Viaggiare green

In questi anni trascorsi sul web, ho avuto modo di incontrare e confrontarmi con decine di realtà differenti. La promozione del mio libro di viaggi mi ha portato a ricevere interviste dalle realtà più disparate. Recentemente ho avuto il piacere, e anche l’onore, di essere stato contattato da Easy Travel Hosting, una compagnia di web hosting ecologico.

Quanto inquina Internet?

Già, perché, per quanto possa sembrare strano, anche internet contamina. E non poco dal momento che la quantità di inquinamento rilasciato nell’ambiente è pari a quella di Bangladesh, Singapore, Hong Kong, Filippine e Mongolia messe insieme. In che modo viene apportato tutto questo danno al pianeta? Con la produzione di energia necessaria al sostenimento del web.

Inquinamento digitale
Anche il web inquina

Easy Travel Hosting si è impegnata nel portare avanti una scelta coraggiosa: utilizzare solo energia rinnovabile al 100%, certificata dalla fornitura di enti green: E-ON e Native Energy.

Personalmente ritengo che ogni nostra azione, seppur piccola, abbia un’enorme influenza sul mondo che ci circonda e quindi ho deciso di supportare questa società di Web Hosting, 100% ecologica creata da due nomadi digitali. L’obiettivo di Easy Travel Hosting è di rendere il web più pulito e diffondere la consapevolezza di quanto esso sia esponenzialmente sempre più inquinante.

Foresta di Monteverde Costarica
Foresta di Monteverde – Costarica

La mia intervista per Easy Travel Hosting

E veniamo alla mia intervista. Quattro domande a bruciapelo, sulle quali ho dovuto riflettere accuratamente prima di rispondere. Si parla di Guatemala (uno dei due fondatori del sito è guatemalteco), Laos, blues e, soprattutto, di cosa si può fare concretamente per rendere il web più ecologico. Di seguito potete leggerne un piccolo estratto.

D: Hai scritto un libro e un capitolo sul Guatemala, paese di provenienza di uno dei fondatori di Easy Travel Hosting. Cosa hai amato di questo Paese?

R: Sì, ho scritto un libro di viaggi dal titolo Lo zaino è pronto, io no e nel secondo capitolo ho parlato del mio viaggio in Guatemala. Ho trovato un Paese con molti problemi, ma, al tempo stesso, dotato di un’energia contagiosa. Soprattutto ho trovato un popolo dal cuore enorme, disposto ad aiutarmi, a venirmi incontro, a sorridere.

Ho mangiato a casa di sconosciuti, ho passato serate a discutere di politica con personaggi bizzarri, ho oziato a lungo a Panajachel mentre ammiravo il lago Atitlan, ho vagato a bocca aperta per Tikal, ho giocato a calcio con dei ragazzini in una piazza di paese.

Ho amato tutto del Guatemala.

Se volete leggere il resto dell’intervista, andate sul sito di Easy Travel Hosting.

P.S. Un doveroso ringraziamento a Molly, la gentilissima e simpatica padrona di casa.

 

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