viaggi e incontri

Viaggi e incontri: gli ingredienti della felicità

Viaggi e incontri? «Finalmente ti sei deciso a scrivere di nuovo?» vi starete chiedendo. Già, forse ve ne sarete accorti: da un po’ di tempo sono latitante con i post. Impegni vari mi stanno tenendo lontano dal blog e mi obbligano a ridurre le “uscite”. Cosa che, immagino, a voi faccia immenso piacere.

Comunque, mi sono reso conto che per troppo tempo mi sono mantenuto eccessivamente serio e ho deciso di tornare al mio tono più cazz… ehm, faceto.

Siccome questo sito nasce principalmente come vetrina del mio libro Lo zaino è pronto, io no, ho pensato di offrirvene alcuni piccoli estratti, in modo che vi possiate fare un’idea precisa del libro che cambierà per sempre il concetto di letteratura di viaggio. Eh, ve l’ho pur detto che avrei dato spazio al mio lato… faceto.

La meta non conta

Sono sempre stato convinto che l’elemento determinate di ogni viaggio in solitaria, siano gli incontri fatti lungo la strada. Uno degli aforismi di viaggio che mi piace ripetere fino alla nausea è un proverbio zen:

“La meta non conta. Ciò che è davvero importante è il viaggio che fai per raggiungerla”.

Lo so, si tratta di un luogo comune ormai banalizzato, ma i luoghi comuni sono tali perché contengono delle verità. Questa frase, a mio avviso, è lapalissianamente eloquente. La meta di un viaggio non deve mai essere il nostro fine. Semplicemente, deve essere un pretesto per mettersi in moto, per interpretare il viaggio come scoperta, perché è lungo quel percorso che affrontiamo difficoltà, risolviamo problemi, ci misuriamo con noi stessi. È lungo quel percorso che incontriamo persone, ci confrontiamo con l’Altro e l’Altrove, stringiamo amicizie.

Viaggi e incontri: un’alchimia perfetta

Ecco, le persone, il vero ingrediente segreto dei viaggi on the road. Nel corso del mio girovagare per il mondo, ho incontrato ogni genere di individuo. E proprio di viaggi e incontri vorrei parlare, dei dialoghi, delle incomprensioni, delle inaspettate sorprese che stupiscono sempre i viaggiatori che hanno il coraggio di affrontare il mondo.

viaggi e incontri
Viaggio in solitaria – Photo by Cristina Gottardi on Unsplash

Undici incontri bizzarri, divertenti, meravigliosamente assurdi che hanno dato un tocco di originalità a ogni mio viaggio on the road. Si comincia con l’artigiano dell’isola di Lamu, con il quale ho ingaggiato una battaglia di baratti, per passare a due “fattoni” incrociati durante il mio viaggio in Messico on the road. Ci sarà il post sull’amabile vecchina che mi ha sfamato in una  notte guatemalteca. Si proseguirà con alcuni truffatori indiani, uno chef appassionato di cucina peruviana e carbonara, un originale proprietario di albergo a La Paz. Uno spericolato tassista cambogiano, uno spietato agente di viaggi di Hanoi e un assillante ubriacone di Luang Prabang hanno caratterizzato il mio viaggio in solitaria nel sudest asiatico. Come è logico che sia, tutto si concluderà alla fine del mondo, in Patagonia, dove incontrerò strani viaggiatori: una coppia di gentili energumeni in Argentina e degli alpinisti impietositi dalle mie condizioni in Cile.

