vendere il libro alle presentazioni

Vendere il libro alle presentazioni

Sempre con questo chiodo fisso: vendere il libro alle presentazioni. Provare a capirlo, una volta nella vita, potrebbe essere una buona idea: questo libro non s’ha da vendere. Hai voglia a piazzarlo nelle librerie, fare social network marketing, presenziare a eventi di vario tipo, incluse le inutili fiere del fumetto. No, tu vuoi proprio sbatterci la testa e continuare a fare una presentazione dietro l’altra.

Vendita diretta del libro: una buona idea?

E allora vai di peregrinazioni per le campagne del Piemonte, in cerca di librerie e biblioteche e vendere il libro alle presentazioni. Quelle che, una volta arrivato, te ne stai lì, in attesa che compaia qualcuno, e nel frattempo ti domandi:
“Ma non avrei fatto meglio a fermarmi in quella cantina sociale che ho visto lungo la strada?”
Sì, la risposta è sì.

Dopo alcuni anni avrei ormai dovuto capire come vanno le cose. Invece no. Le parole “io” e “capire” nella stessa frase non ci stanno proprio.
Ma neanche nello stesso post.
Ma neanche nella stessa vita.
E così rieccomi qui, ad ammassare materiale per fare una presentazione del mio libro di viaggi nell’ennesima biblioteca, nella speranza di aumentare lo scarno ruolino delle vendite.

Vendere il libro alle presentazioni: i segnali

Che poi ci sono dei segnali che uno dovrebbe cogliere. Orario fissato per la presentazione: le 17:00. Di venerdì 17 gennaio. 2020. Anno bisesto. Tanto per intenderci, il periodo nel quale è andata a fuoco l’Australia, si è rischiata la Terza Guerra Mondiale e dalla Cina è partita l’epidemia del coronavirus.
Che dici Marco, sarà il caso di lasciar perdere?

vendere il libro alle presentazioni
Image by Gerd Altmann from Pixabay

No, figuriamoci, in questo genere di situazioni io mi ci tuffo dentro come Peppa Pig nelle pozzanghere di fango.
La mia Fiat Punto scassata tira un accidenti dietro l’altro mentre la conduco attraverso le strade dell’alessandrino, ma riesce a portarmi, ancora una volta, a destinazione. Parcheggio, mi carico come un mulo, raggiungo la biblioteca, salgo nella sala conferenze e che ci trovo? Il deserto dei Tartari, il nulla cosmico, il vuoto pneumatico, il niente fatto materia.

Preparo tutto e nel frattempo mi accorgo che qualcuno comincia a entrare e a prendere posto. Li accolgo con lo stesso spirito benevolo di San Francesco nei confronti del lupo.

Vendere il libro alle presentazioni: pronti, via!

Alle 17:00, la responsabile della biblioteca mi dice:
«Aspettiamo ancora qualche minuto, così arrivano tutti. Sai, il quarto d’ora accademico…»
Ormai ho deciso di sfidare la sorte e allora sai che c’è? Ok, aspettiamo il classico quarto d’ora accademico, anzi a questo punto facciamo anche un paio di minuti in più.
Alle 17:17 di venerdì 17 gennaio 2020, esordisco con il mio:
«Buonaseeeeeeera».
Vabbè siamo in Piemonte, se anche allargo un po’ le vocali, non se ne accorge nessuno, anzi, sono pure contenti.
«Boia faus, custì l’è un d’ nuiauti», sento bofonchiare in prima fila («Orbene, costui è un villico della nostra contrada» – NdT).

Procedo con il mio sproloquio per qualche tempo e mi accorgo che il pubblico in sala, ormai diventato discretamente numeroso, mi segue con attenzione. Zitti come mosche, mi ascoltano con interesse.
Nell’euforia mi lascio andare a un paio di battute che non capisco nemmeno io. Ritorno sui binari e continuo a parlare di India, Messico e Cambogia . Mi dilungo a raccontare di viaggi e incontri. Faccio rapidi intermezzi per spiegare le sensazioni del viaggio, il piacere del ritorno a casa, la filosofia che sta alla base del viaggio come scoperta.

Il momento della verità

Sono gasato a mille e già pregusto una tonnellata di vendite. Come al solito, quando si tratta di vendere il libro alle presentazioni non ci azzecco mai, ma proprio mai. Qualche copia la piazzo, fino a quando si presenta davanti a me il tipico caso umano.

vendere il libro alle presentazioni
Image by Vitabello from Pixabay

«Eh già, anche io ho viaggiato molto, condivido tutto quello che ha detto…» dice il vecchietto con il loden verde e il cappello di fronte a me.
«Bene, allora questo è il libro giusto per lei», rispondo speranzoso, mentre penso: “Secondo me tu non hai mai messo piede fuori dal Piemonte“.

