’ultima volta che ho parlato di libri di viaggio, ma oggi, finalmente, posso riprendere questa buona abitudine.
Ammetto di non aver mai preso in considerazione l’idea di un viaggio in Ladakh. Forse perché questa piccola parte di India non è così famosa come i vicini Kashmir, Tibet e Nepal. Eppure, dal libro di Enrico Guala, emerge un Paese interessante, ricco di cultura, religione e tradizioni millenarie.

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Narrativa di Viaggio

Elogio della letteratura di viaggio

letteratura di viaggio
I ferri del mestiere

Zitti, zitti, zitti… tanto vi sento anche se non parlate. State dicendo più o meno così:
«Ah, beh, grazie! Hai scritto un libro di viaggi, lo credo bene che adesso stai qui a magnificare la letteratura di viaggio

In effetti non posso darvi torto: cerco di tirare l’acqua al mio mulino. Tuttavia, vorrei allargare il discorso e spiegarvi perché io ritengo la letteratura di viaggio particolarmente importante oggi.
A mio personale avviso la narrativa più autentica è quella che racconta in presa diretta i fatti, le cose, la realtà che ci circonda. Badate bene, NON ho detto la più importante o la più nobile, semplicemente la più “autentica”.
Perché?

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Serena Puosi- Indimenticabile India Copertina - Photo credit @ Serena Puosi

SERENA PUOSI – Indimenticabile India

Recensione di Indimenticabile India di Serena Puosi.

L’India assale, prende alla gola, allo stomaco. L’unica cosa che non permette è di restarle indifferente“.

Tiziano Terzani

Bello, eh, iniziare un post con una frase di Terzani? Non è stata messa a caso, più tardi capirete.
Per qualche strana ragione l’India ha acquisito un posto particolarmente importante nel mio cuore. Ci sono già stato due volte e sicuramente ci tornerò ancora. Ho molti libri di viaggio sull’India e continuerò a farlo, perché ho sempre bisogno di nuove prospettive attraverso le quali guardarla.

Questa è la ragione per cui sono incappato in Indimenticabile India di Serena Puosi. Serena è, per autodefinizione, love&travel blogger e gestisce il blog Mercoledì tutta la settimana. Nel 2014, insieme al suo compagno, decise di trasformare in realtà il viaggio dei sogni: il Rajasthan, nel nord dell’India. I suoi pensieri, le riflessioni, gli eventi sono successivamente stati raccolti in questo piccolo volume di letteratura di viaggio.

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Antonella Moretti - Prezzemolo e cilantro

ANTONELLA MORETTI- Prezzemolo e cilantro

Antonella Moretti - Prezzemolo e cilantro
Antonella Moretti – Prezzemolo e cilantro

Dopo aver recensito vari libri di viaggio, ho deciso di approcciare Prezzemolo e cilantro, esordio letterario di Antonella Moretti.
Non siamo di fronte a letteratura di viaggio vera e propria, ma sempre del mondo, e più precisamente della Cina, si parla. Antonella Moretti è una expat. Una donna che, per necessità di lavoro, si è trasferita a vivere all’estero. Il libro prende spunto dalla sua vita quotidiana. Pur non essendo manifestamente autobiografico, esprime chiaramente i sentimenti che deve avere provato l’autrice nel corso dei suoi anni cinesi.

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