frasi celebri sul viaggio

Frasi sul viaggio

Rieccomi qui ad ammorbarvi con un nuovo post di frasi sul viaggio. Del resto, visto che è passato quasi un anno dal primo articolo sugli aforismi di viaggio, ho pensato bene di potermene concedere un altro.

Come nel caso precedente, non mi limiterò alla semplice enunciazione delle frasi, ma proverò a spiegarvi quale potente significato abbiano per me.

Smania perenne di cose remote…

L’incipit del mio libro di viaggi è costituito da una celeberrima frase di Herman Melville, tratta da uno dei capolavori della letteratura mondiale di tutti i tempi, Moby Dick:

Ma, quanto a me, sono tormentato da una smania perenne di cose remote. Amo veleggiare per mari proibiti e prendere terra su coste barbariche.

Una delle domande che mi vengono spesso rivolte riguardo ai miei viaggi è: «Perché, quando si tratta di scegliere la meta di un viaggio decidi sempre di puntare su Africa, Asia o Sudamerica? Perché, ad esempio, non scegliere gli Stati Uniti o l’Europa del Nord

frasi celebri sul viaggio
Viaggiare on the road – Photo by Dino Reichmuth on Unsplash

La frase di Melville sembra essere stata pensata su misura per rispondere a questo interrogativo. Sia chiaro: non ho nulla contro gli USA o il Nord Europa. Le considero mete piene di fascino che, in parte, ho già visitato. Discorso analogo potrei fare per l’Australia o il Canada, sebbene non ci abbia mai messo piede. Il punto è che questi luoghi sono distanti solo dal punto di vista geografico. Culturalmente parlando, si tratta di società molto simili a quella dalla quale provengo. Viaggiare on the road negli USA è stata un’esperienza magnifica, ma non ho mai percepito una cesura netta rispetto al mio mondo. Le sensazioni del viaggio non sono mai state così sconvolgenti.

Cosa cerco quando viaggio?

Quello di cui vado in cerca quando viaggio è lo sconosciuto, l’ignoto, l’imponderabile. Voglio confrontarmi con un mondo che non conosco, con tradizioni e culture per me incomprensibili. I miei viaggi in India on the road o in Cambogia mi hanno insegnato a sospendere il giudizio. Ho imparato che, straniero in terra straniera, non posso permettermi di valutare le cose secondo le mie categorie morali. Devo accettare quello che vedo, magari non condividendolo, ma senza poterlo giudicare.

Gli aggettivi usati da Melville sono chirurgici. Remote, proibiti, barbariche: danno esattamente la misura della mia brama di viaggio.

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Luoghi remoti – Photo by Rubén Vara on Unsplash

La strada di Gogol’

Nikolaj Vasil’evič Gogol’ è uno scrittore al quale sono particolarmente affezionato, tanto da averci scritto sopra la mia tesi di laurea. Personaggio folle e geniale, raggiunse alcune tra le più alte vette della letteratura mondiale. Moltissimi scrittori non hanno potuto fare altro che riconoscere il determinante influsso avuto dallo scrittore ucraino sulla loro opera.

Purtroppo la realtà si scontra con l’immagine perfetta creata dalla letteratura. Gogol’ era un uomo con seri problemi di carattere psicologico, dai quali riusciva a trovare sollievo solo durante i suoi lunghi e innumerevoli viaggi on the road attraverso l’Europa.

Nei suoi Diari c’è forse il più sconosciuto tra gli aforismi di viaggio:

Come sei bella in certi momenti, o lunga strada! Quante volte, come un naufrago, quasi sul punto di affogare, io mi sono afferrato a te e tu, ogni  volta magnanima, mi hai tratto su e mi hai salvato.

La strada come sollievo dal dolore

Tra le tanti frasi sul viaggio, questa mi tocca profondamente ogni volta che la leggo. Uno degli aspetti che non mi sono mai piaciuti della mia vita, sono le imposizioni sociali alle quali mi devo necessariamente adeguare. A seconda del contesto nel quale mi trovo, sono costretto a indossare delle “maschere”. La persona che tutte le mattine va in ufficio è estremamente diversa da quella che la sera esce con gli amici. Quest’ultima, a sua volta, è diversa da quella che si occupa di organizzare un tour promozionale per il suo libro di viaggi.

frasi celebri sul viaggio
Maschere sociali – Photo by Kyle Glenn on Unsplash

Essere in viaggio, su una strada sconosciuta dall’altra parte del mondo, mi permette di accantonare quelle maschere. Mi dà l’opportunità di far emergere la mia vera personalità, di scoprire chi sono realmente. Provo finalmente il sollievo di essere me stesso, con tutti i miei limiti e i miei difetti.

Non sempre si tratta di un percorso facile. Possiamo andare dall’altra parte del mondo, ma in definitiva si fa sempre e solo un viaggio dentro se stessi. Siamo disposti a metterci allo specchio?

