Tempo durante il viaggio: riflessioni

Il tempo durante il viaggio: valore e percezione

Ho imparato ad abbandonarmi a quello strano fluire del tempo durante il viaggio, quando sembra assumere dimensioni differenti, dilatandosi nelle ere e restringendosi nell’unico irripetibile momento che sto assaporando.

– Lo zaino è pronto, io no –

So bene che autocitarsi non è mai una buona cosa. “Chi si loda, si imbroda” e tutto il genere di frasi fatte che si dicono al riguardo. Ma questa citazione, tratta dal mio libro di viaggi, mi serve per introdurre un concetto che ho sperimentato più volte nel corso dei miei vagabondaggi tra Africa e India.

Il tempo durante il viaggio assume contorni indefiniti. Si abbandonano le abitudini, la routine, i gesti quotidiani per vivere totalmente il presente. Ogni attimo acquisisce immediatamente un sapore diverso perché ha un valore intrinseco. Non si tratta più di un momento che deve passare il prima possibile per darci la possibilità di fare ciò che più ci aggrada.

Tempo durante il viaggio: cosa si intende?

Spesso il tempo trascorso al lavoro, o dedicato a una qualunque forma di obbligo, risponde a quest’ultimo genere di situazione. È solo un interludio, che cerchiamo di fare trascorrere senza riportarne un danno eccessivo, per poterci poi dedicare ad attività che, per passione o talento, sono più congeniali alla nostra psicologia.

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