Benvenuti

Buongiorno, chiunque tu sia e grazie per essere sbarcato/a sul mio sito.

Comincio subito con un’ammissione di colpa: io non so (ancora) bloggare. Insomma, non sono affatto pratico di tutto quello che riguarda questo mondo e solo ora sto cominciando a familiarizzare con concetti quali blogging, storytelling, SEO, SEM, CMS, SMM, azz-emmazz-etricchebballacc. Confido nella vostra tolleranza.
Ora, veniamo al punto: perché questo blog? In tutto il mare della blogosfera era davvero necessario aggiungerne uno?
NO. Decisamente no.
“E allora perché ti sei preso la briga di farlo?” ti chiederai.
Domanda legittima. La risposta è questa: ho scritto un libro e a quanto pare, trattandosi di un libro autopubblicato, per farlo conoscere, è assolutamente necessario presidiare la rete con un blog personale, newsletter, presenza sui social, ecc. E quindi eccomi qui.
“Ah, bè. E di che parla il libro?”
Di viaggi. O meglio di alcuni viaggi che ho fatto in solitaria nel corso della mia vita. Un libro che racconta incontri, esperienze, vicissitudini e soprattutto disastri vissuti in prima persona dal sottoscritto.
Lo scopo del blog non è raccontare l’evoluzione che porta alla stesura del libro (l’ho già scritto), ma alla sua autopubblicazione. Questo perché, magari, tra voi ci sarà qualche altro povero disperato che, come il sottoscritto, in questo momento sta sbattendo la testa contro lo stipite della porta non sapendo bene cosa fare. Bene, metto a disposizione la mia esperienza. Gli sbagli li faccio io, così tu potrai evitarli e andare dritto al punto.
Ma la mia intenzione è quella di andare oltre la mia personale esperienza. Girando sul web ho trovato molti autori che hanno autopubblicato i loro libri di viaggio. Ecco, una delle cose che mi riprometto di fare è leggere e recensire quei libri. Mi farebbe davvero piacere se il mio blog diventasse un punto d’approdo per questo genere di autori, perché sono fermamente convinto del fatto che l’unico strumento che abbiamo a disposizione sia quello di “fare rete” tra noi. Nelle mie idee si dovrebbe trattare di uno spazio libero in cui ogni autore possa riversare le sue riflessioni, i suoi consigli e le sue critiche. Un modo per fare emergere autori veramente meritevoli e mandare definitivamente nel dimenticatoio personaggi come Fabio Volo e Daria Bignardi.
Ovviamente, quindi, si parlerà anche di viaggi. Ma non aspettarti il classico travel blog. Non voglio darti l’impressione di essere snob, il travel blogging è una pratica che mi affascina, un vero e proprio lavoro che richiede competenze specifiche, passione, impegno costante. Non è escluso che un domani possa cimentarmi anche con quella realtà, ma al momento preferisco concentrarmi su una cosa sola. Anche perché ho un neurone solo e, come ovvia conseguenza, non posso seguire due cose contemporaneamente: è una questione matematica. Inoltre di travel blog sulla rete ce ne sono centinaia, a loro modo tutti eccellenti e specializzati; io ne seguo alcuni, circa mezza dozzina (scriverò un post al proposito), ma lì fuori c’è davvero il mondo, quindi buttati e cerca quello più confacente alle tue esigenze.
Qui si parlerà più che altro di “filosofia” del viaggio, delle sensazioni che si provano quando ti scoli una birra gelata ammirando un tramonto dall’altra parte del mondo, del senso di assoluta libertà che accompagna ogni passo del viaggiatore. Insomma non aspettarti itinerari, recensioni di strutture, consigli, ecc.
Che altro ci sarà? Mah, al momento non te lo so dire con precisione; sarà un blog in divenire, che acquisirà una struttura anche in funzione dei consigli e dalle critiche provenienti da coloro che lo visiteranno. Come puoi vedere, la pianificazione è il mio forte.
Per il momento ti ringrazio, ti invito a fare un giro e a lasciare un commento; da parte mia spero di riuscire a fornire un prodotto che sia interessante da seguire.

Ciao.