Perché gli incontri sono  importanti

Viaggi e incontri che mi hanno aiutato a cambiare le modalità con le quali percepisco me stesso, perché se c’è una cosa che si impara è che il viaggio in solitaria conduce inesorabilmente verso la propria soggettività. Quando si parla di viaggio come scoperta si intende parlare solo di ciò di cui si è portatori. Il percorso che si compie è sempre un viaggio dentro se stessi. Quello che abbiamo dentro è quello che proietteremo all’esterno e le persone reagiranno di conseguenza.

viaggi e incontri
Strani incontri fatti in viaggio – Photo by Justin Lim on Unsplash

Come avete potuto vedere dall’elenco precedente, non si tratta solo di popolazioni locali. Altri viaggiatori hanno avuto un ruolo molto importante nel corso dei miei vagabondaggi. A volte mi capita di domandarmi che ne sia stato di loro. Che ne è stato di quel prete messicano incontrato in aeroporto o di quei due friulani matti con i quali ho fatto bisboccia nella mia ultima notte a Cancùn? Che ne è stato di quella coppia in viaggio di nozze in India o di quel ragazzo spagnolo con il quale ho parlato di informatica nel mezzo del delta del Mekong? E Rodrigo, quel cileno pazzo che in una fredda notte patagonica reclamava ad alta voce il suo inalienabile diritto al nomadismo? Dove saranno ora tutti quanti? Si ricorderanno di un italiano sghembo con il quale hanno percorso un pezzo del tragitto?

Viaggi e incontri: lo zaino è pronto,  io no

Se quanto hai letto ti ha in qualche modo incuriosito, potresti trovare interessante il mio libro di viaggi, dal titolo Lo zaino è pronto, io no. Un libro nel quale cerco di raccontare il viaggio come scoperta assoluta del proprio Io. Il viaggio è un’esperienza esistenziale che ti mette allo specchio. Ti obbliga ad avere a che fare con la persona che sei. Perché tu con quella persona ci devi trascorrere le ore, ci devi mangiare insieme, devi andarci a dormire. Devi convincerlo che le sue paure sono infondate e che dietro a quell’angolo che lui non vuole girare, c’è un  mondo strapieno di nuove prospettive.

Qui si seguito puoi trovare alcune anteprime, con contenuti differenti rispetto a questi piccoli estratti. Alla pagina recensioni puoi leggere cosa ne pensano lettori, blogger e riviste specializzate in viaggi. Infine alla pagina FAQ puoi trovare tutte le informazioni necessarie all’acquisto: librerie fisiche dove puoi trovare il libro, negozi on line che lo vendono, sconti, promozioni ecc.

Buona lettura.

Istria on the road: Rovigno

Istria on the road

Con questo ultimo articolo intitolato Istria on the road termino il “poker” di post dedicati alle mie vacanze tra Croazia e Slovenia. Negli altri avevo parlato di come impiegare 4 giorni in Slovenia, di cosa fare quando si decide di visitare Lubiana e infine come muoversi in Croazia on the road. Oggi si parla di Istria, quella terra dalla storia tormentata, che si trova nel tratto di terra incluso tra Trieste e la Croazia.

Istria on the road: il primo impatto

Dotata di una superficie di circa 2800 chilometri quadrati, l’Istria è la penisola più grande dell’Adriatico. Ha una forma particolare per la quale viene spesso paragonata a un cuore o un grappolo d’uva. Io, invece, ci vedo un’India in miniatura. Per il suo paesaggio e la sua propensione al buon vivere e alla buona cucina viene spesso paragonata alla Toscana, caratteristiche che la rendono perfetta per un viaggio on the road. A ciò si aggiunga la relativa vicinanza a Trieste.
Questa immagine è stata adeguatamente sfruttata dalle amministrazioni locali, che hanno saputo creare un brand apprezzato in tutto il mondo.

Istria on the road: Pola e il suo anfiteatro

Pola è una dei luoghi più interessanti della Croazia. La città ha saputo coniugare un enorme patrimonio architettonico con il fascino di piccola cittadina di provincia.

Il panorama della città è dominata dall’enorme Anfiteatro Romano, che gli abitanti del luogo chiamano Arena. Eretto nel I secolo d.C., sotto il dominio dell’imperatore Augusto, è una costruzione magnifica. Edificato con la pietra calcarea del luogo e successivamente ampliato da Vespasiano, veniva usato principalmente per combattimenti tra gladiatori.
Oggi è possibile visitarlo ed è un’esperienza che consiglio caldamente. Il costo del biglietto d’ingresso è di circa sette euro e vi permette di accedere direttamente al suolo sul quale si svolgevano i combattimenti e di salire lungo le gradinate, dove si assiepava il pubblico.