«Eh sì, sembra un libro interessante» mi dice mentre ne sfoglia una copia.
Poi, facendo il vago, comincia ad arretrare di un passettino, poi di un altro. Prima che faccia il terzo, alzo la voce di quattro toni e dico:
«Scusi!»
«Siiiiiiiii?» fa il tizio, sfarfallando con gli occhi, come chi è colto di sorpresa.
«Ci sarebbe da pagare la copia».
«Quale copia?»
«Quella che ha in mano» rispondo e a bassa voce aggiungo: «paraculo!»
Mi rendo conto di aver esagerato. Con le persone anziane non si dovrebbe mai. Metti che, senza farlo apposta, ti becchi Olindo e Rosa da Erba…

«Ahhhh, ma perché, si deve pagare?» mi domanda con tono garrulo.
«Noooo, io stampo copie a mie spese, mi sobbarco chilometri, parlo per un’ora, solo per fare regali a sconosciuti. Il mio kharma ne beneficia davvero molto…»
«Ah, no, allora scusi… lascio qui, eh?»
Ecco, bravo, lasciala qui.
«Beh, allora io vado» annuncia, con l’aria un po’ offesa.
Mi verrebbe voglia di dirgli che per me potrebbe pure teletrasportarsi affanculo, ma desisto.

Vendere il libro alle presentazioni: flop

Il fatto è che il tempo perso e l’amichevole espressione che si è dipinta sul mio volto, hanno liofilizzato gli altri spettatori, inclusi quelli che (forse) avrebbero voluto comprare una copia. Alla fine le vendite sono, come sempre, misere.

Metto via tutto, mi carico in spalla il materiale ed esco. Sotto la pioggia. Del resto è venerdì 17 di un anno bisesto, il minimo che ti puoi aspettare è la pioggia.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Sul blog puoi trovare articoli simili. Comincia da qui: scrivere un libro e pubblicarlo.

Oppure puoi comprare direttamente il mio libro: Lo zaino è pronto, io no.

organizzare un tour promozionale

Come organizzare un tour promozionale

Tra le tante caz… idee per promuovere un libro mi mancava solo questa: organizzare un tour promozionale. Già, perché dopo avere partecipato alle varie fiere del libro, essersi imbucato alle fiere del fumetto, aver tentato di vendere il proprio libro in tutti i modi possibili, volevamo forse farci mancare un bel tour del Piemonte per fare un po’ di promozione grazie a una serie di presentazioni? Ennò che non potevano.
Del resto, vi avevo già raccontato come presentare un libro con effetti comico-fallimentari, ma si sa: soffro di accanimento terapeutico.

Organizzare un tour promozionale: le librerie

Come al solito agisco con la lucidità di un’ameba. Recupero una serie di indirizzi di librerie e provo a chiedere se c’è un piccolo spazio per una presentazione. Le risposte sono di due tipi:
– Silenzio assoluto
– Sì, certo siamo interessatissimi

Se vi sembra che la risposta migliore sia ‘a seconna c’hai detto, vuol dire che non avete mai provato a organizzare un tour promozionale. Perché dietro quell’entusiasmo si nasconde l’implacabile maglio di carne che attenterà all’anello muscolare che si trova al fondo della vostra schiena. In italiano semplice: l’inculata.
In buona sostanza la questione si risolve con una richiesta di denaro. Cioè, non solo tu devi mettere a disposizione le copie, sobbarcarti chilometri, pagare benzina e autostrada, farti carico degli inveduti, ecc. No, c’è pure il pizzo da versare.

Continua a leggere “Come organizzare un tour promozionale”

Presentazione in biblioteca

Presentazione del libro: Lo zaino è pronto, io no

Presentazione libro in biblioteca
Presentazione del libro

Ecco, sono cascato in pieno in un’altra idiozia: la presentazione del libro.
Ah, scusate! Come prima cosa, Buon Anno a tutti. Spero abbiate passato delle buone feste e che questi primi giorni di lavoro non siano stati troppo carichi di rotture di scatole. Da parte mia sto ancora cercando di disintossicarmi da tutta la ricotta che ho ingollato nel mio viaggio in Sicilia on the road. Purtroppo in questo preciso momento sto soffrendo di una grave forma di crisi d’astinenza.

Beh, veniamo al mio libro di viaggi. Intanto ci tengo a tirarmela tantissimo e a dirvi che nel 2017 ho raggiunto la bellezza di centootto vendite. Ken Follett, scansate proprio perché sto arrivando in vetta alle classifiche dei bestseller mondiali.

Continua a leggere “Presentazione del libro: Lo zaino è pronto, io no”

versione ebook e cartacea

Buy my book!

