visitare i Sassi di Matera

Visitare i Sassi di Matera

Perché visitare i Sassi di Matera? In questo post potrete trovare utili consigli per pianificare un weekend a Matera, la capitale europea della cultura per il 2019.

visitare i Sassi di Matera
Matera: Sasso Caveoso

Come arrivare a Matera

Per chi proviene dal nord Italia raggiungere Matera non è facilissimo. Gli aeroporti più vicini sono in Puglia, a  Bari e Brindisi. Io ci sono arrivato da Brindisi, sfruttando un conveniente volo low cost proveniente da Milano. Scelta strategica perché, con alcuni giorni a disposizione, è possibile visitare anche parte della Puglia. Per ulteriori informazioni, puoi consultare i seguenti post:

Cosa vedere a Brindisi
Weekend a Lecce

Nell’aeroporto di Brindisi ci sono numerose compagnie di autonoleggio. Io mi sono affidato a Joyrent. Servizio soddisfacente e prezzi in linea con il mercato.

Patrimonio dell’Umanità

La prima cosa da fare è visitare i Sassi di Matera. Si tratta di due rioni (Sasso Caveoso e Sasso Barisano), costituiti da abitazioni rupestri risalenti alla preistoria. La costante presenza umana nel corso dei millenni ha reso Matera una delle città abitate più antiche al mondo.

visitare i Sassi di Matera
Matera: Sasso Barisano

I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Matera è stato primo sito dell’Italia meridionale a potersi fregiare di questo titolo.

Da “vergogna nazionale” a meta imperdibile

Eppure la città lucana ha attraversato periodi di terribile sofferenza. Fino alla fine del XVIII secolo le condizioni di vita erano più che accettabili. Il tufo nel quale erano state scavate le abitazioni conservava naturalmente la temperatura, garantendo calore in inverno e fresco in estate. Principi ecosostenibili quali la conservazione delle acque erano una pratica diffusa.

Nel XIX secolo, con l’avvento dei processi di industrializzazione e il conseguente impoverimento delle aree rurali, numerosi abitanti delle campagne si trasferirono in città in cerca di lavoro. L’eccessivo aumento demografico non poteva essere adeguatamente ammortizzato dalle abitazioni esistenti. Enormi nuclei famigliari si ritrovarono a condividere spazi ristretti.
I più poveri trovarono sistemazioni di fortuna nelle cisterne o nelle chiese, spazi inadeguati alla vita quotidiana, trasformatisi rapidamente in malsani tuguri.

Vita nei Sassi
Vita nei Sassi

La situazione degenerò fino al secondo dopoguerra. Carlo Levi, nella sua opera Cristo si è fermato a Eboli, scrisse una feroce denuncia sulle condizioni di vita dei materani. Le parole di Carlo Levi posero Matera al centro del dibattito nazionale e indussero, finalmente, la politica a interessarsene. Palmiro Togliatti la definì testualmente “vergogna nazionale”, mentre nel 1952 de Gasperi ne ordinò lo sfollamento. Di fianco ai Sassi sorse una nuova città, fatta di case popolari. I Sassi si svuotarono e finirono nel dimenticatoio per qualche anno. Fortunatamente produttori cinematografici e registi cominciarono ben presto a rendersi conto dell’enorme patrimonio artistico rappresentato da quegli edifici.

Il riconoscimento dell’Unesco diede il via alla riqualificazione e risanamento dei Sassi, trasformati poco alla volta in musei, alberghi, spa e abitazioni. Matera emerse dalle sue rovine per trasformarsi in uno dei più splendenti gioielli d’Italia.

Visitare i Sassi di Matera

I Sassi sono già di per sè delle opere d’arte a cielo aperto. Vagare senza meta per gli stretti vicoli che li attraversano, mette il viaggiatore in contatto con una dimensione antica. Ogni soglia nasconde dietro di sè innumerevoli ricchezze che stimolano la curiosità.

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Un angolo di Matera

Per chi va in cerca di forme di architettura più tradizionali, le chiese rupestri sono imperdibili. Si tratta di edifici altomedievali, scavati nella roccia. Autentici gioielli che racchiudono al loro interno opere d’arte pittorica di origine bizantina. Nell’Alto Medio Evo Matera divenne un punto di ricovero per numerosi religiosi e artisti in fuga dalle loro terre.  Tra le chiese più famose ci sono Santa Lucia alle Malve, Santa Maria di Idris e la Cripta del Peccato Originale. Quest’ultima è un capolavoro, sito in Località Picciano, dalla parte opposta di Matera. Oltre a contenere al suo interno inestimabili valori artistici è anche un luogo eccellente per ammirare il panorama della città lucana.

Tra gli altri edifici religiosi meritano una visita la chiesa di San Pietro Caveoso e la Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano.

Per quello che riguarda l’architettura civile, i must sono Palazzo Lanfranchi, di origine seicentesca, e il Palazzo dell’Annunziata in Via Vittorio Veneto.

Cosa mangiare a Matera

Tanto per cominciare il famoso pane di Matera, ottenuto tramite un processo di panificazione che prevede di utilizzare esclusivamente la semola di grano duro. E già solo con questo ci sarebbe da riempirsi la pancia.