Istria on the road: Arena di Pola
Anfiteatro Romano di Pola

Valutate con attenzione il giorno in cui andrete a visitarlo perché a cavallo della seconda metà di luglio di svolge il Pula Film Festival e le proiezioni avvengono proprio all’interno dell’Anfiteatro.

Istria on the road: Cosa vedere a Pola

Pola (o Pula in croato) non è solo l’Anfiteatro. Altre vestigia romane popolano la città. Tra queste merita assolutamente una visita il Tempio di Augusto, edificio che in seguito divenne chiesa e magazzino. Purtroppo oggi della costruzione originaria rimane ben poco perché venne distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma la ricostruzione è stata precisa e accurata.
Sul confine tra la parte vecchia e quella nuova della città, sorge l’Arco di Trionfo dei Sergi, costruzione maestosa che risale addirittura al 27 a.C.
Proseguendo in linea retta in direzione dell’Anfiteatro, potrete anche ammirare antichi pavimenti a mosaico, perfettamente conservati. A me ci è voluto un po’ per trovarli, perché non sono bene indicati. Affidatevi alla gente del posto per avere dritte sicure.

Istria on the road: i mosaici di Pola
Mosaici romani a Pola

Istria on the road: i dintorni di Pola

Nelle immediate vicinanze di Pola è possibile visitare il bel Parco Naturale di Capo Kamenjak. Si tratta di un promontorio quasi totalmente disabitato, eccetto per la cittadina di Premantura. Al suo interno si possono trovare piccole spiagge di scogli e dolci colline da attraversare in bici. Ci sono anche alcuni punti di ristoro, ma estremamente essenziali, per cui portatevi almeno l’acqua da casa.
Si può entrare a piedi, in bici e con l’auto, ovviamente a prezzi differenti. Nel mio caso, sono entrato con l’auto e il costo è stato di ottanta kune (poco meno di undici euro).

Istria on the road: Capo Kamenjak
Baia sabbiosa a Capo Kamenjak

In alternativa, si possono visitare le Isole Brioni (Brijuni in croato), ex residenza privata di Tito. Su queste isole si sono giocate importanti partite politiche, ma oggi sono un luogo interessante per le possibilità di fare un safari con i bambini o per giocare a golf.

Istria on the road: Premantura
Spiaggia a Premantura

Istria on the road: Rovigno

Rovigno (Rovinj in croato) è senza ombra di dubbio una delle località più famose della costa istriana insieme a Parenzo e a Portorose in Slovenia. Due passi per le vie acciottolate del centro fanno immediatamente capire perché. Nonostante il continuo e soffocante afflusso di turisti, Rovigno ha saputo mantenere una dimensione autentica e ancora oggi è un autentico porto da pesca vecchio stile.

La parte vecchia della città è racchiusa in quella che in origine era un’isola, collegata alla terra ferma solo nel 1763. Il centro urbano è costituito da piccole case con i tetti rossi, vicoli che si buttano direttamente in mare e piccoli orti. Su tutto domina la splendida cattedrale di Sant’Eufemia.

Il mare che circonda la città è di quelli rocciosi e profondi, ma trasparente al punto di poter vedere il fondo. Questa acqua che tutto circonda, conferisce alla cittadina una luce diffusa e tersa.

Oltre alla barocca cattedrale di Sant’Eufemia, merita una visita la via acciottolata denominata Grisia. Le piccole botteghe e le minuscole stradine che da essa si diramano sono un’attrattiva che mescola diversi  stili architettonici. Gli scorci che si possono cogliere sono una vera manna per gli appassionati di fotografia.

"<yoastmark

Da Rovinj partono piacevoli escursioni verso le isole di Crveni Otok e Sveta Katarina, oasi di calma in mezzo alla massa di turisti che affollano l’Istria.