Scrittore di viaggi. Lo zaino è pronto, io no
“Lo zaino è pronto, io no” in versione sia cartacea che digitale

Per chi non lo sapesse (“Signore, perdona i loro peccati perché non sanno quello che fanno”, op. cit.) sono uno scrittore di viaggi e a fine 2016 ho pubblicato un libro di viaggi di intitolato Lo zaino pronto, io no. Durante il periodo di Natale 2016 non sono riuscito a fare promozione, ragion per cui considero come momento di partenza per le vendite il 1 gennaio 2017. A quell’epoca mi sembrava un’ottima idea, una specie di buon proposito per l’anno a venire.

Continua a leggere “Buy my book!”

avere a che fare con i librai

Morte (metaforica) di un commesso scrittore

distribuire il proprio libro nelle librerie
Librerie e librai

Il fatto di essere l’autore di unlibro di viaggi self publishing, in genere fa un po’ perdere il senso della misura in merito a come distribuire il proprio libro nelle librerie. Quasi istantaneamente ci si vede seduti in una libreria, con una costosa Mont Blanc in mano e fans adoranti in fila per farsi firmare la copia della tua ultima fatica letteraria. Tra l’altro per comprarsi questa pietra miliare dello scibile umano, hanno fatto indicibili sacrifici economici nel corso dei sei mesi precedenti.

Distribuire il proprio libro nelle librerie: il primo impatto

Con questa immagine negli occhi, ti dirigi baldanzoso verso qualche prestigiosa libreria, ignorando il fatto nella vetrina della suddetta libreria siano esposte esclusivamente opere provenienti dalle grandi catene dell’editoria. Ma tu hai in mano il TUO libro e lucidamente pensi:

Continua a leggere “Morte (metaforica) di un commesso scrittore”

Partecipazione a fiere del fumetto

Alla fiera dell’est…

fiere del libro
Fiera Del Libro

Fiere del libro e dintorni.
No, scusate, ma cosa credevate? Che avessi finito di scrivere post sui metodi di promozione del mio libro di viaggi? Vi piacerebbe… E invece no, oggi sono qui per parlarvi di altri immani casini che sono riuscito a combinare durante le varie fiere del libro a cui ho partecipato.
Già. Perché limitarsi a prendere due di picche solo sul web, quando puoi agevolmente farlo di persona?
Il problema delle fiere del libro è che, ovviamente, costano un botto. Pensare di affittare uno stand da solo è da folli. Infatti, ci ho pensato. Poi ho azionato il mio neurone, ho mosso le agili ditina sulla calcolatrice e mi sono reso conto che per farlo, avrei dovuto accendere un mutuo.

Continua a leggere “Alla fiera dell’est…”

Marketing digitale

Starò facendo le cose per bene? – II parte

idee per promuovere un libro
Marketing digitale

Seconda parte del post serio con molte idee per promuovere un libro. La prima parte la potete leggere qui: promozione editoriale.

Una cosa da NON trascurare assolutamente è la conoscenza di tutti i dettagli tecnici relativi alla stampa del cartaceo: dimensioni del libro, rilegatura, tipo e peso della carta, tipo e peso della copertina, processo di plastificazione, alette interne ecc. Tutte queste informazioni vi verranno richieste, per cui fareste bene a informarvi per tempo oppure potreste fare la fine del sottoscritto, descritta in questo post: come stampare un libro.

Idee per promuovere un libro: cura i dettagli

Diciamo che in linea di massima le informazioni che vi verranno richieste sono:

Continua a leggere “Starò facendo le cose per bene? – II parte”

Book sale - Photo credit: pockygallery © 123RF.COM

Perso nella Foresta delle… Amazon

vendere libri online
Acquisto on line

E infine è giunto anche il momento tanto atteso… solo dal sottoscritto, credo: vendere libri online e procedere con la commercializzazione della Pregiata Opera, il mio libro di viaggi.
Appena hanno saputo dell’imminente uscita del Capolavoro, Bill Bryson e Paul Theroux si sono messi le mani in tasca, si sono guardati a lungo negli occhi e poi si sono detti: «E sti cazzi?» Stolti! Non sanno che il loro tempo è ormai giunto al termine. Avete finito di fare vendite e monopolizzare i gusti dei lettori, cari i miei due pennivendoli da strapazzo! No, vabbè, scusate: sono caduto in trance agonistica.

Vendere libri online: gli store

Ho trascorso alcuni giorni a girovagare in maniera compulsiva sui vari store on line che vendono il libro, determinando con ogni probabilità il massimo storico di accessi su IBS, Hoepli e Feltrinelli. Le home page di tutti i miei browser a un certo punto si sono scocciate, hanno detto in coro: «Emmobbasta!» e si sono automaticamente settate su Amazon, il sito principe per vendere libri online.

Continua a leggere “Perso nella Foresta delle… Amazon”