La pignata. Si tratta di uno stufato a base di carne di pecora, patate, cipolle, soppressata e pecorino. Come direbbe Christian de Sica: “Delicatissima!”

La pecora fornisce anche l’ingrediente principale della torta di ricotta, un dolce a base di pasta frolla, ricotta e zucchero.

Visitare i Sassi di Matera

In definitiva ci sono diversi motivi per visitare i Sassi di Matera. Il centro è abbastanza piccolo e può essere agevolmente girato in un weekend.
Valutate periodi alternativi alla canonica estate. Io, per esempio, ho approfittato del periodo natalizio per visitare i Sassi di Matera e sono stato ripagato dal superlativo spettacolo della città addobbata a festa. Un autentico presepe.

Matera di noote: un presepe
Matera di notte: un presepe

Ti è piaciuto quello che hai letto? Puoi trovare altri utili consigli per viaggiare, in Italia e all’estero. Comincia da qui: travel blog.

Visitare i Sassi di Matera era uno dei miei Travel dreams 2019.

 

weekend a lecce

Weekend a Lecce

Il mio weekend a Lecce deve essere contestualizzato in un viaggio molto più ampio:  Puglia on the road. Ho girato buona parte del Salento, con un breve e prezioso sconfinamento in Basilicata, per vedere Matera.

Negli ultimi anni, la Puglia si è trasformata in una meta molto gettonata dal turismo. In modo particolare, Lecce è assurta a destinazione privilegiata per le vacanze. La cosa si spiega facilmente: città barocca, spiagge vicine (San Cataldo dista appena sedici chilometri) e in posizione strategica per visitare molte località nei dintorni. Un weekend a Lecce è un ottimo modo per prendere confidenza con questa estrema propaggine d’Italia.

Di seguito alcune informazioni pratiche per trascorrere un weekend a Lecce e nel Salento.

Continua a leggere “Weekend a Lecce”

Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi

Cosa vedere a Brindisi? Questa città del Salento viene sempre trascurata dai viaggiatori, tutti impegnati a raggiungere Lecce e le spiagge di Gallipoli. Brindisi è vista più che altro come un luogo di transito dal quale andarsene il prima possibile.

In realtà Brindisi ha un’origine molto antica e il suo centro storico merita almeno una giornata o addirittura un intero weekend di visite.

In epoca romana Brindisi era uno scalo importantissimo per tutte le missioni commerciali dirette a oriente e venne collegata alla stessa Roma dalla celeberrima via Appia. Alcuni tratti di questa importante arteria storica sono tuttora percorribili.

Cosa vedere nel centro di Brindisi

Il centro di questa importante città della Puglia è un continuo susseguirsi di edifici religiosi in stile romanico, tra i quali spicca la Cattedrale. Si tratta di una costruzione con ben nove secoli di vita sulle spalle. Al suo interno si sono svolti numerosi eventi di importanza storica. Il più importante fu sicuramente il matrimonio tra l’Imperatore Federico II, lo Stupor Mundi nipote del Barbarossa, e la regina di Gerusalemme, Jolanda.

Della Cattedrale originale oggi è rimasto poco a causa dei gravi danni riportati nel corso del terremoto del 1743, ma alcuni tratti dei mosaici originali possono ancora essere oggetto di contemplazione.

Cosa vedere a Brindisi
Duomo di Brindisi

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Travel Dreams 2019

Travel dreams 2019

Come consuetudine, verso la fine dell’anno si scrive una letterina a Babbo Natale, al quale si chiede di realizzare i propri desideri di viaggio, i Travel dreams 2019.

Travel dreams: il consuntivo del 2018

I Travel dreams 2018 sono stati quasi tutti realizzati:
• I classici weekend a Cogne e a Torgnon, giusto per ricordare alla Valle d’Aosta che ci sono.
• Tre giorni alla scoperta di cosa vedere a Cremona.
• Un lungo viaggio verso est per trascorrere 4 giorni in Slovenia e visitare Lubiana e il successivo sconfinamento per un lungo giro in Croazia on the road.
• Il weekend culturale a Trieste e il vagabondaggio in Istria on the road.

Non c’è male rispetto al solito, anche se i miei pacchi me li sono presi pure a questo giro:
• Città europea, saltata in scioltezza, senza nemmeno fare lo sforzo di provarci. Secondo anno consecutivo. TOP!
• Per Natale avevo scritto che mi sarebbe piaciuto fare un salto alle Canarie oppure a Madeira. Alla fine ho deciso di fare un upgrade di destinazione e rimanere in Italia: Puglia e Basilicata. Brindisi, Lecce in Puglia e Matera in Basilicata preparatevi perché io voglio tornare indietro sfondato di taralli e burrata.

La lista dei desideri “sicuri”

E qui entra in gioco il panzone vestito di rosso. Babbo, questa volta o mi aiuti seriamente a realizzarli tutti oppure ti vengo a prendere in Lapponia e ti corco di mazzate. A costo di mettere la suddetta Lapponia tra i #traveldreams del 2020. Hai capito, mo’? Ah!
E allora, via!

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