Perché fare un viaggio in Istria on the road

Nonostante le torme di turisti che d’estate invadono l’Istria, si tratta di un posto che vale davvero la pena di visitare. Alla bellezza della costa fa da contraltare il fascino dell’entroterra, ricco di paesaggi e cultura e facilmente raggiungibile da Trieste. Sebbene l’Istria non sia più italiana dal 1947, alcuni aspetti della nostra cultura sono tuttora ben visibili e un viaggio da queste parti ha un po’ il sapore di casa. Un viaggio on the road in Istria è un’esperienza da non perdere.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Sul blog puoi trovare molti altri articoli simili a questo. Comincia da qui: travel blog.

Croazia on the road Rab

Croazia on the road

Un viaggio in Croazia on the road è un modo perfetto per scoprire le bellezze di questo piccolo angolo di mondo. La Croazia è diventata, negli ultimi anni, una delle mete più ambite dai viaggiatori. Il suo litorale, costituito da spiagge rocciose e mare cristallino, attira continuamente frotte di visitatori, provenienti principalmente da Europa centrale e Italia. Un viaggio on the road estremamente semplice.

A dispetto di questo flusso, che in estate raggiunge picchi elevatissimi, è comunque possibile trovare luoghi tranquilli, dove abbinare relax, buon cibo e cultura. In questo primo post dedicato alla Croazia on the road vi fornirò indicazioni su cosa fare e vedere sulla costa settentrionale, in quella zona nota come il Golfo del Quarnaro. L’altra parte importante della costa croata del nord, l’Istria, verrà trattata in un successivo post.

Croazia on the road: l’isola di Krk

L’isola di Krk (Veglia in italiano) è la meta più frequentata di questa zona della Croazia. Krk è facilmente raggiungibile grazie a un ponte che la collega alla terra ferma. Il pedaggio costa cinquanta kune (circa sette euro).
L’isola è caratterizzata da una vegetazione lussureggiante e il clima è sempre accettabile.

Il centro nevralgico dell’isola è la città omonima, un incantevole borgo di origine romana, perfettamente conservato, tanto che si possono ancora ammirare intere sezioni delle antiche mura.
L’attrazione principale della cittadina è il Kaštel, un’antica fortezza affacciata sul mare. Per chi ne ha voglia, è possibile salire sul campanile per ammirare la città dall’alto.
Nelle immediate vicinanze si può visitare la Cattedrale dell’Assunzione, di origine romanica, fondata sulle antiche terme romane.
Al di là delle luoghi da visitare, Krk rappresenta un’attrazione turistica in sé. Passeggiare per i freschi e ombrosi vicoli acciottolati del centro costituisce uno momento di magico relax. Infatti, nonostante l’enorme afflusso turistico della stagione estiva, si possono ancora trovare angoli isolati e silenziosi, dove sorseggiare un buon bicchiere di vino.

Croazia on the road Krk
I freschi e silenziosi vicoli di Krk

A Krk città ci sono anche alcune spiagge degne di nota, ma vista l’enorme offerta dell’isola io consiglio di provarne altre decisamente più isolate.

Croazia on the road: il sud di Krk

Muovendosi on the road verso sud si può raggiungere la località di Baška, meta molto turistica. Tuttavia chi ha pazienza può attraversare gli anonimi sobborghi periferici per immergersi nella quiete del vecchio centro cinquecentesco. Se cercate un po’ di intimità e buoni ristoranti, questo è il posto che fa per voi.
La spiaggia di Baška ha una forma a mezzaluna ed è costituita da piccoli ciottoli. Il mio consiglio è quello di portarvi dietro delle calzature di plastica da usare per camminare in spiaggia e per fare il bagno.

Nelle immediate vicinanze di Baška, precisamente nella località di Jurandvor, è possibile visitare la piccola e immacolata Chiesa di Santa Lucia. Costruita sulle fondamenta di una villa romana, conserva ancora una lapide con iscrizioni latine.
Jurandvor è un’ottima scelta per chi vuole soggiornare in un luogo silenzioso e tranquillo a poca distanza da spiagge e comodità di vario tipo. In questa piccola località c’è anche uno delle migliori trattorie provate nel corso del viaggio: Bistro Malin (Batomalj 54).

