Viaggiare apre la mente

Viaggiare apre la mente è uno di quei mantra da viaggiatori che vengono ripetuti a ogni occasione. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, rimane solo una vuota sequenza di parole perché chi le recita, ha imparato poco o nulla dalla pratica del viaggio.
Per chi invece sa affrontare l’esperienza in maniera costruttiva, viaggiare apre la mente non è un semplice costrutto semantico, ma una verità che porta con sé crescita personale.

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Andare contro i pregiudizi

Viaggiare apre la mente perché ti aiuta ad andare contro i tuoi pregiudizi.
Possiamo considerarci la persona più illuminata del pianeta, ma la realtà è che siamo tutti inevitabilmente figli della società nella quale siamo nati. Ciò che per noi è buono e giusto, non lo deve necessariamente essere anche per chi proviene da luoghi geograficamente e culturalmente distanti dal nostro.
Per esempio, il mondo occidentale attribuisce grande importanza alla realizzazione personale, ottenuta tramite la carriera professionale o artistica. In Estremo Oriente, invece, la ricerca ossessiva della propria affermazione viene interpretata come un tradimento dei valori sociali.

Andare contro i pregiudizi
Photo by Sorasak on Unsplash

Questa insanabile differenza ci obbliga a cambiare approccio, a vivere il viaggio come scoperta. Non si tratta più di capire se la cultura ospite sia migliore o peggiore della nostra, ma semplicemente di provare a capirla.

Viaggiare apre la mente: gli incontri

Viaggi e incontri sono un binomio inscindibile. Che si tratti di altri viaggiatori o di persone del posto, questi incontri sono in grado di dirvi molto su ciò che siete e sul modo in cui vi interfacciate con il mondo esterno. Partire dal proprio punto di vista è giusto, ma considerarlo un baluardo da difendere a ogni costo, invece, no. Il motivo è semplice: accettare l’opinione degli altri, vi permetterà di vedere il mondo con i loro occhi.

Viaggiare apre la mente: gli incontri
Photo by Helena Lopes on Unsplash

In questo senso il viaggio in solitaria è particolarmente stimolante perché ti costringe a un confronto con l’Altro e ad accogliere, se non a condividere, il suo parere.

Accettare la realtà

Uno dei fattori hanno spesso condizionato negativamente i miei viaggi è l’idealismo. Oggi siamo sottoposti a una quantità esorbitante di informazioni (spesso ingannevoli) sul dove, ma non c’è nulla che ci parli del come. Sognare a occhi aperti è un esercizio pericoloso, che può agire in maniera ostile sulla psicologia del viaggiatore.

Per qualche strana ragione, ci immaginiamo sempre che le mete dei nostri viaggi siano più pure, più autentiche, più sane del luogo da cui proveniamo, salvo poi accorgerci che la realtà è ben diversa. E del resto, perché non dovrebbe esserlo? Perché gli abitanti di questi luoghi non dovrebbero, a loro volta, godere dei benefici dei nostri tempi?

Viaggiare apre la mente: la realtà
Photo by Carl Ramolefi on Unsplash

Viaggiare apre la mente perché ti mette di fronte alla dura realtà e non ti concede alcuna scelta. Il modo migliore per apprezzare una cultura lontana è quella di accettarla e viverla così com’è ora. Non serve aggrapparsi ai propri sogni, in cerca di qualcosa di autentico. Ciò che si presenta di fronte ai nostri occhi è quanto di più autentico ci sia concesso di vedere.

Imparare a conoscere se stessi

Sono sempre molto scettico quando leggo di persone tornate “cambiate” dai viaggi. Spesso si sente parlare di viaggio come scoperta della felicità o di una forma più piena di consapevolezza, come se uno spostamento geografico fosse sufficiente a risolvere ogni problema.

La realtà è ben diversa. Un viaggio è prima di tutto un inesorabile percorso verso la propria soggettività. Non si scopre nulla di nuovo o di particolarmente illuminante, non si raggiunge il nirvana. Tutto quello che veramente emerge è ciò di cui tu sei portatore. Se hai dei problemi, delle difficoltà, delle ansie, puoi stare sicuro che quelle ti seguiranno fino in capo al mondo. Il problema, semmai, è proprio quello: cosa c’è dentro di te?

Viaggio dentro se stessi
Photo by Felicia Buitenwerf on Unsplash

Il viaggio in solitaria è prima di tutto un viaggio dentro se stessi, verso quella parte del tuo essere della quale, forse non sei nemmeno completamente conscio.

Viaggiare apre la mente perché torni indietro con una diversa percezione della tua personalità, dei nuovi parametri attraverso i quali impari a indagare il tuo modo di essere.

La costruzione di un’identità

Viaggi e identità vanno avanti di pari passo, perché i primi contribuiscono a definire la seconda. Nel momento in cui partiamo, segniamo una frattura con tutto quello che siamo. Ci allontaniamo dalla nostra vita quotidiana, da quell’insieme di impalcature sociali che ci siamo costruiti addosso e che contribuiscono a definire il nostro posto nel mondo.

Viaggiare apre la mente: la tua identità
Photo by Ben Sweet on Unsplash

Trovarsi dall’altra parte del pianeta, in un luogo in cui nessuno ti conosce, ti dà la fantastica opportunità di ridurre tutto all’essenziale ed essere veramente ciò che sei. Viaggiare apre la mente perché solo di fronte all’ignoto le tue reazioni saranno autentiche, prive di quell’inconscio agire che le condiziona nel ciclo dell’esistenza secolare.

Viaggiare apre la mente: conoscere il mondo

Oggi abbiamo a disposizione migliaia di strumenti che pretendono di raccontarci il mondo nel quale viviamo: libri, giornali, televisione, internet. Il fatto è che queste fonti ci danno sempre una visione interpretata della realtà. Lasciando da parte l’informazione chiaramente manipolata, anche la persona più onesta, integra e affidabile interpreta la realtà circostante attraverso la propria lente.

Conoscere il mondo
Photo by Brett Zeck on Unsplash

Viaggiare apre la mente perché ti permette di entrare in contatto in prima persona con queste realtà: puoi vederle con i tuoi occhi, toccarle con le tue mani, percepirle con la tua unica e insostituibile sensibilità. Le sensazioni del viaggio che provi tu sono uniche perché tu sei unico/a. Ecco perché è necessario continuare a viaggiare: per imparare a conoscere il mondo senza filtri aggiunti.

Viaggiare apre la mente: conclusioni

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Marco Lovisolo zaino

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4 pensieri su “Viaggiare apre la mente

  1. Hai ragione, condivido pienamente le tue considerazioni. Anch’io faccio ogni tanto considerazioni di questo tipo nel mio blog e devo dire che il viaggio è davvero tutto questo e anche di più!

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