Frasi sul viaggio: in conclusione

Ti è piaciuto questo articolo di frasi sul viaggio? Puoi leggerne altri simili. Comincia da qui: filosofia del viaggio.

Se invece ti interessa approfondire quello che hai letto, potresti dare un’occhiata al mio libro di viaggi.

Infine, ti chiederei ti lasciare una risposta a questa domanda: quali sono i tuoi aforismi di viaggio preferiti? E perché?

Mezzi di trasporto in India

Mezzi di trasporto in India

Piccolo estratto da Lo zaino è pronto, io no, il mio libro di viaggi. Si parla di mezzi di trasporto in India.

L’idea di risalire il Rajasthan per andare nell’Himachal Pradesh si rivela poco praticabile a causa della lentezza e scarsa efficienza dei mezzi di trasporto. L’unico modo per arrivare in tempi brevi è ritornare a Delhi e da lì prendere un bus diretto per Dharamsala. India on the road nel senso più completo del termine.

Mezzi di trasporto in India

Per quanto uno abbia affinato le proprie capacità di evitare le fregature, in un viaggio India on the road la “sola” è sempre in agguato. Infatti, l’addetto dell’agenzia che cura il trasporto tra il Rajasthan e l’Himachal Pradesh, PRIMA si prende i soldi per il biglietto e POI dice che non si sa quando partirà il bus.

«E perché?» chiedo io.
«Eh, perché? Già, perché? Perché ci sono le strade interrotte, ecco».
«Le strade interrotte? Interrotte da cosa?»
«Dai ribelli».

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Messico zaino in spalla

Messico zaino in spalla e tortillas in tasca

Il Messico zaino in spalla è il viaggio che mi ha cambiato la vita (a proposito, siete TUTTI invitati a leggere il post e a partecipare). Ovviamente, non potevo farmi mancare la mia buona dose di personaggi insoliti incontrati lungo la strada, tutti rigorosamente descritti ne Lo zaino è pronto, io no, il mio libro di viaggi. Il Messico è una vera fucina di gente strana. Forse adesso capirete perché ho parlato di tortillas… Comunque, ecco a voi  l’esperienza vissuta mentre attraversavo il Chiapas, zaino in spalla.

Messico zaino in spalla: uno strano incontro

Girando per le vie di San Cristobal de las Casas, durante il mio viaggio Messico on the road, mi è capitato, in più di un’occasione, di incontrare due ragazzi messicani strafatti, che cercavano di vendermi della droga.

Il loro approccio non era dei più efficaci.

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Presentazione in biblioteca

Presentazione del libro: Lo zaino è pronto, io no

Presentazione libro in biblioteca
Presentazione del libro

Ecco, sono cascato in pieno in un’altra idiozia: la presentazione del libro.
Ah, scusate! Come prima cosa, Buon Anno a tutti. Spero abbiate passato delle buone feste e che questi primi giorni di lavoro non siano stati troppo carichi di rotture di scatole. Da parte mia sto ancora cercando di disintossicarmi da tutta la ricotta che ho ingollato nel mio viaggio in Sicilia on the road. Purtroppo in questo preciso momento sto soffrendo di una grave forma di crisi d’astinenza.

Beh, veniamo al mio libro di viaggi. Intanto ci tengo a tirarmela tantissimo e a dirvi che nel 2017 ho raggiunto la bellezza di centootto vendite. Ken Follett, scansate proprio perché sto arrivando in vetta alle classifiche dei bestseller mondiali.

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avere a che fare con i librai

Morte (metaforica) di un commesso scrittore

distribuire il proprio libro nelle librerie
Librerie e librai

Il fatto di essere l’autore di unlibro di viaggi self publishing, in genere fa un po’ perdere il senso della misura in merito a come distribuire il proprio libro nelle librerie. Quasi istantaneamente ci si vede seduti in una libreria, con una costosa Mont Blanc in mano e fans adoranti in fila per farsi firmare la copia della tua ultima fatica letteraria. Tra l’altro per comprarsi questa pietra miliare dello scibile umano, hanno fatto indicibili sacrifici economici nel corso dei sei mesi precedenti.

Distribuire il proprio libro nelle librerie: il primo impatto

Con questa immagine negli occhi, ti dirigi baldanzoso verso qualche prestigiosa libreria, ignorando il fatto nella vetrina della suddetta libreria siano esposte esclusivamente opere provenienti dalle grandi catene dell’editoria. Ma tu hai in mano il TUO libro e lucidamente pensi:

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Blog A Pagamento

‘A morto de fama!

come guadagnare con le recensioni
Blog (a pagamento)

Come guadagnare con le recensioni o dalle recensioni?” vi starete chiedendo.
In questo momento di pace ho pensato bene di fare il punto della situazione in merito alle recensioni che ho richiesto in giro per il mondo. Preparatevi quindi a un bel post idiota, ma non troppo. La maggior parte di voi forse riderà di quanto sto per scrivere, ma sono più che sicuro che quelli che si trovano nella mia situazione di “autore” autopubblicato probabilmente ci si riconosceranno e masticheranno amaro, annuendo con la testa e mugugnando frasi irripetibili.