Croazia on the road: le spiagge di Krk

Per trovare un mare davvero incantevole dovrete dirigervi a Vrbnik. Attraversate il centro abitato, salite per una stradina improbabile e raggiungete Plaža Kozica. In termini di servizi non aspettatevi nulla, se non di pagare ben quattro euro per un parcheggio. In compenso il mare è di una purezza cristallina, pulitissimo e trasparente. Per far fronte al caldo micidiale che troverete sulla spiaggia di ciottoli potete organizzarvi in autonomia (portandovi dietro un ombrellone) oppure arrivare molto presto al mattino e accaparrarvi i pochi posti all’ombra delle rocce.

Croazia on the road Vrbnik
Il mare cristallino di Vrbnik

Krk offre anche delle interessanti visite nelle località di Punat con il suo celebre monastero francescano e Malinska.

Per andarsene da Krk si può ripercorrere la strada al contrario e riattraversare il ponte a pedaggio, oppure prendere uno dei numerosi traghetti che partono dal principale porto dell’isola: Valbiska.
Il traghetto rappresenta una scelta davvero eccellente per muoversi tra le isole: comodi, puliti e molto rapidi nelle operazioni di carico e scarico. Grazie alla compagnia navale Jadrolinija da Krk è possibile raggiungere agevolmente le isole di Rab e Cres.
Al seguente link puoi trovare orari e prezzi: Jadrolinija.

Croazia on the road: l’isola di Rab

Rab (in italiano Arbe) è l’altra grande meta delle isole del Golfo del Quarnaro ed è una tappa imperdibile di un viaggio in Croazia on the road. Come nel caso di Krk, il centro dell’isola si trova nella cittadina omonima, anch’essa di origine romana. Concentrata su una strettissima penisola, è un intrico di piccoli vicoli pullulanti di edifici antichi. Il paesaggio è profondamente segnato da quattro eleganti campanili che svettano sulle abitazioni circostanti. Nell’angolo a nord ovest c’è un minuscolo cortile dal quale parte una scala in pietra che conduce a un suggestivo punto panoramico. Il luogo non è ben segnalato, quindi dovrete cercarlo con attenzione e chiedere in giro. Garantisco che la fatica verrà ripagata dalla vista.

Croazia on the road Rab città
I quattro eleganti campanili di Rab

In città ci sono alcuni posti in cui fare il bagno. Non ci sono spiagge, ma solo piattaforme di cemento sulle quali stendere gli asciugamani. Il mare circostante è di un azzurro impagabile e il panorama della città visto dall’acqua è semplicemente fantastico.

Infine, la parte antica della città confina con un enorme parco pieno di alberi e incredibilmente fresco. Vi consiglio di comprarvi qualcosa da mangiare e fare un picnic in una delle numerose zone tranquille e isolate.

Croazia on the road: la penisola di Lopar

Se invece siete in cerca di spiagge più classiche, il posto più adatto è la penisola di Lopar, nella zona settentrionale dell’isola. Si tratta di uno dei pochi luoghi della Croazia in cui potrete trovare spiagge di sabbia circondate da fresche pinete. La più famosa (e frequentata) è Spiaggia Paradiso, ma se avete a disposizione un’automobile potete liberamente scegliere tra le oltre venti località messe a disposizione da questo angolo di Rab. Lungo la strada potete comprare dell’ottimo cibo in una delle numerose e ottime panetterie.

La costa orientale dell’isola è una zona decisamente meno turistica, ma molto affascinante, costituita da minuscole spiagge di sassi contornate da acque pulitissime. Sull’estremità di questa costa, precisamente nella località di Misnjak, potete trovare l’imbarco per i traghetti che vi condurranno sulla terra ferma.

Croazia on the road: cosa vedere a Rijeka

Rijeka non è esattamente una meta turistica. Si tratta più che altro di un punto di passaggio tra il Golfo del Quarnaro e l’Istria. In effetti io non l’avrei inserita nel mio itinerario, se non fosse per un vecchio tarlo che mi porto in testa da tempo: un mio bisnonno era nato proprio qui, in quella che all’epoca era l’italiana Fiume.
In realtà si tratta di una città con la sua buona dose di fascino, il cui centro è stracolmo di antichi palazzi di origine austro-ungarica.

Croazia on the road Rijeka
Palazzo in stile austroungarico a Fiume

Trattandosi, anche in questo caso, di una città di origine romana, è possibile ammirare alcune vestigia di quei tempi, in particolare un Arco che in passato costituiva l’ingresso della città.
Tra i numerosi edifici religiosi, merita sicuramente una visita la Cattedrale di San Vito. La sua originalità risiede nella sua pianta rotonda, retaggio di una chiesa più antica sulle cui fondamenta è stata edificata. Se vi trovate a visitare l’Arco Romano, potete fare due passi in più e ammirare gli interni barocchi di questo piccolo e poco conosciuto gioiello.

Croazia on the road: i dintorni di Rijeka

Su una delle colline circostanti è possibile visitare il piccolo castello di Trsat. Si tratta di una piccola fortezza diroccata che nel corso dell’estate ospita eventi culturali quali mostre e concerti. Dall’alto di questa collina è possibile ammirare un panorama della città che presenta inaspettati squarci di verde. In lontananza, nei giorni tersi, si può vedere il profilo di Krk.

Rijeka mette a disposizione dei viaggiatori anche delle spiagge ben attrezzate e facilmente raggiungibili con i mezzo pubblici che attraversano una delle arterie principali della città: la Riva. Gli autobus che si possono utilizzare sono l’1 e il 2 e le spiagge più belle sono Glavanovo e Pecine a sud e Igraliste a nord.

Croazia on the road: conclusioni

Il mio viaggio on the road proseguirà in un prossimo post, dove parlerò dettagliatamente di Istria on the road.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Sul blog puoi trovare molti altri articoli simili a questo. Comincia da qui: travel blog.

 

Viaggiare on the road

Travel blog

travel blog - blog di viaggi
Photo by Emma Matthews on Unsplash

Come avrai già capito questo non è un vero e proprio travel blog, per una serie di buone ragioni. In primis il blog nasce con lo scopo preciso di fare promozione al mio libro di viaggi. In secondo luogo, sono una persona assai disordinata: molte delle informazioni pratiche che ho raccolto durante i viaggi sono disperse tra fogli, blocchi di appunti, margini di guide e, quel che è peggio, la mia pericolante memoria. Non potrei mai gestire un travel blog.
Infine, nel corso degli ultimi anni ho affrontato qualche cambiamento: matrimonio, nascita di mia figlia, trasferimento in un’altra città… insomma, non ho potuto viaggiare tantissimo.

Tuttavia, visto che l’argomento principale di questo sito sono i viaggi, ho pensato di cominciare ad aggiungere anche qualche articolo relativo ai luoghi visitati di recente.
In questo genere di post ho deciso di fornire molte informazioni pratiche per le vacanze: dove dormire, quando andare, a quale autonoleggio affidarsi.

 
Continua a leggere “Travel blog”

Il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita

Il viaggio che mi ha cambiato la vita
Viaggi che ti cambiano la vita

Per qualche strana ragione nascosta nel mio confuso subconscio, il viaggio che mi ha cambiato la vita non è stato il mio primo on the road negli USA, fatto a ridosso della maturità, quando avevo più anni che soldi in tasca.
Negli USA ci ero andato con un amico e la cultura americana non mi aveva particolarmente affascinato: troppo “vicina” a quella europea dalla quale provengo. In quell’occasione non ebbi l’impressione di vivere il viaggio come scoperta.

Il viaggio che mi ha cambiato la vita non fu nemmeno il primo viaggio in solitaria in Kenya. Devo ammettere che fu un bel banco di prova. Tuttavia molte cose, seppure in totale autonomia, me le ero organizzate da casa: il safari, il trasferimento aereo sull’isola di Lamu e ritorno ecc. Diciamo che in parte sapevo già cosa mi aspettava… o almeno credevo di saperlo perché poi, calato in quella realtà difficile, ho dovuto improvvisare parecchio.