Bene, dicevamo: ottenere una recensione. Noi miseri autori self published che ci dobbiamo occupare di tutto, dalla scrittura alla promozione del libro, passiamo buona parte del nostro tempo alla ricerca di questo bene prezioso, convinti che delle buone recensioni possano far colpo su altri potenziali lettori, i quali, a loro volta, si catapulteranno nella prima libreria a portata di mano per comprare l’oggetto a causa del quale abbiamo staccato così tanti accidenti da esserci preclusi qualsiasi possibilità di accedere anche solo al Purgatorio. Per raggiungere questo agognato risultato, ci mettiamo a setacciare il web in cerca di book blogger disposti a leggere il nostro capolavoro con lo stesso fervore che ci metterebbe un cane da tartufi in cerca del prezioso tubero.

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Scrittura di viaggio

Perché ho scritto un libro di viaggi?

scrivere un libro
Scrivere e viaggiare

Già: perché? In parte ho già spiegato perché ho scritto un libro di viaggi: mentre ero in giro per il mondo, tenevo i contatti con gli amici esclusivamente via mail. Inizialmente scrivevo racconti delle città, dei monumenti, dei luoghi, insomma facevo il mio bel compitino. Poco alla volta, mentre prendevo confidenza con la parola scritta, ho cominciato a riportare anche sensazioni e piccole vicende quotidiane: i cibi strani che mangiavo, i bus che perdevo e quelli sbagliati su cui salivo, le persone che incontravo, le discussioni surreali fatte con degli sconosciuti. Inaspettatamente questi dettagli ottenevano un discreto successo tra coloro che mi leggevano. A volte passavo giornate intere a bighellonare e a fare il nulla più assoluto, in serata trovavo modo di accedere a un pc, consultavo la mia casella di posta e mi trovavo una decina di mail in cui mi si chiedeva di raccontare la mia giornata.

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Recensioni

Fate i bravi, altrimenti…

Ottenere una recensione
Recensioni

Rieccomi qui dopo una piccola pausa a spiegarvi come ottenere una recensione. Vi mancavo, eh? (Potete mentire, ndr).
Ho deciso di scrivere proprio adesso questo post sulle recensioni al mio libro di viaggi per un motivo molto semplice: al momento attuale sono TUTTE positive. Meglio approfittarne subito e proiettare positività su tutto il globo terracqueo e non aspettare che arrivino quelle negative, quando mi trasformerò nello Steven Seagal di True Justice e andrò in cerca del bastardo che avrà osato tanto. Tra l’altro come capigliatura sono già a buon punto: mi basta parrucchino sulla capoccia e divento il gemello scemo di Steven (che già non deve essere uno che brilla per intelligenza).

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Passi da seguire

Starò facendo le cose per bene? – I parte

promozione editoriale
Passi da seguire

E zitto zitto, ma neanche tanto, sono arrivato alla puntata numero venti delle mie vicende da autore self publishing, in cui vi parlerò di tecniche di promozione editoriale. Se volete dare un’occhiata alle altre potete cominciare da qui: scrivere un libro e pubblicarlo. Come da copione, ogni dieci post, me ne voglio concedere uno serio, giusto per spiazzare voi lettori. Cosa ho imparato in questi ultimi mesi?

Promozione editoriale: il blog

Una delle più importanti tecniche di promozione editoriale consiste nell’aumentare le visite al blog. Ovviamente questo non è un must, ma abbiamo creato un sito internet la cui funzione è fare da vetrina al nostro libro self publishing, quindi dobbiamo fare in modo che le persone lo frequentino, ci girino un po’ sopra e si accorgano del libro. Per fare questo io ho utilizzato diverse tecniche.

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Book sale - Photo credit: pockygallery © 123RF.COM

Chi l’ha visto?

vendere il proprio libro
Book sale – Photo credit: pockygallery © 123RF.COM

Infine arriva il momento di vendere il proprio libro. Al solito, tutte le mie decisioni sono caratterizzate da un perfetto tempismo. Ho cercato di rimandare ad arte la pubblicazione del mio libro di viaggi, in modo da farlo uscire strategicamente sotto Natale e puntare così sull’ansia tipica del periodo che induce acquisti compulsivi. Capiamoci. Non mi aspettavo che qualcuno dicesse: «Ah, sai, è uscito il primo libro di viaggi di Marco Lovisolo, scapicolliamoci in libreria a comprarlo!» Piuttosto confidavo in un atteggiamento tipo: «Orpolà! Mi sono dimenticato di comprare un regalo per quella rompipalle di mia suocera. E adesso, che mancano solo sei ore a Natale, come faccio a vendicarmi di quella terribile cravatta con le renne che mi ha regalato l’anno scorso? Aspetta un po’, adesso che ci penso mi sembra di aver letto qualcosa su un libercolo insulso, uscito di recente su Amazon“.

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