Continua a leggere “Il viaggio che mi ha cambiato la vita”

Viaggiare e pensare

Slow travel. Quando il viaggio aiuta a pensare.

Slow travel - Viaggiare e pensare
Viaggiare aiuta a pensare

slow travel

La scorsa settimana ho pubblicato un post sul viaggio on the road ed è stata l’occasione per fermarmi a riflettere sul perché questo genere di spostamento mi piaccia così tanto. In effetti, la stragrande maggioranza dei miei viaggi si è svolta on the road. Nell’ultimo anno con questa modalità ho visitato Grecia, Croazia, Slovenia, la Sicilia, Portogallo (link esterno), la Lombardia tra Mantova e Cremona e la Val’Orcia. A breve mi metterò a scorazzare in Puglia, Repubblica Ceca, Irlanda e Corsica (a proposito: stay tuned!).

Tornando a bomba, la domanda è: perché a me piace viaggiare in auto, in autobus o in treno, mentre trovo decisamente fastidioso prendere l’aereo?

Continua a leggere “Slow travel. Quando il viaggio aiuta a pensare.”

Viaggi in auto

Viaggiare on the road

viaggiare on the road

Viaggiare on the road
Viaggi on the road

Per anni, nel corso dei miei viaggi on the road, mi sono affidato esclusivamente ai mezzi pubblici. La motivazione principale, non lo nascondo, era di natura economica, poiché spesso, con pochi centesimi di euro, è possibile percorrere centinaia di chilometri. La questione viene poi ulteriormente esasperata dal concetto di sleeping bus o sleeping train. Infine li ho sempre trovati un luogo perfetto per fare conoscenza con degli sconosciuti, che si trattasse di altri viaggiatori o gente del posto. Anzi, alcune utilissime “dritte” le ho colte proprio nel corso di questi incontri.

Bisogna però ammettere che i mezzi pubblici presentano molti svantaggi: tempi lunghi, attese estenuanti, spazio ridotto e zero opportunità di fermarsi per scattare una foto.

Continua a leggere “Viaggiare on the road”

Noto (SR) - Cattedrale San Nicolò

Sicilia on the road

Sicilia on the road

Sicilia on the road - Statua dell'elefante a Catania
Catania – statua dell’elefante

Dopo il lungo e soddisfacente tour della Grecia ho deciso, per le vacanze di Natale, di tornare a immergermi in quelle atmosfere mediterranee nelle quali mi trovo particolarmente a mio agio. La necessità di contenere i costi del volo si sono sposate perfettamente con la scelta della destinazione più “esotica” d’Italia: la Sicilia. Quello che segue è un resoconto di cosa vedere in Sicilia on the road.

Sicilia on the road: quando andare e perché

Premessa: in Sicilia ci si può andare in qualsiasi periodo dell’anno. Io, per motivi vari, ho deciso di “svernare”, trascorrendoci le vacanze di Natale, dal 26 dicembre al 4 gennaio. Scelta eccellente per chi come me vive nel freddo Piemonte. Le temperature siciliane si sono aggirate (di giorno) tra i sedici e i ventidue gradi. Quindi, un primo consiglio che mi sento di darvi per un giro della Sicilia on the road è proprio quello di valutare periodi alternativi all’estate, in modo da evitare battaglioni di turisti e caldo infernale.

Itinerario di viaggio

Ho trascorso nove giorni in Sicilia on the road, una quantità di tempo decisamente insufficiente per apprezzare tutte le bellezze dell’isola. Ho dovuto per forza operare una scelta e ho deciso di puntare sulla Sicilia barocca, quell’angolo orientale dell’isola che include le provincie di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. I giorni sono stati distribuiti così:

Catania e provincia di Messina: tre giorni all’inizio e uno a fine vacanza
– Siracusa e provincia: tre giorni
– Ragusa e provincia: due giorni

Continua a leggere “Sicilia on the road”